John Lanchaster
L'uomo che sognava altre donne

"È come se la sua vita fosse stata un peso opprimente, uno zaino pieno di mattoni che a poco a poco si era talmente abituato a portare sulle spalle da non accorgersi più della sua presenza..."


Ogni uomo vive di gesti ripetuti, abitudini che negli anni diventano quasi ossessioni, ogni uomo ha anche un suo privato e segreto mondo immaginario che non vuole né può condividere con gli altri, nemmeno con le persone più intime. Mr Phillips, il protagonista del romanzo di Lanchaster, è l'estremizzazione di questa naturale dinamica psicologica: di notte (ma non solo) sogna altre donne e le immagina in atteggiamenti inequivocabilmente erotici, il livello di intensità erotica è da lui catalogato in vari livelli, dal meno appassionante a quello più vicino al rapporto completo, che però mai si verifica. Le donne sognate sono spesso conosciute dall'abitudinario ragionier Mr Phillips, e non sempre attraenti, ma le fantasie notturne lasciano una traccia nei rapporti della giornata, a volte di imbarazzo, talvolta di divertita inspiegabile familiarità.
La vita vera, quella popolata da una efficiente e premurosa moglie e da due figli ormai grandi, è assolutamente regolare, ripetitiva e rassicurante, soprattutto in considerazione della personalità di Mr Phillips che ha l'abitudine di catalogare nella sua mente ogni cosa all'interno di una statistica, di analizzare ogni comportamento e di vederne la riproduzione media in una giornata, un mese, un anno, una vita: quante volte gli esseri umani hanno rapporti sessuali in una vita? qual è il guadagno medio di un rapinatore in un anno? quanto è possibile guadagnare, o perdere, nella gestione di un parco?
Ogni cosa cui riflette o in cui si imbatte entra immediatamente nei suoi calcoli mentali, tutto deve apparire prevedibile e ordinato per lui. Ma c'è un dettaglio di cui il lettore non viene a conoscenza immediatamente: il tranquillo ragioniere è stato licenziato, ma non lo ha detto alla famiglia, così, come ogni lunedì, esce di casa e finge di recarsi al lavoro. Il romanzo descrive appunto l'intera giornata del protagonista, un Leopold Bloom meno complesso e tormentato, che trova l'imprevisto (la vita non può essere sempre racchiusa in una statistica) a scardinare le poche certezze rimastegli. Prova anche il brivido di una rapina e un sussulto di protagonismo che si tramuta ben presto in maldestro intralcio alle operazioni di polizia. Ma almeno la giornata, con il continuo disagio nel sentirsi sempre "fuori posto", sta concludendosi e ripercorrere l'abituale itinerario di ritorno a casa gli restituisce un po' di ordine mentale. Quello che succederà dopo però rimane oscuro sia al lettore che a questo goffo personaggio che Lanchaster descrive con affettuosa pietà e molta ironica simpatia.


L'uomo che sognava altre donne di John Lanchaster
Traduzione di Marcella Dellatorre
Pag. 241, Lire 28.000 - Edizioni Longanesi (La Gaja Scienza n. 619)
ISBN 88-304-1801-3



Le prime righe

1


DI NOTTE, Mr Phillips è sdraiato accanto alla moglie e sogna altre donne. Non tutti i sogni sono erotici. Non tutte le donne sono vere. Ci sono sogni in cui ragazze composite, a lui del tutto sconosciute, stanno a guardare, mentre Mr Phillips si dedica alla sua onirica attività di preoccuparsi delle cose, o di cercare cose, o di sentirsi oscuramente in colpa riguardo alle cose. C'è un sogno che fa sin da quando aveva dieci anni, in cui salva un intero gruppo di perfette estranee da un sicuro disastro, deviando un treno sfuggito al controllo o facendo atterrare indenne un aereo oppure esortando le donne in questione a rimanere aggrappate, fino al momento giusto, alle modanature del soffitto di una nave inclinata su un fianco. Ha persino fatto un paio di sogni in cui compiva qualche gesto imprecisato ma eroico connesso col tunnel sotto la Manica.
Dopo tali imprese, assume un atteggiamento debitamente indifferente, distaccato persino. Alle troupe televisive e alla stampa mondiale dichiara che, in fin dei conti, non ha fatto niente di speciale, ma le donne dei suoi sogni sanno che non è così.
Mr Phillips fa sogni carichi di ansia in cui incontra la regina e viene insignito di qualche onorificenza, però non riesce a ricordare la ragione per cui questa gli venga tributata. Sogna di essere rimproverato dalla signora Tatcher. Sogna d'incontrare la madre, però non sa bene se loro due si trovino in Australia - dove, nella vita reale, lei vive con la sorella di Mr Phillips -, o a Londra - dove vive lui, nella vita reale -, oppure da qualche parte. Una volta ha sognato Indira Gandhi. In nessuno di quei sogni c'entra il sesso. Lui non ne ha mai parlato con la moglie. Perché avrebbe dovuto farlo, poi?
Quanto ai sogni erotici, non le ha mai parlato nemmeno di quelli. Soprattutto di quelli. Perché avrebbe... ecc. ecc.

© 2000, Longanesi & C.


L'autore
John Lanchaster è nato ad Amburgo nel 1962. È cresciuto in Estremo Oriente e ha studiato in Inghilterra. Tiene rubriche fisse sul Daily Telegraph e fa parte della direzione editoriale della London Review of Books. Gola, il suo primo romanzo è stato tradotto in venti lingue e ha vinto, tra l'altro, il Whitbread Award per un'opera prima. Lanchaster vive a Londra con la moglie Miranda Carter, scrittrice.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato




8 settembre 2000