Percorsi di lettura: Il giallo

Ed McBain
Ultima speranza

"Gli unici esseri umani alla cui presenza Matthew amasse svestirsi erano le donne. Era pur vero che erano molte le cose che gli davano fastidio, da quando era uscito dal coma."


Un romanzo duro e nel più autentico stile di McBain: molta azione, ma anche studio dei personaggi e introspezione del protagonista, l'ormai famoso avvocato Matthew Hope, il personaggio che conduce le indagini in una serie di fortunati romanzi di questo autore americano.
Una giovane donna cerca di ritrovare il marito che, allontanatosi per lavoro, ha ormai da mesi fatto perdere le sue tracce. Per ottenere il divorzio è però indispensabile che l'uomo venga trovato e gli venga notificato l'atto. Per procedere in questo senso viene incaricato Matthew Hope che non appena inizia le ricerche si imbatte in un cadavere. I documenti dicono che si tratta del marito dell'avvenente bionda, ma le impronte digitali smentiscono l'informazione. A questo punto l'inchiesta si complica e i territori d'indagine si moltiplicano. Tra il sole della Florida e il freddo e la neve del nord, tra preziosi cimeli greci e locali malfamati, tra l'innocenza dello sguardo azzurro di Jill (la moglie alla ricerca del marito scomparso) e la sua trasgressiva vita sessuale si giunge a scoprire che la verità non è mai limpida e che la menzogna fa parte del DNA di ogni cliente dell'avvocato.
Ma anche la paura, l'attaccamento alla vita sono sensazioni che Matthew scopre in sé, per lo meno da quando si è sentito sfiorare dalla morte.
E così un giallo si può trasformare in certe pagine in romanzo psicologico e il lettore, pur non perdendo mai la tensione sulla vicenda davvero avvincente, osserva le fragilità dei "duri", le debolezze delle "pupe bionde" e quell'intricato universo dell'umanità marginale che in tante occasioni, in particolare negli Stati Uniti, va a incontrare e a contaminare la ricca società degli uomini di successo.


Ultima speranza di Ed McBain
Titolo originale: The Last Best Hope

Traduzione di Nicoletta Lamberti
Pag. 248, Lire 29.000 - Edizioni Mondadori (Omnibus)
ISBN 88-04-46109-8



Le prime righe

1


Ogni tanto la Florida può essere stupenda in gennaio.
Quando Matthew ci si era trasferito da Chicago, più anni prima di quanti potesse ricordare, Joanna era ancora una bambina e sugli alberi davanti a casa c'erano le arance. Lui usciva a raccoglierle per la colazione e Susan le spremeva, mentre Joanna nuotava nella piscina sul retro. I cardinali svolazzavano sugli alberi, l'aria era profumata, il cielo azzurro, la vita dolce e pigra e la Florida era tutto ciò che doveva essere.
Questo succedeva molto tempo prima.
Adesso lui e Susan avevano divorziato e Joanna, che aveva quindici anni, per la maggior parte del tempo era lontana da casa perché studiava in un college del Massachusetts. Correva voce che Susan potesse risposarsi. Matthew lo sperava. Una volta l'aveva amata.

In Florida, ogni volta che i mesi invernali si fanno un tantino più freddi di quanto all'Ente del turismo faccia piacere ammettere, c'è sempre gente in antiquati cappotti fuori moda e paraorecchie che ti dice che su nel Nord è molto peggio, giusto?
Giusto, pensava Matthew.
Ma tu non ti trasferisci in Florida in modo che su nel Nord possa essere molto peggio, questo lo sai già. Sei sceso quaggiù perché ti aspetti che sia molto meglio. Cinque gradi e venti forti non sono un accidente di molto meglio. E, francamente, su nel Nord non è un accidente di molto peggio.
Scusatemi, pensava Matthew.
Sono diventato molto irritabile da quando mi hanno sparato.
Due volte.
Era successo quasi un anno prima...

© 2000, Arnaldo Mondadori Editori


L'autore
Ed McBain (New York 1926) si è affermato nel 1954 con Il seme della violenza, firmato con il suo vero nome, Evan Hunter, usato anche per Conversazioni criminali e La trappola del gatto. Con lo pseudonimo ha pubblicato i romanzi delle sue serie più fortunate: i casi dell'avvocato Matthew Hope e le avventure dell'Ottantasettesimo Distretto, iniziate con L'assassino ha lasciato la sua firma. Tra le sue ultime opere Gladly, l'orsacchiotto strabico e Nocturne. È stato insignito del titolo di Grand Master dei Mystery Writers of America. Dai suoi thriller sono stati tratti numerosi film diretti da registi importanti come Richard Brooks, Akira Kurosawa e Delbert Mann.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato




4 agosto 2000