foto Effigie




Livia Turco
Ministro per la Solidarietà sociale

La lettura può formare l'impegno e le scelte di una donna che ha basato la sua vita sulla solidarietà e che oggi è il Ministro preposto alla difesa dei deboli.

Si reputa una buona lettrice?

V orrei esserlo, purtroppo però ho pochissimo tempo e non riesco a leggere quanto vorrei, e anche la scelta dei libri è spesso collegata al ruolo e ai compiti che sono chiamata a svolgere.

Ministro, quali sono state le letture della sua giovinezza che più ricorda?

D irei che in genere ho privilegiato letture che mi permettessero un approfondimento o mi formassero nell'ambito di quelli che sono stati fin da giovane i miei interessi principali: la politica, la società civile, l'impegno sociale. Una lettura davvero importante è stata quella di La condizione operaia di Simone Weil, e poi alcune Storie del movimento operaio, ad esempio quella di Hobsbawm, e ancor di più quella di Vittorio Foa.

La sua esperienza politica è stata attraversata da alcuni movimenti importanti per l'Italia per l'evoluzione del costume. Quali sono i libri che più le ricordano gli anni Settanta?

I l femminismo è stato di certo un movimento importante nella mia evoluzione politica e umana, e la lettura fondamentale è stata senz'altro Il secondo sesso di Simone de Beauvoir, ma importanti sono state anche autrici americane come Iris Young...

Legge anche opere di narrativa?

S ì certo, anche se il peso che ha il mio interesse politico è di sicuro dominante anche nella scelta delle letture.

Tra gli autori italiani quali ama maggiormente?

I grandi scrittori che nel secondo dopoguerra hanno preso spunto dalla Resistenza, come ad esempio Fenoglio. Ho molto amato anche Cassola, in particolare La ragazza di Bube, ed è stata importante nella mia formazione (forse perché sono piemontese...) tutta l'opera di Cesare Pavese. Per quanto riguarda la saggistica di sicuro grande significato per me hanno e hanno avuto gli scritti di Bobbio.

Tra le opere più recenti quali le sembrano più degne di lettura?

P er quanto riguarda la narrativa ho letto con vero coinvolgimento il primo libro di Marai pubblicato in Italia, Le braci. Ho appena comperato, ma non ho ancora letto, La recita di Bolzano, e spero che non mi deluda. Per quanto riguarda la saggistica credo che ci sia un testo che sarebbe bene far leggere a tutti, ai giovani in particolare, è Il banchiere dei poveri di Muhammad Yunus.

Di Grazia Casagrande


2 giugno 2000