Alice Walker
Nella luce del sorriso di mio padre

"Non parlammo mai della sua sfiducia verso di me. Del suo modo di spiare come un falco la personalità che mostravo da bambina."


Un libro che si muove su piani diversi, la realtà e il sogno, rompe ogni regola spazio temporale e presenta la storia di due donne, la loro dolorosa maturazione e mostra il peso che traumi antichi possono avere lungo tutta la vita. I genitori di Maggie (Magdalena) e Susannah, le due sorelle su cui il romanzo s'impernia, sono antropologi, ma per andare presso una comunità Mundo, compiendovi delle ricerche, il padre finge di essere un pastore capitato là per ragioni religiose. Maggie ha sedici anni quando si innamora di un ragazzo della comunità e con lui vive un'intensa esperienza sessuale, ricca di dolcezza ed emozione, una vera iniziazione che viene troncata brutalmente dal padre quando scopre il rapporto. Questo episodio spezza in modo irreversibile l'armonia della famiglia. La ragazza arriva ad odiare il padre e se stessa in modo rabbioso. Non perdona alla madre di essere rimasta con quell'uomo, subordinata al suo fascino, e di non essersi schierata, se non nei giorni immediatamente successivi al fatto, con la figlia. Anche la sorella viene rifiutata: lei ama il padre e da lui è riamata, lei non è stata uccisa nella sua femminilità e nella sua capacità d'amare. Gli anni passano e Maggie, pur giungendo all'insegnamento universitario e quindi ad una stima sociale elevata per una ragazza di colore, mantiene intatto il suo rancore, e deforma il proprio corpo fino alla distruzione, vittima com'è di una grave forma di bulimia. Susannah ha un percorso meno tragico: un breve matrimonio, la scrittura, il successo dei suoi romanzi, quindi la scoperta della propria bisessualità e il rapporto con una donna dal passato difficile.
Ma la vicenda non viene descritta in modo lineare: è il lettore che deve ricomporre i pezzi, proposti in brevi capitoli e presentati da narratori sempre diversi. Quando le sorelle riescono a ritrovare un contatto, ormai la vicenda volge alla sua dolorosa conclusione, e l'incombere della morte è evidente nella sensazione di perdita che emerge nei loro dialoghi, nelle loro riflessioni. Ma se in vita è impossibile il perdono, la morte di Maggie apre uno spazio nuovo alla pietà, ricostruisce un nuovo rapporto, meno violento e impietoso.
Alice Walker, nota al grande pubblico soprattutto per la trasposizione cinematografica operata da Spielberg del romanzo Il colore viola, vincitore di premi letterari prestigiosi, in questo romanzo, in modo ancor più spregiudicato osserva la popolazione di colore statunitense senza retorica e senza superficiali "buonismi", ne mette in luce le contraddizioni e i pregiudizi, con grande forza e sensibilità, supportata anche da uno stile narrativo personalissimo di grande forza evocativa, pervaso da un lirismo magico.


Nella luce del sorriso di mio padre di Alice Walker
Titolo originale: By the Light of my Father's Smile

Traduzione di Laura Noulian
Pag. 248, Lire 28.000 - Edizioni Rizzoli (La Scala)
ISBN 88-17-86372-6



Le prime righe

ANGELI


Quando va in città, mi lascia a dondolare sull'altalena sotto la quercia. Lei mi vede come un'ombra, mentre con l'auto sfreccio lungo i tornanti che la portano rapidamente giù dalla montagna. Ascolta una canzone che non sento da anni. Dapprima mi sembra un fado portoghese; poi mi rendo conto che si tratta di un flamenco, intriso come il fado di passione e di profonda tristezza. Lei geme insieme alla donna che canta - un vero e proprio lamento - le mani strette sul volante nell'alto e doloroso pianto della melodia, nei singhiozzi dei violini. L'auto, nell'impeto della partenza, fa oscillare la vecchia altalena. Anche l'automobile è vecchia e nera. Questa è stata l'ennesima manifestazione dei miei sforzi per mettermi in contatto con lei.
Quando morii, lei non si rese nemmeno conto di sentire la mia mancanza. Povera bambina. Non pianse al mio funerale. Fu una spettatrice stoica. Credeva che le si fosse chiuso il cuore. Io la guardavo, teneva gli occhi bassi su di me, il padre che le aveva dato la vita, con la passività di chi ha sopportato tutto il sopportabile. Non si prese nemmeno la briga di ridacchiare mentre attorno a lei nella chiesa rimbombavano le solite banalità sul defunto, tutte cose per lo più assurde. E sentendo qualche bugia bella e buona - che non avrei mai fatto male a una mosca, per esempio - si limitava a chiudere gli occhi. Davanti alla tomba, strinse il braccio del marito, un greco con ispidi capelli ricci e baffi neri e, piegando la testa come per mormorare qualcosa nell'orecchio peloso di lui, sbadigliò con discrezione.
Non sapeva quanto dolore avevo provato, morendo. Povera figlia. Come avrebbe potuto saperlo?
Quella sera, mangiando una melagrana accanto al fuoco, un chicco dopo l'altro, lei non sentì la mia mancanza. Sentiva piuttosto come se qualcosa di pesante e oscuro, qualcosa che lei non aveva mai saputo spiegarsi, fosse rotolato via, allontanandosi dalla sua anima. Più tardi, a notte fonda, spudorato, curioso, e in qualche modo derelitto, stetti ad osservarla mentre faceva l'amore col marito greco.
I recenti subbugli attraverso i quali si è manifestata la mia presenza ebbero inizio con l'improvviso desiderio di mia figlia di sapere tutto sugli angeli. Essi sono nella nostra immaginazione, ma da dove vengono? E perché tutte le culture trovano difficile se non addirittura impossibile vivere senza di loro? Nella nostra immaginazione, l'angelo è forse la memoria di una persona cara che è deceduta? Oppure esso è uno spirito della terra, che esiste secondo un suo proprio diritto, e ci sfiora offrendoci la benigna benedizione e la guida della Natura? E perché, poi, sognava angeli tutte le notti?

© 2000, RCS Libri


L'autrice
Alice Walker è nata a Eatonton, in Georgia; è autrice de Il colore viola, romanzo trasformato in film da Steven Spielberg nonché vincitore del Premio Pulitzer e dell'American Book Award. Ha scritto altre opere di narrativa - tra le quali Il tempio del mio spirito e Possedere il segreto della gioia - saggi, racconti, poesie, storie per bambini. I suoi libri, sono stati tradotti in una dozzina di lingue. Vive nella California del nord.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato




30 giugno 2000