Joe Gores
Casi criminali

"I gomiti appartenevano a un uomo con la pancia e le maniche della camicia bianca arrotolate sui robusti avambracci. Il suo volto, per niente addolcito dal sigaro che lo abbelliva, sembrava che in passato fosse stato preso in prestito da qualche pugile per allenarsi."


Autore famosissimo negli Stati Uniti, vincitore dei più importanti premi di settore, in Italia Gores è forse più noto perché dal suo romanzo Hammett, Wim Wenders ha tratto il film Hammett. Indagine a Chinatown.
Quest'ultimo romanzo è, a detta di Gores stesso, quello in cui maggiore è l'identificazione tra protagonista e narratore, e tra narratore e autore: ricordi della giovinezza, psicologia, e analoga formazione culturale, uniscono lo scrittore a Pierce Duncan il protagonista di Casi criminali. Gores ha, in un certo senso, deciso, creando questo personaggio, di costruire una summa delle proprie idee-chiave sulla letteratura e sugli Stati Uniti.
Un romanzo molto letterario e molto cinematografico nello stesso tempo: citazioni di Kerouac e Hammett, di tutta la cultura dell' hard boiled e della beat generation, inframmezzate a immagini di film anni Cinquanta che evocano i grandi interpreti alla Ernest Borgnine, o alla Edward G. Robinson e che vagamente rimandano a certo Altman nelle descrizioni delle miserie del costume americano. Un omaggio ad un'epoca che è ancora viva nel ricordo dello scrittore che in quegli anni (poco più che ventenne così come il suo personaggio) aveva deciso di intraprendere l'attività letteraria e di osservare con lo sguardo attento dello studioso il mondo che lo circondava. Il genere giallo ben si presta a chi vuole rendere omaggio a quell'epoca e agli Stati Uniti, in più permette un'operazione sul linguaggio che consente all'autore di ricostruire il periodo e la cultura in voga in quegli anni. La musica che fa da "colonna sonora" è altrettanto suggestiva ("Il sax alto di Charlie Parker stava facendo a Sweet Georgia Brown cose che nessuno aveva mai fatto prima..."), i grandi del jazz o del blues: almeno è questo che si aspetta il lettore nei locali che i vari personaggi frequentano nel corso delle loro avventure.
Se Daniel Kearny, protagonista di una fortunata serie di romanzi dell'autore, è entrato a far parte della serie di personaggi familiari al grande pubblico, anche "L'agenzia investigativa Edward Cope" ha le carte in regola per affermarsi nella letteratura di genere e questo giallo non mancherà di avere il giusto successo tra i lettori in quanto capace di ripercorrere i canoni
della tradizione con uno sguardo volto alla ricostruzione di un quadro d'epoca di forte spessore culturale.


Casi criminali di Joe Gores
Titolo originale: Cases

Traduzione di Federica Angelini
Pag. 379, Lire 32.000 - Edizioni Hobby & Work (Giallo & Nero)
ISBN 88-7133-436-1



Le prime righe

CAPITOLO I


Era l'estate del '53, aveva ventuno anni e si trovava senza biglietto, sotto l'effetto di una bella sbornia, sul ciglio del vagone di un treno merci che sferragliava nella calda notte del Sud. Il sudore gli imperlava il viso e gli correva lungo la schiena, tra le scapole. Alzò la voce per intonare una canzone:

"Frankie e Johnny erano amanti,
o mio Dio, quanto si amavano.
Giurarono di essersi fedeli,
fedeli come le stelle nei cieli,
lui era il suo uomo
ma le fece del male..."

Dall'angolo opposto del vagone si alzò un'altra voce, non certo per cantare. - Ehi, chiudi il becco.
Scolò il fondo della mezza pinta e buttò la bottiglia vuota nel buio. Dopo quello che sembrò un tempo infinito, la sentì andare in frantumi da qualche parte nell'oscurità. Non gli ci voleva molto per andare su di giri, non era un vero bevitore: si era ubriacato per la prima volta due anni prima, con una bottiglia di vino dolce da settantanove centesimi. Dentro ci aveva trovato delle bucce d'uva. Per un mese aveva continuato a sentirsi male ogni volta che per strada vedeva la pubblicità di un alcolico.

"Frankie lavorava in un locale notturno,
locale notturno con una sola porta,
lei diede tutti i suoi soldi a Johnny,
che li usò con la troia di turno.
Lui era il suo uomo
ma le fece del male..."

-Ho detto di darci un taglio. - La stessa voce, ora piuttosto seccata. - Se il frenatore ti sente, sono cazzi per tutti.
Il treno stava iniziando una salita per entrare in una qualche città di bianchi sfigati della Georgia, di cui non conosceva il nome. Sentiva la motrice sotto sforzo, il click-click delle ruote che rallentavano quando incontravano le
giunture delle traversine. In faccia gli arrivava il vento delle paludi.

© 2000, Hobby & Work


L'autore
Joe Gores nasce nel 1931 a Rochester, Minnesota. Si laurea in Letteratura, lavora come investigatore privato e nel 1969 pubblica il suo romanzo d'esordio, A Time of Predators, con il quale vince il primo di ben tre Premi Edgar, il massimo riconoscimento della critica statunitense. Nel 1972 crea il detective Daniel Kearney, protagonista di un fortunato ciclo seriale. Seguono L'ultimo avvertimento e L'ora del lupo. Dal suo romanzo Hammett, Wim Wenders ha tratto il soggetto per il film Hammett. Indagine a Chinatown.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato




9 giugno 2000