La biografia
La bibliografia


Michael Connelly
Vuoto di luna

"Riconobbe subito la voce. Fece una pausa e sentì un gelo scorrerle lungo la schiena. Premette il pulsante di attesa, mentre un'eccitazione quasi palpabile le colmava il petto."


Scrivere un bestseller di qualità non è operazione consueta, così come scrivere un thriller che non sia pura azione e abbia dignità letteraria, ma questo è il grande pregio di Connelly. Dal primo libro pubblicato in Italia, Debito di sangue, via via fino al più recente Il ragno non si rimane mai delusi da questo autore che sa ben coniugare tensione emotiva, intreccio e approfondimento psicologico dei personaggi.
Vuoto di luna ne è un ottimo esempio. Una ragazza, Cassie Black, è in libertà vigilata, dopo aver trascorso alcuni anni in carcere perché implicata in un furto in cui aveva perso la vita Max, suo compagno e padre di una bambina che Cassy attendeva al momento del tragico ultimo colpo. La bimba era stata data in adozione, subito dopo la nascita, ma la madre ne aveva seguito a distanza la crescita, cercando di rimanerle vicina, se pur nell'ombra. Quando però la famiglia adottiva decide di trasferirsi a Parigi, portando naturalmente con sé la piccola, Cassy non tollera l'idea del distacco e medita un piano per rapire la figlia, sfuggendo alla sorveglianza a cui è sempre sottoposta, ottenere il denaro sufficiente attraverso l'unico mezzo che conosce (il furto), e ricominciare una nuova vita lontano da tutto quello che possa ricordarle il passato. Per poter attuare il piano ha bisogno della collaborazione di chi ha sia collegamenti con la malavita che con le più avanzate tecnologie per fronteggiare i sistemi di sicurezza, e infine che rappresenti per lei anche una sicurezza da un punto di vista affettivo. Questa persona è Leo, fratello di Max, mai più visto da anni, ma di certo fonte preziosa per ottenere il colpo giusto e il necessario sostegno di informazioni e conoscenze. Leo, nella scientificità della sua azione criminosa, ha però una vena di irrazionalità che lascia perplessa la ragazza: ci sono dei momenti in cui non bisogna agire, perché gli astri sono sfavorevoli, e questi sono i "vuoti di luna". Certo Cassy non prende molto sul serio questa raccomandazione che, casualmente, apparirà invece essere la causa imponderabile di tante sventure, del fallimento di un piano apparentemente perfetto, e di tanti assassinii.
La trama è complessa ed emozionante e non può prescindere dalla lettura diretta del volume che presenta (come ogni buon thriller) la perfetta concatenazione degli eventi, il punto debole del progetto, l'intervento del caso imprevedibile e la logica della deduzione come guida della ricostruzione dei fatti. Connelly però non trascura i protagonisti delle vicende. Non sono mai freddi strumenti in mano allo scrittore o figure di genere, ma sono studiati nelle loro complesse e talvolta contraddittorie reazioni, nell'umanità che riaffiora anche nel più spietato degli assassini, che con un accenno, un gesto, una frase, può far penetrare il lettore in quell'abisso dell'animo umano che trova spiegazioni alle azioni dell'oggi in paure lontane, in dolori intimi e inconfessati, in qualche trauma infantile da cui non è possibile liberarsi.
Così la morte è sempre dolore ed è male, l'amore è sempre vitale ed è bene, ed esiste una specie di comprensione per chi agisce, anche al di fuori della legge, ma spinto dall'amore. Cassy è senz'altro una figura positiva, e lo è anche Leo, così come lo è la poliziotta a cui era affidata la sorveglianza della ragazza in libertà vigilata, mentre chi agisce per pura avidità e, ancor peggio, chi uccide senza provare mai pietà, è negativo. Le categorie di giudizio sono forse quelle della maggior parte dei lettori: non sempre è l'azione che va giudicata quanto la motivazione che ha spinto a quell'azione stessa, ed esiste un livello di giudizio che è quello giuridico, un altro che è quello umano. Inoltre l'essere umano si modifica (e modifica i propri progetti) attraverso l'esperienza diretta ed è legittimo che questo avvenga. La protagonista della storia mostra più di tutti gli altri personaggi questa evoluzione: dopo il carcere è riuscita a cambiare vita, un fatto inaspettato (l'allontanarsi della figlia) la riporta a ripercorrere la strada abbandonata (e in quella a ritrovare emozioni già vissute e in sé eccitanti); il suo fine è il ricongiungimento con la bambina ed è per questo che ritorna al crimine ma, strada facendo, capisce che il suo vero scopo è la felicità della figlia (che non coincide necessariamente con la propria) così modifica di nuovo i progetti e la vita.
Questi numerosi elementi narrativi che potrebbero apparire confusi o forzati, sono invece, nello scorrere del romanzo, fluidi e organici alla vicenda, presentati in uno stile serrato e incalzante, che non cade mai nel patetico o nel volgare, né si affida alla spettacolarizzazione del delitto pur nella crudezza e nel realismo delle scene più cruente.



Vuoto di luna di Michael Connelly
Titolo originale: Void Moon

Traduzione di Gianni Montanari
Pag. 379, Lire 35.000 - Edizioni Piemme
ISBN 88-384-4827-2

Di Grazia Casagrande



le prime pagine
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Il frastuono del casinò si diffondeva tutt'intorno, eppure sembrava che la frenesia del gioco non riuscisse a scalfire il loro mondo.
Lei interruppe il contatto tra i loro occhi per volgere lo sguardo verso il tavolino. Sollevò il bicchiere: ormai non conteneva che alcuni cubetti di ghiaccio e una ciliegina, ma non le importava. Anche lui sollevò il suo, in cui restava un'ultima sorsata di birra schiumosa.
"Alla fine" disse lei.
Lui sorrise e annuì. La amava, e lei lo sapeva.
"Alla fine" replicò lui. Poi fece una pausa. "Al luogo dove il deserto diventa oceano."
Anche lei sorrise. Avvicinò il bicchiere al suo, facendolo tintinnare, poi lo accostò alle labbra. La ciliegina le rotolò in bocca. Guardò il suo uomo mentre si asciugava la schiuma della birra dai baffi. Anche lei lo amava. Sentiva che erano soli contro l'intero fottuto mondo, ma quella sfida la esaltava.
Poi il suo sorriso si spense. Si rese conto di aver sbagliato: avrebbe dovuto prevedere la reazione di lui e sapere che non l'avrebbe più lasciata agire in prima persona. Sarebbe stato meglio aspettare che tutto fosse finito prima di dargli quella notizia.
"Max" gli disse in tono grave. "Lasciami andare. Dico sul serio. Un'ultima volta."
"Neanche per sogno. Stavolta tocca a me. Ci vado io."
Dalla sala del casinò giunse un urlo di gioia tanto potente da infrangere la barriera che sembrava isolarli dall'ambiente. Lei guardò di lato e vide un texano con un cappello Stetson da cowboy che danzava davanti a un tavolo di dadi, proprio sotto la galleria che si sporgeva sulla sala da gioco. Al texano stava appiccicata la solita accompagnatrice a noleggio, una donna con una gran massa di capelli che lavorava nei casinò fin dai tempi in cui Cassie aveva iniziato la sua attività di croupier al Trop.
Cassie tornò a guardare Max.
"Non vedo l'ora di lasciare per sempre questo posto. Almeno tiriamo a sorte chi di noi deve farlo."
Max scrollò lentamente il capo.
"Non è una partita a carte. Questo colpo spetta a me."
Poi si alzò e lei rimase a osservarlo dal basso. Era bello, cupo, e lei notò con tenerezza la piccola cicatrice sotto il mento, dove non gli cresceva la barba.
"È ora" disse Max.
Si voltò verso la sala guardandosi attentamente attorno, finché il suo sguardo si fermò sull'estremità della galleria sovrastante. Da lassù un uomo vestito di scuro scrutava la sala come un prete una comunità di fedeli.
Lei cercò di sorridere di nuovo, ma non riuscì neppure a sollevare gli angoli della bocca. Qualcosa non quadrava. Quello scambio delle parti all'ultimo momento la rendeva nervosa. Si rese conto solo allora di quanto avesse voglia di salire lei all'attico e di quanto le sarebbe mancata l'adrenalina che il colpo le avrebbe pompato nel sangue. Capì anche che in realtà stava pensando solo a se stessa, non a Max. Non si preoccupava per lui: semplicemente, avrebbe voluto provare quella ebbrezza un'ultima volta.
"Qualunque cosa succeda" disse Max, "prima o poi ci rivedremo."
Lei aggrottò la fronte. Un saluto simile non rientrava nel loro rituale, non si erano mai separati in un modo tanto triste.
"Max, cosa c'è che non va? Perché sei nervoso?"
Max abbassò lo sguardo verso di lei e alzò le spalle.
"Perché questa è l'ultima volta, immagino."
Si sforzò di sorridere e le carezzò una guancia. Poi si chinò e la baciò, spostando rapidamente le labbra sulle sue. Abbassò una mano sotto il tavolo e le fece scorrere un dito lungo l'interno della coscia, seguendo la cucitura dei jeans. Si raddrizzò senza una parola e si avviò. Attraversò la vasta sala da gioco diretto verso gli ascensori. Lei lo osservò allontanarsi, ma lui non si voltò. Faceva parte del rituale: mai voltarsi indietro.



© 2000, Edizioni Piemme

biografia dell'autore
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Michael Connelly è autore di sei romanzi di straordinario successo. Ex giornalista di cronaca nera del "Los Angeles Times", vive a Los Angeles.


bibliografia
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I titoli sono tratti da
Alice CD,
il catalogo su CD-ROM
dei libri italiani
pubblicato da
Informazioni Editoriali.


Connelly Michael, Debito di sangue, tr. di Montanari G., 1998, 430 p., Lit. 33000, Piemme (ISBN: 88-384-4147-2)

Connelly Michael, Debito di sangue, tr. di Montanari G., 2000, 544 p., Lit. 7900, "Piemme pocket", Piemme (ISBN: 88-384-4363-7)

Connelly Michael, Debito di sangue-Il poeta-Il ragno, 1999, Lit. 99000, Piemme (ISBN: 88-384-9377-4)

Connelly Michael, Ghiaccio nero, a cura di Sanvito L., tr. di Montanari G., 2 ed., 2000, 384 p., Lit. 21000, "Giallo & nero", Hobby & Work Italiana (ISBN: 88-7133-433-7)

Connelly Michael, La memoria del topo, a cura di Sanvito L., tr. di Montanari G., 2 ed., 1999, 479 p., Lit. 23000, "Giallo & nero", Hobby & Work Italiana (ISBN: 88-7133-429-9)

Connelly Michael, La memoria del topo. Hard boiled, a cura di Dozio T. e Sanvito L., 1998, 348 p., Lit. 14000, "Giallo & nero", Hobby & Work Italiana (ISBN: 88-7133-381-0)

Connelly Michael, Il poeta, tr. di Montanari G., 1999, 498 p., Lit. 33000, Piemme (ISBN: 88-384-4294-0)

Connelly Michael, Il ragno, tr. di Montanari G., 1999, 413 p., Lit. 34000, Piemme (ISBN: 88-384-4460-9)

Connelly Michael, Vuoto di luna, tr. di Montanari G., 2000, 379 p., Lit. 35000, Piemme (ISBN: 88-384-4827-2)



2 giugno 2000