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Patrizio Roversi

La sua trasmissione Per un pugno di libri ha cambiato il modo di presentare i libri in televisione. Un conduttore, lui, e un esperto da consultare, Piero Dorfles, due squadre di ragazzi in gara e un unico protagonista: il libro. Ma quali sono i gusti letterari di questo autore-presentatore fuori dagli schemi?

Qual è il primo libro che ricordi di aver letto?

N on era un libro, era un volume di una Enciclopedia, che si chiamava Il mio Amico, il volume era dedicato a Miti, Leggende e Fiabe... Mi è piaciuto moltissimo e l'ho praticamente imparato a memoria, narrava tutte le favole, le leggende di re Artù ma anche materiali orientali...

Quali sono quelli che ti hanno "formato" nell'adolescenza?

N ell'adolescenza sono stato de-formato dalla scuola, che mi ha indotto a pensare che la lettura fosse soltanto legata allo studio, lo studio fosse legato al raggiungimento di un voto, il voto di un consenso e così via. In pratica ho disimparato a leggere per diletto e mi sono forzato a leggere per dovere.

Che libro hai sul comodino in questo momento?

H o appena finito di leggere La gita a Tindari di Andrea Camilleri e vorrei cominciare a leggere Arcangeli di Paco Ignacio Taibo II, oppure forse leggerò I miei quadrifogli, il diario di Fernanda Pivano... non so.

Preferisci la narrativa o la saggistica?

L a saggistica? Che cos'è? A parte gli scherzi: sono un non-lettore convalescente, che si sta "riabilitando" alla lettura dopo una lunga fase di analfabetismo di ritorno, quindi mi alleno con cose gradevoli, tutte in discesa. La narrativa, appunto.

C'è un libro, o un genere narrativo, che ami in particolare regalare?

N on faccio molti regali. Forse sbaglio, ma faccio fatica a regalare libri: sono cose molto più personali delle mutande (che invece regalo spesso). I libri ognuno dovrebbe sceglierseli da sé, così è sicuro di leggerli. Un libro è una cosa che ognuno merita di regalare a se stesso...Comunque, se proprio volete regalare dei libri, state attenti: il libro è talmente pieno di significati, di sottintesi che riguardano chi regala e chi riceve il regalo... Regalare un libro, per me, è molto più impegnativo che scrivere ad una persona una lettera, o una poesia d'amore. Una volta però ho ricevuto un regalo "letterario" che mi è molto piaciuto: era un "buono" di 500.000 lire da spendere in una libreria. È stato il regalo più bello di tutta la vita: ci ho messo un mese a sceglierli.

Quale personaggio ti ha colpito di più, nel bene o nel male?

V isto che il genere che preferisco si avvicina molto alla narrativa legata al poliziesco e magari al viaggio, i miei personaggi preferiti vanno da Montalbano a Pepe Carvaho. Ma ci sono molti libri che mi hanno colpito: quelli sul Tibet di Fosco Maraini e di Piero Verni, quelli sul Messico di Pino Cacucci, quelli di Folco Quilici sul Polo e i suoi eroi ecc ecc.

Fare una trasmissione televisiva dedicata ai libri ha cambiato il tuo modo di leggere?

P iù che cambiare il mio modo di leggere mi ha portato a leggere tout court! Non so se Per un pugno di libri sia riuscita a convincere molti telespettatori a leggere di più: di certo ha convinto me! Vi saluto, e vi invito a venirmi a trovare (assieme a Syusy) sul nostro sito, www.turistipercaso.it.

Di Giulia Mozzato


16 giugno 2000