Città violenta
A cura di Andrea Carlo Cappi

"La decisione di ammazzarlo venne da sé, come è naturale che due topi, nella stessa gabbia, si azzuffino per poche granaglie."


Difficile fare un discorso organico per questa raccolta di racconti. Troppi gli autori e troppi gli stili differenti per poterli accomunare in un'unica analisi critica. Il curatore, Andrea Carlo Cappi, ha scelto autori noti, meno noti, quasi sconosciuti, che in queste brevi opere sono legati esclusivamente da un filo conduttore: il delitto in città. Anche la qualità e l'originalità dei testi non è uniforme, ma questo del resto accade quasi sempre quando si assembla un'antologia tratta dal lavoro di vari scrittori.
Alcuni protagonisti sembrano "trascinati" dal crimine, si trovano coinvolti in omicidi o si scoprono improvvisamente vittime, senza sapere esattamente come. È il caso di Ristrutturazione di Carlo Oliva, in cui un uomo, da lungo tempo impiegato in una ditta alla quale ha dedicato grande impegno sacrificando anche la vita privata, viene improvvisamente defenestrato da un nuovo amministratore delegato, e si scopre feroce e vendicativo. Anche nel racconto di Loriano Macchiavelli, Il fascino del poliziesco, ovvero i casi della vita, il protagonista (lo scrittore stesso) si ritrova suo malgrado invischiato in una vicenda che si sviluppa senza controllo portando inesorabilmente verso un finale inaspettato.
In città si uccide per delusioni lavorative o per la ricerca di un'occupazione stabile (fare fuori un diretto concorrente o un possibile superiore può essere una soluzione, come fa intendere Mauro Pedretti in Apertura di stagione), si muore per abbandono e malattia (Camere fredde, di Matteo Curtoni) o per un assurdo impeto di razzismo (Tornando a casa di Sandro Ossola)... Qualunque sia la causa, la violenza imperversa nelle strade e nelle case, insinuandosi anche nei luoghi più impensati e manifestandosi in forme talvolta surreali, "sopra le righe" (Sigaro tu, sigaro io di Andrea G. Pinketts).
Oltre agli autori già citati l'antologia riporta i testi di: Angelo Marenzana, Gianfranco Nerozzi, Elisabetta Bucciarelli, Giorgio Gianotto, Gianluca Mercadante, Simonetta Mininni, Stefano Massaron, Marco Vallarino, Romualdo Grande, Claudia Salvatori.


Città violenta
A cura di Andrea Carlo Cappi

Pag. 156, Lire 18.000 - Edizioni Addictions (I neri n.3)
ISBN 88-87913-00-5



Le prime righe

Mauro Pedretti


Apertura di stagione

Una voce femminile squittì il mio nome premendo sulla maniglia della porta di vetro smerigliato.
"Il dottor Berani l'attende. Prego".
Mi mostrò quei due metri che mi separavano dall'ufficio, come se non sapesse che da più di un'ora guardavo con attenzione le ombre che si sovrapponevano dietro quella porta.
Entrai, mentre un camice su cui un'etichetta a barre indicava il nome del dottor Cerri solcava la porta, uscendo, sbattendo le tasche zuppe di ferraglia metallica contro lo stipite della porta.
Oltre, dietro una bassa scrivania, sopra una sedia con braccioli e sostieninuca, rosso bulgaro, il dottor Berani, o almeno quello che credevo che fosse. Due occhiali luminosi, sguardo aperto, una fessura tagliata netta sotto un paio di baffi sottili, lisciati come due sottilissimi sigari. Il fumo comunque era proibito. Sperai che anche questo non fosse uno dei suoi soliti venditori. "Piacere, Trevi" dissi allungando la mano in maniera canonica da colloquio di lavoro.
"Bene, bene, mi ha parlato di lei il... si sieda, la prego, dicevo, il dottor Ciacco, un amico,... sa".
Gracidò il vivavoce, premette il pulsante rosso: "Lilly, solo qualche minuto!".
Riprese: "Il dottor Ciacco mi ha parlato bene di lei, mi ha accennato al suo desiderio di far parte della nostra società. Mi dica un po' le sue competenze e quello che ha fatto finora".
Il discorso ormai lo conoscevo nei dettagli: curriculum e lista delle esperienze, tutte volontarie, intonazioni di voce, collegamenti agli studi compiuti in precedenza, appoggiatura del tono, attimi di pausa, lievi sospiri, disponibilità ed elasticità senza limiti al di là delle leggi della fisica. La posta, questa volta, poteva essere alta: un inserimento a pieno titolo, come volontario "aggregato" dedicato all'inscatolamento di imballaggi ecologici Ecostamp. Mansione che, a detta della testina che mi ritrovavo davanti, richiedeva complesse capacità che andavano al di là di una laurea (la mia, d'ingegneria) che poteva dare solo una pallida formazione teorica.

© 2000, Edizioni Addictions


Il curatore
Andrea Carlo Cappi è autore di numerosi libri, tra cui ricordiamo Cacciatore di Intrighi, Morte accidentale di una lady. È inoltre sceneggiatore di fumetti come Martyn Mystère e curatore, insieme ad Andrea G. Pinketts, di M Rivista del Mistero.


A cura di Grazia Casagrande
e di Giulia Mozzato




21 aprile 2000