Laura Mancinelli
Attentato alla Sindone

"Si affacciò alla finestra del suo studio e si soffermò a contemplare la Mole Antonelliana, sentinella fedele di quel vecchio quartiere cittadino."


Con la nuova ostensione in occasione del Giubileo è ritornata d'attualità la Sindone, uno dei reperti più misteriosi e controversi della cristianità. In questi anni, del resto, il Sacro Lenzuolo ha visto spesso l'onore della cronaca, per le indagini scientifiche che lo riguardano svolte dall'équipe del professor Pierluigi Baima Bollone (e che stanno cercando di dare una risposta definitiva a dubbi di origine e datazione), ma particolarmente per un evento drammatico che l'ha vista protagonista: l'incendio della cappella del Guarini in cui era custodita, all'interno del Duomo di Torino. Da questo evento prende origine la storia che Laura Mancinelli racconta. Una storia fatta di indagini, ricerche, passioni, dubbi alla ricerca di una verità difficile da scoprire. Carmine Bauducco, docente di Storia delle Religioni all'Università, e Priscilla Pampieri, giovane ricercatrice di Filologia germanica, esprimono i medesimi sospetti nei giorni successivi al rogo: qual è stata la fonte del disastro, come si è sviluppato un incendio di queste proporzioni, chi può averlo appiccato (se dovesse trattarsi di incendio doloso), e perché e, soprattutto, la Sindone era davvero contenuta nella sua teca all'interno della cappella (messa in salvo miracolosamente) o in quel momento si trovava altrove? Dai semplici discorsi tra amici, dalle supposizioni un po' campate in aria, Carmine e Priscilla passano alle indagini, alle ricerche "sul campo", alle domande dirette, addirittura arrivando al furto pur di impossessarsi di documenti necessari per placare la loro curiosità. E con l'aiuto di amici più o meno consenzienti, svolgono la loro inchiesta tra le vie della Torino solare, esterna, chiara e quelle della città sotterranea, misteriosa, diabolica, che ha regalato la fama di "città magica" a una metropoli dall'aria conservatrice e un po' provinciale.
Con molta ironia Laura Mancinelli accompagna i suoi personaggi, i suoi detective improvvisati, in un'indagine da dilettanti, condotta in modo "rustico", con attrezzature stravaganti. E li troviamo avanzare con scarponi, elmetti, giacche a vento, un forcone e generi di conforto, non tra grotte e dirupi alpini ma attraverso i cunicoli che collegano via Po al Duomo, tra gli edifici costruiti da Antonelli e i resti antichi e stratificati della città. Troveranno una risposta alle loro domande. E chissà che non ci sia qualcosa di vero nell'ipotesi avanzata dalla scrittrice.


Attentato alla Sindone di Laura Mancinelli
Pag. 132, Lire 14.000 - Edizioni Einaudi (Einaudi Tascabili. Letteratura n.750)
ISBN 88-06-15589-X



Le prime righe

I. Una serata infausta

Il professor Carmine Bauducco chiuse con un sospiro la porta dietro lo studente appena uscito dal suo studio, l'ultimo dell'ora di ricevimento, che come ogni settimana aveva luogo il venerdì dalle diciassette alle diciotto. Dopo aver discusso di Storia delle religioni, la sua materia d'insegnamento, dissipando dubbi, ribadendo concetti particolarmente ostici o correggendo informazioni peregrine d'accatto, il sospiro con cui chiuse la porta dietro l'ultimo dubbioso era di soddisfazione: una soddisfazione mista al piacere di essere finalmente solo nel suo studio e alla prospettiva di leggere per una mezz'oretta qualcosa per sé, qualcosa che amava davvero, che lo rilassava dalla fatica della giornata e lo predisponeva a una serata di calma letizia intellettuale. Estrasse dal cassetto della scrivania l'edizione latina delle opere di Dionigi l'Areopagita. Una cartolina illustrata segnava la pagina a cui era arrivata la lettura del giorno precedente; Bauducco aprì il libro a quel segno, e già pregustava l'immersione nel labirinto intellettuale del pensiero antico, quando gli venne l'idea di aprire la finestra. Perché non far entrare l'aria dolce del tramonto primaverile, che al quinto piano di Palazzo Nuovo giungeva abbastanza depurata dall'inquinamento cittadino e dai rumori del traffico?
Fu così che si alzò e andò a spalancare il grande finestrone che teneva tutta la parete dello studio, una stanza invero assai ristretta ma rivolta a ovest. Il professor Bauducco, nato a Torino da padre piemontese e madre meridionale, aveva sempre considerato una fortuna avere lo studio esposto a occidente anziché a oriente: così, proprio davanti ai suoi occhi svettava la Mole Antonelliana. Un monumento di cui si poteva dire tutto quello che si voleva ma che lui, abituato a vedere fin dalla nascita, amava di quell'amore appassionato che cela i difetti ed esalta i pregi. Dietro la Mole, in lontananza, apparivano anche le due cupole del Guarini, quella di San Lorenzo e quella del Duomo, meglio conosciuta come cupola della Sindone, la sua preferita: i giochi di luce che l'estroso architetto aveva ricavato dalle finestre triangolari, grazie a studi matematici che sfioravano la magia, erano insuperabili.

© 2000, Giulio Einaudi editore


L'autrice
Laura Mancinelli, nata a Udine nel 1933, ha pubblicato presso Einaudi numerosi romanzi di genere storico o poliziesco. Tra i tanti: I dodici abati di Challant, Il fantasma di Mozart, Il mistero della sedia a rotelle, Killer presunto, Persecuzione infernale.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato




1 settembre 2000