La biografia
La bibliografia


Isaac Bashevis Singer
Ombre sull'Hudson

"Noi ebrei non riceviamo alcun privilegio particolare dalla natura. Tutta la nostra storia è un unico immenso pogrom, dall'Egitto fino a ora."


Nell'opera di Singer c'è tutto il mondo, c'è un largo ventaglio di sentimenti, si annoverano vicende drammatiche e liete, umorismo e pena, amore e morte. Come in tutti i grandi romanzi, anche qui l'umanità è ritratta in tutta la sua complessità. Gli ebrei americani esuli di Singer come i russi ottocenteschi di Dostoevsij, o i miserabili di Victor Hugo e di Zola.
Ombre sull'Hudson è il romanzo di una comunità che si sente di nuovo viva, ritorna padrona del proprio universo solo riappropriandosi degli antichi riti, delle usanze religiose, delle tradizioni culturali di un passato che il potere ha tentato di cancellare per sempre. La popolazione ebraica è abituata da tempo immemorabile a dividere la propria esistenza con la fuga, con l'incertezza, con lo sradicamento. E anche di fronte ai sei milioni di morti dell'Olocausto hitleriano, ha saputo riprendere le fila di un discorso spezzato drammaticamente. L'ha ripreso in varie parti del mondo, in tanti continenti, mantenendo viva, tra l'altro, la lingua yiddish, parlata dagli ebrei dell'est. E proprio in questa lingua apparve per la prima volta a puntate, sulle pagine del Jewish Daily Forward (quotidiano yiddish di Manhattan), fra il 1957 e il '58, Ombre sull'Hudson. Difficile comprendere come sia stato in seguito "dimenticato" dal mondo editoriale americano e quali siano state le ragioni per cui Singer non abbia mai voluto riprenderlo in mano per avviare la traduzione in inglese e pubblicarlo in un unico volume. Robert Giroux, editor dei romanzi di Singer da tempo immemorabile, giustifica questa scelta con la difficoltà di riavvicinarsi a un tema come l'Olocausto, molto presente nel romanzo, molto doloroso per Singer. Al proposito ha recentemente affermato: "se non avesse voluto pubblicarlo, a me l'avrebbe detto. No, no. Resto convinto che aspettasse di avere la forza di affrontarlo di nuovo".
L'eterno ebreo errante, uno dei miti della letteratura nato dalla storia, ricompare anche sulle rive dell'Hudson, impersonato dal mite e religioso commerciante di origine polacca Boris Makaver. Ma è anche nell'animo della figlia Anna, le cui vicende personali travagliate (dibattuta tra marito e amante) portano alla rottura con il padre. Ed è presente nello spirito confuso di Hertz Grein, l'amante di Anna, a sua volta sposato ma attirato dalle altre donne e conscio della sua inadeguatezza morale. Sono solo tre dei moltissimi personaggi che costruiscono questo grande romanzo corale e che vivono esuli a New York. In tutta la comunità ebraica di Manhattan (qui ritratta tra la fine del '47 e il '49) aleggia il ricordo drammaticamente recente dello sterminio, degli orrori visti e sentiti che si portano appresso una certezza di sventura difficile da superare. Le ombre sull'Hudson sono le ombre delle vittime e le ombre dei sopravvissuti che mai più potranno essere liberati dal peso dei ricordi. È possibile in qualche modo spiegare quel che è accaduto, cercare di capire il perché? Ed è ragionevole credere ancora in Dio? Domande a cui dare una risposta è praticamente impossibile, ma sulle quali, forse per la prima volta dopo un luttuoso silenzio, i protagonisti provano a confrontarsi e dibattere.
Poi l'ebreo errante riprenderà il suo cammino nelle vesti di Hertz Grein, un cammino verso Israele alla ricerca di una soluzione che non è possibile trovare.


Ombre sull'Hudson di Isaac Bashevis Singer
Titolo originale dell'opera: Shadows on the Hudson

Traduzione di Mario Biondi
608 pag., Lit. 30.000 - Edizioni Longanesi & C. (La Gaja scienza n. 598)
ISBN 88-304-1682-7

le prime pagine
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QUELLA sera gli ospiti erano riuniti nell'appartamento di Boris Makaver, nell'Upper West Side. Il palazzo di abitazioni dove aveva appena traslocato gli ricordava Varsavia. Costruito attorno a un grandissimo cortile, dava sulla Broadway da un lato e su West End Avenue dall'altro. Il cabinet de travail - o studio, come lo chiamava sua figlia Anna - aveva una finestra che dava sul cortile, per cui ogni volta che gettava un'occhiata fuori, Boris poteva quasi immaginare di essere di nuovo a Varsavia. Sempre tranquillo al suo centro, il cortile racchiudeva un giardinetto circondato da uno steccato. Di giorno il sole risaliva lentamente la parete di fronte. Bambini scorrazzavano sull'asfalto giocando, fumo si levava dal camino, passeri svolazzavano e cinguettavano. Sembrava che mancasse soltanto un ambulante con un sacco di mercanzia di seconda mano o un indovino con pappagallo e organetto. Ogni volta che gettava un'occhiata nel cortile e ne ascoltava il silenzio, il trambusto dell'America svaporava e la mente di Boris si riempiva di pensieri europei, oziosi, divaganti, pieni di nostalgie giovanili. Ma gli bastava spostarsi nel salon - il soggiorno - per sentire il frastuono della Broadway riverberarsi fino al quattordicesimo piano. Lì, in pedi a guardare le rumorose auto, i bus e i camion, e a cogliere il rombo della metropolitana attraverso le grate metalliche, gli tornavano in mente i suoi affari a pensava di telefonare al brocker e di combinare un incontro con il contabile. Di punto in bianco la giornata si era fatta troppo corta e sentiva il bisogno di tirar fuori la stilografica per scribacchiare qualcosa sull'agenda. In simili occasioni pensava al versetto biblico: "Il Signore non era nel terremoto". Quando fuori nevicava, invece, la Broadway si faceva confortevolmente familiare. Essendo inverno, le finestre erano sbarrate, protette con imposte e coperte da tende.
Era una serata di quelle. Boris aveva invitato a cena sua figlia Anna e il genero Stanislaw Luria, nonché il nipote Herman Makaver, risparmiato dall'Olocausto hitleriano. Aveva lasciato la Polonia per combattere con i lealisti in Spagna e poi era riuscito a raggiungere Algeri e da lì, con l'aiuto di Boris, l'America. Gli altri ospiti erano il professor Shrage, Hertz Dovid Grein, il dottor Solomon Margolin - amico di Boris da quando erano studenti alla yeshivah di Ger - e il dottor Zadok Halperin con la sorella Frieda Tamar.
Prima di mangiare, Boris si mise una yarmulke e, dopo aver invitato gli altri a fare come lui, si lavò le mani recitando le prescritte benedizioni. Il rituale fu osservato scrupolosamente anche da Frieda Tamar, vedova di un rabbino tedesco e donna colta, che aveva pubblicato un libro in inglese sul ruolo delle donne nella cultura giudaica. Gli altri ospiti, invece, si comportavano da agnostici. Boris era vedovo, e la cena era stata preparata dalla sua parente Reytze, che gli curava la casa dalla morte della moglie avvenuta ventitré anni prima. Lo aveva accompagnato in tutte le sue peregrinazioni, da Varsavia a Berlino, e, dopo la presa del potere di Hitler, da Parigi a Casablanca, l'Avana e finalmente New York.
Dopo cena si trasferirono tutti nel soggiorno. Boris aveva arredato il suo nuovo appartamento come quelli di un tempo a Varsavia e Berlino, con pesante mobilio di mogano, ornati candelieri con prismi di cristallo penduli, divani ricoperti di felpa e velluto e poltrone protette da appoggiatesta in pizzo e coperture con frange. In America aveva comperato con regolarità molti volumi di erudizione rabbinica e ogni sorta di lampade di Hannukkah, orologi con le ore in numeri ebraici, piatti per il seder pasquale, candelieri per lo shabbath, oltre a placche metalliche, corone e bacchette che adornano i rotoli della Torah. In un locale aveva persino realizzato una piccola casa di preghiera, con due candelabri di rame, un'Arca Santa, un leggio e una placca a parete con un versetto dei Salmi che esortava a riflessione e meditazione. Sebbene da giovanotto avesse cambiato il nome da Borukh in Boris per motivi d'affari, non aveva mai abbandonato l'ebraismo. E dopo il massacro hitleriano era tornato a una rigorosa osservanza religiosa. Avvolto in scialle da preghiera e filatteri, recitava ogni giorno feriale la funzione mattutina e non trascurava più le preghiere del pomeriggio e della sera. A Williamsburg aveva scoperto un rebbe chassidico dal cui padre un tempo si recava Reb Menachem Makaver, suo padre. E ricordava ancora un paio di pagine di Ghemarà.
Adesso, nel soggiorno, Boris citò un altro degli aforismi in rima di questo rebbe: "'Per man dei gentili comunque moriamo, / quindi il nostro nome ebraico conserviamo.' Anche se ci assassinano in quanto individui, perché dovremmo decidere di morire come popolo? Rimaniamo almeno ebrei, e non assimiliamoci".


© 2000, Longanesi & C.

biografia dell'autore
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Isaac Bashevis Singer, nato a Radzymin (Polonia) nel 1904 e morto a Miami (Stati Uniti) nel 1991, è considerato il più grande narratore ebraico del Novecento. Cominciò a scrivere a 16 anni prima in ebraico e poi in jiddish. Sempre in questa lingua scrisse tutte le sue opere, seguendo poi personalmente la traduzione in inglese. Nel 1978 gli venne attribuito il premio Nobel.

A cura di Giulia Mozzato


bibliografia
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I titoli sono tratti da
Alice CD,
il catalogo su CD-ROM
dei libri italiani
pubblicato da
Informazioni Editoriali.


Singer Isaac B., Alla corte di mio padre, tr. di PelàR., 1999, 238 p., Lit. 15000, "Teadue" n. 761, TEA (ISBN: 88-7818-665-1)

Singer Isaac B., Alla corte di mio padre, tr. di PelàR., 1996, 238 p., Lit. 22000, "Narratori della Fenice", Guanda (ISBN: 88-7746-586-7)

Singer Isaac B., Alla corte di mio padre, tr. di PelàR., 1987, 240 p., Lit. 18000, "La Gaja scienza" n. 188, Longanesi (ISBN: 88-304-0716-X)

Singer Isaac B., Un amico di Kafka, tr. di Dazzi M., 1987, 416 p., Lit. 20000, "La Gaja scienza" n. 185, Longanesi (ISBN: 88-304-0707-0)

Singer Isaac B., Un amico di Kafka, tr. di Dazzi M., 1999, 412 p., Lit. 18000, "Teadue" n. 688, TEA (ISBN: 88-7818-347-4)

Singer Isaac B., Anime perdute, tr. di Biondi M., 1995, 272 p., Lit. 28000, "La Gaja scienza" n. 462, Longanesi (ISBN: 88-304-1275-9)

Singer Isaac B., Il certificato, tr. di Biondi M., 1994, 288 p., Lit. 28000, "La Gaja scienza" n. 428, Longanesi (ISBN: 88-304-1190-6)

Singer Isaac B., Il certificato, tr. di Biondi M., 1998, 284 p., Lit. 15000, "Teadue" n. 596, TEA (ISBN: 88-7818-350-4)

Singer Isaac B., Una corona di piume, tr. di Biondi M., 1985, 288 p., Lit. 18000, "La Gaja scienza" n. 138, Longanesi (ISBN: 88-304-0578-7)

Singer Isaac B., Una corona di piume, tr. di Biondi M., 1998, 280 p., Lit. 15000, "Teadue" n. 638, TEA (ISBN: 88-7818-346-6)

Singer Isaac B., Le distese del cielo, tr. di Siciliano R., 138 p., Lit. 28000, "La Fenice", Guanda (ISBN: 88-7746-446-1)

Singer Isaac B., La distruzione di Kreshev, tr. di Oddera B., 96 p., Lit. 16000, "Prosa contemporanea", Guanda (ISBN: 88-7746-585-9)

Singer Isaac B., I due bugiardi, tr. di Oddera B., 2 ed., 1979, 208 p., Lit. 18000, "La Gaja scienza" n. 141, Longanesi (ISBN: 88-304-0583-3)

Singer Isaac B., La famiglia Moskat, tr. di Fonzi B., 1984, 880 p., Lit. 24000, "La Gaja scienza" n. 108, Longanesi (ISBN: 88-304-0097-1)

Singer Isaac B., La famiglia Moskat, tr. di Fonzi B., 1995, 586 p., Lit. 38000, "Scrittori di tutto il mondo", Corbaccio (ISBN: 88-7972-171-2)

Singer Isaac B., La famiglia Moskat, tr. di Fonzi B., 1989, 592 p., Lit. 18000, "Teadue" n. 13, TEA (ISBN: 88-7819-091-8)

Singer Isaac B., La fortezza, tr. di Fonzi B., 2 ed., 1981, 426 p., Lit. 18000, "La Gaja scienza" n. 30, Longanesi (ISBN: 88-304-0024-6)

Singer Isaac B., La fortezza, tr. di Fonzi B., 1993, 424 p., Lit. 16000, "Teadue" n. 128, TEA (ISBN: 88-7819-307-0)

Singer Isaac B., Gimpel l'idiota, tr. di Oddera B., 1993, 290 p., Lit. 30000, "Narratori della Fenice", Guanda (ISBN: 88-7746-584-0)

Singer Isaac B., Gimpel l'idiota, tr. di Oddera B., 1997, 287 p., Lit. 15000, "Teadue" n. 525, TEA (ISBN: 88-7818-205-2)

Singer Isaac B., Gimpel l'idiota, tr. di Oddera B., 4 ed., 1984, 288 p., Lit. 18000, "La Gaja scienza" n. 116, Longanesi (ISBN: 88-304-0105-6)

Singer Isaac B., Gimpel l'idiota-Il mago di Lublino, 1987, XLII-692 p., ill., Lit. 43000, "Scrittori del mondo. I Nobel" n. 73, UTET (ISBN: 88-02-04133-4)

Singer Isaac B., Un giorno di felicità a cura di Tartara D., 224 p., Lit. 16300, "Narrativa per la scuola media", Bompiani (ISBN: 88-450-4725-3)

Singer Isaac B., Un giorno di felicità tr. di Boesch F., 1996, 140 p., Lit. 13000, "I grandi tascabili" n. 517, Bompiani (ISBN: 88-452-2949-1)

Singer Isaac B., Il golem, tr. di Calabi C., 1990, 95 p., ill., Lit. 12000, "Gl'istrici", Salani (ISBN: 88-7782-132-9)

Singer Isaac B., L'immagine, tr. di Biondi M., 1987, 320 p., Lit. 20000, "La Gaja scienza" n. 206, Longanesi (ISBN: 88-304-0747-X)

Singer Isaac B., La luna e la follia, tr. di Biondi M., 1997, 264 p., Lit. 15000, "Teadue" n. 526, TEA (ISBN: 88-7818-166-8)

Singer Isaac B., La luna e la follia, tr. di Biondi M., 2 ed., 1984, 272 p., Lit. 18000, "La Gaja scienza" n. 120, Longanesi (ISBN: 88-304-0109-9)

Singer Isaac B., La luna e la follia, tr. di Biondi M., 1989, 266 p., Lit. 12000, "Tea" n. 80, TEA (ISBN: 88-7819-131-0)

Singer Isaac B., Il mago di Lublino, tr. di Oddera B., 1988, 264 p., Lit. 9000, "Tea" n. 1, TEA (ISBN: 88-7819-001-2)

Singer Isaac B., Il mago di Lublino, tr. di Oddera B., 1964, 304 p., Lit. 18000, "La Gaja scienza" n. 142, Longanesi (ISBN: 88-304-0584-1)

Singer Isaac B., Il mago di Lublino, tr. di Oddera B., 1996, 208 p., Lit. 23000, "Scrittori di tutto il mondo", Corbaccio (ISBN: 88-7972-220-4)

Singer Isaac B., Il mago di Lublino, tr. di Oddera B., 2000, 207 p., Lit. 15000, "Teadue" n. 781, TEA (ISBN: 88-7818-746-1)

Singer Isaac B., Mazel e Shlimazel, 1995, ill., Lit. 8000, Salani (ISBN: 88-7782-371-2)

Singer Isaac B., La morte di Matusalemme, tr. di Biondi M., 1995, 219 p., Lit. 14000, "Teadue" n. 285, TEA (ISBN: 88-7819-623-1)

Singer Isaac B., La morte di Matusalemme, tr. di Biondi M., 1989, 224 p., Lit. 19000, "La Gaja scienza" n. 282, Longanesi (ISBN: 88-304-0902-2)

Singer Isaac B., Naftali il narratore, tr. di Biondi M., 1992, 160 p., Lit. 18000, Salani (ISBN: 88-7782-233-3)

Singer Isaac B., Nemici: una storia d'amore, tr. di Oddera B., 2 ed., 1990, 308 p., ril., Lit. 24000, "La Gaja scienza" n. 307, Longanesi (ISBN: 88-304-0942-1)

Singer Isaac B., Nemici. Una storia d'amore, tr. di Oddera B., 1996, 301 p., Lit. 15000, "Teadue" n. 397, TEA (ISBN: 88-7819-951-6)

Singer Isaac B., Nemici: una storia d'amore, tr. di Oddera B., 308 p., br., Lit. 18000, "La Gaja scienza" n. 76, Longanesi (ISBN: 88-304-0065-3)

Singer Isaac B., Una notte di Hanukkah, 1999, 96 p., ill., Lit. 24000, "Lo scaffale d'oro" n. 39, Einaudi Ragazzi (ISBN: 88-7926-315-3)

Singer Isaac B., Una notte di Hanukkah, a cura di Fatucci O., tr. di Bonazzi B. M. e Spatola A., 1994, 112 p., Lit. 12000, "Narrativa" n. 35, Einaudi Ragazzi (ISBN: 88-7926-150-9)

Singer Isaac B., Ombre sull'Hudson, tr. di Biondi M., 600 p., Lit. 32000, "La Gaja scienza" n. 598, Longanesi (ISBN: 88-304-1682-7) (data di pubblicazione prevista: Aprile 2000)

Singer Isaac B., Passioni, tr. di Biondi M., 1995, 234 p., Lit. 15000, "Teadue" n. 359, TEA (ISBN: 88-7819-309-7)

Singer Isaac B., Passioni, tr. di Biondi M., 1979, 300 p., Lit. 18000, "La Gaja scienza" n. 126, Longanesi (ISBN: 88-304-0545-0)

Singer Isaac B., Il penitente, tr. di Biondi M., 1988, 158 p., Lit. 18000, "La Gaja scienza" n. 245, Longanesi (ISBN: 88-304-0831-X)

Singer Isaac B., La proprietà tr. di Fonzi B., 1984, 448 p., Lit. 18000, "La Gaja scienza" n. 113, Longanesi (ISBN: 88-304-0102-1)

Singer Isaac B., La proprietà tr. di Fonzi B., 2000, 450 p., Lit. 16000, "Teadue" n. 216, TEA (ISBN: 88-7818-758-5)

Singer Isaac B., Quando Shlemiel andòa Varsavia, tr. di Bonsanti M., 2 ed., 1999, 128 p., ill., Lit. 12000, "Gli elefanti", Garzanti Libri (ISBN: 88-11-66962-6)

Singer Isaac B., Quando Shlemiel andòa Varsavia, Lit. 13000, "Gli elefanti", Garzanti Libri (ISBN: 88-11-66815-8)

Singer Isaac B., Racconti, 1998, Lit. 85000, "I Meridiani", Mondadori (ISBN: 88-04-45289-7)

Singer Isaac B., Il re dei campi, tr. di Oddera M., 1996, 254 p., Lit. 15000, "Teadue" n. 436, TEA (ISBN: 88-7819-981-8)

Singer Isaac B., Il re dei campi, tr. di Oddera M., 1990, 208 p., Lit. 24000, "La Gaja scienza" n. 300, Longanesi (ISBN: 88-304-0933-2)

Singer Isaac B., Ricerca e perdizione, tr. di Biondi M., 1998, 333 p., Lit. 15000, "Teadue" n. 579, TEA (ISBN: 88-7818-281-8)

Singer Isaac B., Ricerca e perdizione, tr. di Biondi M., 1982, 332 p., Lit. 18000, "La Gaja scienza" n. 59, Longanesi (ISBN: 88-304-0048-3)

Singer Isaac B., Lo schiavo, tr. di Oddera B., 1987, 224 p., Lit. 18000, "La Gaja scienza" n. 189, Longanesi (ISBN: 88-304-0717-8)

Singer Isaac B., Lo schiavo, tr. di Oddera B., 1993, 219 p., Lit. 14000, "Teadue" n. 160, TEA (ISBN: 88-7819-310-0)

Singer Isaac B., Schiuma, tr. di Paolini P. F., 1991, 224 p., Lit. 25000, "La Gaja scienza" n. 344, Longanesi (ISBN: 88-304-1026-8)

Singer Isaac B., Schiuma, tr. di Paolini P. F., 1998, 222 p., Lit. 15000, "Teadue" n. 248, TEA (ISBN: 88-7818-540-X)

Singer Isaac B., Shosha, tr. di Biondi M., Lit. 18000, "La Gaja scienza" n. 127, Longanesi (ISBN: 88-304-0546-9)

Singer Isaac B., Shosha, tr. di Biondi M., 1992, 222 p., Lit. 15000, "Teadue" n. 95, TEA (ISBN: 88-7819-280-5)

Singer Isaac B., Storie per bambini. Vol. 1, 1995, 164 p., Lit. 24000, "Contemporanea", Mondadori (ISBN: 88-04-40568-6)

Singer Isaac B., Storie per bambini. Vol. 2, 1996, Lit. 24000, "Contemporanea", Mondadori (ISBN: 88-04-41546-0)

Singer Isaac B., L'ultimo demone e altri racconti, 1997, 400 p., Lit. 23000, "Gli elefanti", Garzanti Libri (ISBN: 88-11-66819-0)

Singer Isaac B., Vecchio amore, tr. di Biondi M., 1980, 256 p., Lit. 18000, "La Gaja scienza" n. 18, Longanesi (ISBN: 88-304-0012-2)



12 maggio 2000