Sergio Ghione
L'isola delle tartarughe
Viaggio ad Ascensione

"In quest'isola, descritta da un viaggiatore del secolo scorso come un inferno senza fuoco, il diavolo è di casa."


Un uomo affascinato dalle isole, parte alla volta di una delle più lontane e misteriose della Terra: Ascensione. È un viaggio alla ricerca di una risposta: perché migliaia di tartarughe arrivano ogni anno su queste spiagge per deporre le uova e poi ripartono per disperdersi negli oceani? Cosa le spinge a ritornare, cosa le porta a riunirsi qui anno dopo anno per un rito collettivo così ancestrale? L'uomo, Sergio Ghione, autore di questo resoconto, non è solo, ma divide l'esperienza con amici scienziati appassionati come lui di viaggi e natura. Approfondire l'analisi sulla vita e le abitudini delle tartarughe marine, uno dei più affascinanti e misteriosi esseri viventi, è stato il fine comune della spedizione. Ma trovarsi in un angolo così deserto, così isolato del mondo non può che essere anche un modo per ripensare alla propria esistenza in rapporto con i valori più autentici, e analizzare lo scopo di una vita.
Da molto tempo non vi sono più abitanti stabili ad Ascensione, "nessuno è rimasto qui per più di pochi anni", "non c'è memoria storica e non ci sono vecchi". Restano i pochi ricordi del passaggio dei grandi navigatori del passato, rappresentati da qualche reperto storico conservato nel piccolo museo della capitale, Georgetown. Una vita dunque all'insegna della precarietà, caratterizzata dal suo essere agli estremi confini della terra. Confini battuti dalle testuggini ogni anno, per qualche mese, a partire da gennaio, sorvolati da centinaia di sule, osservati da lontano da branchi di tonni. Il miracolo che si ripete è quello del ciclo della vita, dell'equilibrio solido e immutabile della natura, che può essere sconvolto solo dall'intervento insensato dell'uomo (ma per fortuna sino ad oggi ha quasi ignorato questo estremo lembo di terra...). Le tartarughe sono fossili viventi, la cui comparsa risale a circa duecento milioni di anni fa. Studiarne il comportamento, il meraviglioso senso dell'orientamento, la grande capacità di sopravvivenza, malgrado la relativa debolezza fisica, è interessantissimo. Grazie a piccoli trasmettitori collocati sul carapace, gli scienziati possono seguirne ogni movimento e capirne la logica, nell'ambito dell'equilibrio di un ecosistema, quello della loro isola, descritto con grande efficacia da Ghione. E per chi rimanesse affascinato da questo luogo lontanissimo, tre copertine intercambiabili offrono visuali differenti del paesaggio, con la possibilità di scegliere quella preferita.


L'isola delle tartarughe. Viaggio ad Ascensione di Sergio Ghione
Pag. 184, Lire 24.000 - Edizioni Laterza (i Robinson / Letture)
ISBN 88-420-6111-5



Le prime righe

Prologo


"Sergio, sono Floriano, ti ho cercato in ospedale ma eri già uscito. Ho una buona notizia da darti. Telefonami quando puoi."
Erano passati alcuni mesi da quando Floriano Papi mi aveva detto che cercava di andare ad Ascensione; poi non se n'era più parlato. Professore universitario, uno dei massimi esperti mondiali di navigazione e orientamento animale, Floriano è stato compagno d'università di mio padre. Oggi è mio amico: condividiamo l'hobby della pittura e degli scacchi; inoltre abbiamo una serie di progetti di ricerca in comune.
Floriano è da poco riuscito - assieme ad altri colleghi della sua stessa anzianità - a sventare il tentativo di mandarlo in pensione quando gli sarebbe in realtà forse spettato. È riuscito così a strappare altri due anni e nutre, nonostante la sua età, una sana e un po' spericolata passione per il suo lavoro.
In questi ultimi tempi il suo interesse si è incentrato sulle tartarughe marine. Su questi straordinari animali che vivono nei mari caldi di tutto il mondo e sono in grado di compiere viaggi lunghissimi in mare aperto raggiungendo, con una precisione incredibile, la loro destinazione finale. Per studiare le tartarughe Floriano, assieme a Paolo Luschi, un ricercatore del suo Istituto, è stato più volte in Malesia e in Sudafrica. Ma il posto più affascinante per studiare le tartarughe marine rimane l'isola di Ascensione.
Ascensione è nel mezzo dell'Oceano Atlantico, poco più a sud dell'Equatore. Colonia inglese, è forse l'isola più remota del mondo: a sud-est, dista circa 1.500 km dal lembo di terra più vicino, l'isola di Sant'Elena, da cui dipende dal punto di vista amministrativo. A nord, la costa continentale africana della Liberia è a circa 1.500 km. A ovest, la punta orientale estrema del Brasile, dove si trova la città di Recife, dista circa 2.200 km. A est, a 3.000 km, c'è Luanda, la capitale dell'Angola. A sud, è mare aperto fino all'Antartide.

© 2000, Gius. Laterza & Figli


L'autore
Giuseppe Ghione ha cinquant'anni, fa il medico e il ricercatore del CNR a Pisa. Ha una passione per la geografia e in particolare per le isole. Insieme a tre etologi e biologi marini un giorno di aprile del 1997 è partito per Ascensione, l'isola delle tartarughe.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato




25 agosto 2000