Percorsi di lettura: I religiosi

Marco Galluzzo
Giubilei
La Grande Perdonanza
Cronache e curiosità, aneddoti, scandali e stravaganze dal 1300 a oggi

"Storie di papi e cardinali, di nobildonne e prostitute, di saltimbanchi e burattinai, di poeti aulici e popolari, di trame politiche, di scaltri banchieri, di agguati e delitti, anche tutto questo fa da sfondo alla tradizione della Grande Perdonanza."


Ecco un modo "leggero" per conoscere la storia dei giubilei e capire meglio quello presente. L'autore affronta l'argomento con precisione storica ma senza alcuna "seriosità", realizzando un libro divertente, brillante e curioso. Scopriamo così che forse l'idea iniziale, lo spunto per il primo grande Giubileo (quello del 1300) venne da un vecchietto di 107 anni e che nel successivo appuntamento (1350) fra i pellegrini c'era anche il poeta Petrarca. Galluzzo ci racconta che nel 1400 secondo alcuni storici ebbe inizio il malcostume della vendita delle indulgenze e che il Giubileo del 1450 fu "l'ultima grande manifestazione religiosa collettiva medioevale". In questa occasione si verificò una strage di pellegrini intrappolati dalla calca su un ponte e travolti da cavalli imbizzarriti e carri senza freno. Dopo venticinque anni, in ricordo dell'evento e perché mai più si verificasse, fu costruito da papa Sisto IV un ponte, che i romani chiamavano Rotto e che oggi si chiama Sisto. Nel 1550 Michelangelo, settantaseienne e sofferente, rifiutò il cavallo offerto da papa Giulio III per compiere il giro delle quattro Basiliche. Quello stesso anno lucrarono l'indulgenza anche Filippo Neri e Ignazio da Loyola. In occasione del Giubileo del 1660 un fatto curioso: nacquero quelli che si possono considerare i primi buono-pasto. Fu opera della Confraternita della Santissima Trinità specializzata nell'accoglienza dei pellegrini. Quei buoni consistevano in una tessera di cuoio su cui veniva stampato un bollo ogni sera prima della cena. Scaduto il numero dei bolli si doveva ripartire. Il 1825 non fu un anno felice per Ghetanaccio, il più noto burattinaio romano: in occasione dell'Anno Santo Leone XII aveva vietato spettacoli "neppure in piazza li burattini"... è ovvio che il divieto causò il fallimento dell'attività di Ghetanaccio e tanti suoi colleghi. Leone XIII nel 1900 dovette invece subire due "offese": il corteo massone che "motteggiando i riti giubilari" si spostò in pellegrinaggio tra quattro "basiliche laiche" della città e un congresso anticlericale per commemorare il terzo centenario della morte di Giordano Bruno. Del Giubileo del Terzo Millennio, con il quale si conclude il saggio, parleranno i posteri. Marco Galluzzo chiude con un aneddoto curioso su un misterioso Anno Santo siciliano, celebrato a Zafferia, frazione di Messina. Urbano VI concesse al paese nel 1385 il privilegio di celebrare un Giubileo ogni volta che il Sabato Santo sarebbe coinciso con l'Annunciazione, il 25 marzo. Il prossimo sarà nel 2062.


Giubilei. La Grande Perdonanza. Cronache e curiosità, aneddoti, scandali e stravaganze dal 1300 a oggi di Marco Galluzzo
Pag. 194, Lire 12.900 - Edizioni Sonzogno (Best Seller)
ISBN 88-454-1880-4



Le prime righe



Un filo unico lega i fatti che questo libro racconta. In ognuno di essi rivivono personaggi, atmosfere, costumi, che appartengono alla storia dei Giubilei. Tutti ci tramandano una cronaca, nera o bianca, un delitto, una storia d'amore, una giornata o un'intera stagione, della più articolata vicenda degli Anni Santi. Intrecciati l'uno all'altro, gli aneddoti con gli scandali, le conversioni e gli scaltri commerci, le penitenze sincere e quelle utili agli assassini, questi episodi ricreano un'originale cronaca minuta della Grande Perdonanza, di ciò che ha rappresentato per Roma, per i cristiani e la Chiesa, per categorie "laiche" quali i briganti, gli albergatori, i nobili.
Una cronaca che della Storia dei Giubilei è quasi un album di fotografie, scattate nei momenti più coloriti, spassosi, tragici, solenni. Da tutte queste istantanee alla fine emerge un pezzo significativo, e ancora attualissimo, non solo dell'esperienza profana, ma anche di quella spirituale - di perdono e riconciliazione - che ha contribuito a fare dei Giubilei un evento atteso, unico, irripetibile. Esperienze, vicende, curiosità che sembrano ripetersi, dal 1300 a oggi, a tratti con incredibile somiglianza, a tratti rimodellate dal tempo.
Appare questa la lezione che si ricava immergendosi nella lettura delle prime scarne notizie dei cronisti medioevali, poi dell'età barocca, quindi del secolo dei lumi, infine contemporanei. Si riconferma - secolo dopo secolo - la passione di milioni e milioni di uomini che continuano a porsi sulla strada di Roma, avendo nel cuore un bisogno di perdono. Nella carrellata del tempo che scorre, mentre tutto cambia, resta immutata la pulsione a partecipare a un rito purificatore, di conciliazione con tutti gli altri uomini: un'Olimpiade di Fede che si rinnova nel contatto fisico con la Cattedra di Pietro, successore di Cristo.

© 2000, RCS Libri




Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato




4 agosto 2000