La biografia
La bibliografia


Saul Bellow
Ravelstein

"L'eros è un risarcimento concesso da Zeus, forse per ragioni politiche sue. E la ricerca della tua metà perduta è senza speranza. L'incontro sessuale produce una sorta di momentanea amnesia, ma la dolorosa consapevolezza della mutilazione è permanente."


Una strana e lunga biografia costruita per lo più attraverso i dialoghi che intervistatore e protagonista avevano avuto durante la loro lunga amicizia, e in particolare quelli che erano intercorsi tra i due quando il professor Abe Ravelstein, consapevole di essere vicino alla morte, aveva chiesto all'amico Chick, scrittore di fama, di dedicare un'opera alla sua vita.
Così questo romanzo di Saul Bellow è sostanzialmente un lungo dialogo, intramezzato da riflessioni, considerazioni, note sui temi in discussione e sulle vicende descritte da Chick. E la personalità di Ravelstein emerge con una vivezza straordinaria: di grande cultura (è docente di filosofia politica), appassionato di filosofia antica e lettore acuto dei maestri delle scienze economiche, il professore ha intorno a sé una schiera di alunni ben selezionati (proverbiale è la sua schiettezza nello stroncare i meno dotati), ma l'elemento che più lo caratterizza è la stravaganza nei comportamenti. Sensibilissimo all'abbigliamento estroso e raffinato nello stesso tempo, del tutto indifferente al denaro che spende senza alcuna remora, anche quando non ne ha in abbondanza, è particolarmente attratto dai richiami dell'eros e proprio questa appassionata ebbrezza lo sta conducendo alla morte per Aids.
Un evento aveva trasformato la sua vita: la pubblicazione di un libro sulla crisi del pensiero liberale, su pressante sollecitazione dello stesso amico Chick, lo straordinario successo di questo (che in realtà era la semplice trascrizione delle lezioni tenute in università da Abe), il successo ottenuto grazie a questo imprevedibile best seller, avevano permesso all'originale e geniale professore un tenore di vita del tutto consono alla sua personalità estrosa.
Circondato da belle donne, ragazzi intelligenti e affascinanti, oggetti preziosi e buona cucina aveva trascorso in animate conversazioni di filosofia, economia, estetica e politica molte ore delle sue giornate in compagnia dell'amico di lunga data Chick e della giovane moglie di questo, sua ex alunna. Bellow propone al lettore in modo molto staccato, attraverso il dialogo, le tesi anche piuttosto controcorrente e di certo non molto politicamente corrette del professore. La malattia che procede inesorabilmente condiziona ogni giorno di più la vita di Ravelstein che affida il ricordo di sé, ateo come ogni filosofo, ad una biografia che l'amico dovrà scrivere: "Scrivila nello stesso modo in cui snoccioli i tuoi ricordi dopo cena, quando hai bevuto qualche bicchiere di vino e ti senti rilassato e fai le tue battute". Chick dichiara con una certa paura, affrontando quest'opera: "mi assumo la responsabilità dell'uomo".
E Bellow si è sicuramente assunto una grande responsabilità, almeno a tener conto delle polemiche nate dalla pubblicazione di questo romanzo negli Stati Uniti, laddove cioè il protagonista è stato riconosciuto e identificato in un amico dell'autore scomparso da qualche anno, autorevole figura tra i conservatori, intellettuale molto noto anche per la sua vita stravagante. La famiglia dello scomparso afferma però che il loro autorevole parente non aveva dato a nessuno il compito di immortalarlo in una biografia (e questa è piuttosto irriverente) e che Bellow abbia, con quest'opera deliberatamente screditato un amico. Il giudizio etico non spetta di certo al lettore che affronta quest'opera con finalità prettamente letterarie, e la considera un'ulteriore testimonianza di forte spessore culturale di un premio Nobel per molti motivi piuttosto chiacchierato.



Ravelstein di Saul Bellow
Traduzione di Vincenzo Mantovani
Pag. 260, Lire 29.000 - Edizioni Mondadori (Scrittori italiani e stranieri)
ISBN 88-04-48325-3

Di Grazia Casagrande



le prime pagine
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Non è strano che i benefattori dell'umanità siano persone divertenti? In America, almeno, spesso è così. Chi vuole governare questo paese lo deve divertire. Durante la Guerra Civile la gente si lagnava delle facezie di Lincoln. Ma forse lui sentiva che la troppa serietà era di gran lunga più pericolosa di qualunque barzelletta. I suoi critici, invece, dicevano che era frivolo e lo stesso ministro della Guerra lo paragonava a una scimmia.
Tra i dissacratori e gli stroncatori che hanno formato il gusto e lo spirito della mia generazione il più illustre era H. L. Mencken. I miei compagni di liceo, lettori dell'"American Mercury", seguirono il processo Scopes leggendo le sue cronache. Mencken fu molto duro con William Jennings Bryan, con la Bible Belt e il Boobus Americanus. Clarence Darrow, il difensore di Scopes, rappresentava la scienza, la modernità e il progresso. Per Darrow e Mencken, Bryan il Creazionista era un'inguaribile assurdità della Farm Belt. Nel linguaggio dell'evoluzionismo, Bryan era un ramo secco dell'albero della vita. Il suo libero monometallismo argenteo era uno scherzo. Così pure la sua oratoria da parlamentare d'altri tempi, e i lauti pasti del Nebraska campagnolo che divorava. La sua morte, dice Mencken, fu la gola. Le sue ipotesi sulla Creazione Speciale furono ridicolizzate al processo e Bryan fece la stessa fine dello pterodattilo. Goffa versione di un'idea che si affermò più tardi: rettili striscianti diventati uccelli a sangue caldo che volavano e cantavano.
Ho riempito un taccuino con le citazioni di Mencken, e più tardi ne ho aggiunte altre di dissacratori o autodissacratori come W. C. Fields o Charlie Chaplin, Mea West, Huey Long e il senatore Dirksen. C'era anche una pagina sull'umorismo di Machiavelli. Ma non voglio annoiarvi con le mie elucubrazioni sullo spirito e sull'autoironia nelle società democratiche. Non temete. Sono lieto che il mio vecchio taccuino sia sparito. Non ho alcun desiderio di rivederlo. È venuto a galla brevemente come una specie di lunga nota a piè di pagina.
Ho sempre avuto un debole per le note a piè di pagina. Più di un testo, secondo me, è stato riscattato da un'intelligente o perfida nota a piè di pagina. E vedo che io stesso sto ora approfittando di una lunga nota a piè di pagina per affrontare un argomento piuttosto serio mentre mi sposto, con rapida mossa, a Parigi, in un attico all'Hôtel Crillon. Primi di giugno, ora di colazione. L'anfitrione è il mio buon amico Ravelstein, il professor Abe Ravelstein. Mia moglie e io, pure al Crillon, abbiamo la stanza di sotto, al quinto piano. Mia moglie dorme ancora. L'intero piano sotto il nostro (questo non ha la minima importanza, ma per un motivo o per l'altro non posso evitare di dirlo) è occupato, in questo preciso momento, da Michael Jackson e il suo entourage. Ogni sera si esibisce in un vasto auditorium parigino. Presto arriveranno i suoi fan francesi e una distesa di facce guarderanno in su, urlando all'unisono: Maikéll Sciaksón. Un cordone di agenti trattiene i suoi ammiratori. Dentro, dal quinto piano, abbassando lo sguardo sulla scala di marmo vedi le guardie del corpo di Michael. Una sta facendo il cruciverba della "Herald Tribune" di Parigi.
"Fantastico, no?, trovarsi mescolati a questo circo pop" ha detto Ravelstein. Era molto felice, stamane, il professore. Aveva ottenuto la direzione di farsi assegnare questa suite tanto agognata. Essere a Parigi, al Crillon! Essere qui, una volta tanto, con un mucchio di quattrini.


© 2000, Arnoldo Mondadori Editore

biografia dell'autore
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Saul Bellow è nato nel 1915 a Lachine, Québec, da genitori russi immigrati, ed è cresciuto a Chicago, dove ha vissuto la maggior parte della sua vita. Premio Nobel per la letteratura nel 1976, ha ottenuto nel 1986 la Legion d'onore dal presidente francese Mitterand.


bibliografia
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I titoli sono tratti da
Alice CD,
il catalogo su CD-ROM
dei libri italiani
pubblicato da
Informazioni Editoriali.


Bellow Saul, Le avventure di Augie March, 250 p., Lit. 12000, "Oscar narratori del Novecento" n. 1737, Mondadori (ISBN: 88-04-48253-2) (data di pubblicazione prevista: Luglio 2000)

Bellow Saul, Il circolo Bellarosa, tr. di Paolini P. F., 1992, 144 p., Lit. 10000, "Oscar narrativa" n. 1213, Mondadori (ISBN: 88-04-35617-0)

Bellow Saul, Il circolo Bellarosa, tr. di Paolini P. F., 1990, 132 p., Lit. 27000, "Omnibus stranieri", Mondadori (ISBN: 88-04-33263-8)

Bellow Saul, I conti tornano, 1998, Lit. 15000, "Oscar saggi" n. 585, Mondadori (ISBN: 88-04-45504-7)

Bellow Saul, Il dicembre del professor Corde, 250 p., Lit. 12000, "Oscar narratori del Novecento" n. 1739, Mondadori (ISBN: 88-04-48251-6) (data di pubblicazione prevista: Luglio 2000)

Bellow Saul, Una domanda di matrimonio, 1996, Lit. 25000, "Omnibus stranieri", Mondadori (ISBN: 88-04-42212-2)

Bellow Saul, Herzog, tr. di Ciotti Miller L., 406 p., Lit. 15000, "Oscar classici moderni" n. 36, Mondadori (ISBN: 88-04-34114-9)

Bellow Saul, Herzog-Il dono di Humboldt, 1978, XXIV-1032 p., Lit. 43000, "Scrittori del mondo. I Nobel" n. 69, UTET (ISBN: 88-02-02571-1)

Bellow Saul, L'iniziazione, 1999, Lit. 12000, "Oscar narrativa" n. 1715, Mondadori (ISBN: 88-04-47322-3)

Bellow Saul, L'iniziazione, tr. di D'Amico M., 1992, 74 p., Lit. 16000, "Passepartout", Mondadori (ISBN: 88-04-36509-9)

Bellow Saul, Mozart, tr. di Mazzarelli P., 1993, 42 p., Lit. 16000, "Passepartout", Mondadori (ISBN: 88-04-36702-4)

Bellow Saul, Ne muoiono piùdi crepacuore, tr. di Paggi M. e Paggi D., 4 ed., 1999, Lit. 13000, "Oscar narrativa" n. 1094, Mondadori (ISBN: 88-04-47476-9)

Bellow Saul, Quello col piede in bocca, 4 ed., 1995, Lit. 12000, "Oscar narrativa" n. 849, Mondadori (ISBN: 88-04-40110-9)

Bellow Saul, Ravelstein, tr. di Mantovani V., 2000, 260 p., Lit. 29000, "Scrittori italiani e stranieri", Mondadori (ISBN: 88-04-48325-3)

Bellow Saul, Ravelstein, 266 p., Lit. 30000, Mondadori (data di pubblicazione prevista: Giugno 2000)

Bellow Saul, Il re della pioggia, 1995, Lit. 13000, "Oscar classici moderni" n. 115, Mondadori (ISBN: 88-04-39493-5)

Bellow Saul, La resa dei conti, 250 p., Lit. 12000, "Oscar narratori del Novecento" n. 1738, Mondadori (ISBN: 88-04-48252-4) (data di pubblicazione prevista: Luglio 2000)

Bellow Saul, La resa dei conti, Lit. 20000, "Nuovi Coralli" n. 167, Einaudi (ISBN: 88-06-46045-5)

Bellow Saul, La sparizione, tr. di D'Amico M., 1989, 110 p., Lit. 28000, "Omnibus stranieri", Mondadori (ISBN: 88-04-32427-9)

Bellow Saul, L'uomo in bilico, 292 p., Lit. 12000, "Oscar narratori del Novecento" n. 1736, Mondadori (ISBN: 88-04-48254-0) (data di pubblicazione prevista: Luglio 2000)



30 giugno 2000