foto Effigie

I libri di Bianca Pitzorno
sono ordinabili presso
Internet Bookshop
Bianca Pitzorno

Quali sono i libri della sua infanzia che ricorda con più amore?
E ro una lettrice un po' fanatica, per cui ho letto una quantità enorme di libri e fare una scelta non è facile. Per me è stata fondamentale la serie di Bibi della Karin Michaelis: la mia generazione e quella di dieci, quindici anni maggiore di me, ha formato così la propria consapevolezza femminile. E poi ho letto i classici, soprattutto quelli d'avventura: tutta la mia famiglia leggeva Salgari e io mi sentivo ammessa nel mondo degli adulti a saper parlare di Sandokan o di Janez. Infine Piccole donne o Piccoli uomini (che mi piaceva quasi più di Piccole donne).
Ricordo anche Il libro della jungla di Kipling con uno struggimento particolare...
Da bambina ho letto anche l'Iliade nella traduzione di Monti, ne capivo la metà ma mi piaceva moltissimo; poi anche brani di Dante, della Divina Commedia, che avevo imparato addirittura a memoria. Insomma leggevo tutto quello di stampato che mi capitava per le mani.
In casa sua erano tutti buoni lettori?
S ì, ma avevo una sorella di dieci anni minore di me che non amava leggere e io l'ho forzata con due letture particolari: dalla nascente collana "Martin Pescatore" della casa editrice Vallecchi, collana diretta da Donatella Ziliotto, le ho fatto leggere di Astrid Lindgren, Pippi Calzelunghe, e poi Tove Jansson coi Mumin. Ricordo che, anche se avevo già diciotto, vent'anni, leggendo questi libri a mia sorella, mi divertivo moltissimo. Mi ricordo che le piacevano anche i libri comici di Wodehouse e lei, che era ancora piccolina, faceva magari un po' di difficoltà ad orientarsi tra tutti quei nomi inglesi, ma si divertiva molto e così, da grande, è diventata una lettrice.
Ai bambini di oggi quali libri consiglierebbe, ad esempio nei primi anni delle scuole elementari?
A nche i bambini molto piccoli hanno gusti tra loro diversi per cui un consiglio vale e non vale... ma io suggerirei tutto il corpus di Pinin Carpi, così importante anche per i disegni. Un libro molto bello che gli adulti dovrebbero leggere ai bambini (perché ha momenti poetici che letti a voce alta fanno un grande effetto) è La grande invasione degli orsi in Sicilia di Buzzati.
È un classico italiano poco citato ma, secondo me, all'altezza di Cuore, Pinocchio, Gian Burrasca, anzi più moderno ancora. Più lo rileggo più mi piace. Buzzati è un grande scrittore per adulti che ha scritto un capolavoro per bambini davvero letto troppo poco. Si preferisce proporre ai bambini il Calvino dei Nostri antenati che è molto difficile e ha bisogno di maggiori riferimenti culturali...
E ai ragazzini più grandi cosa consiglia?
A ndando un po' più avanti, verso la fine delle elementari, i ragazzi sono molto diversi tra loro ed è difficile trovare un libro che possa piacere a tutti, ma potrei consigliare Roald Dahl, o la Lindgren. E poi a quella età io farei già leggere qualche classico tradotto bene: da Zanna Bianca al Richiamo della foresta a Piccole donne. L'età di lettura si è molto abbassata, libri che un tempo venivano letti a dieci, dodici anni oggi vengono letti a nove. In generale potrei consigliare tutta la collana de Gl'istrici della Salani che è veramente una garanzia. Silvana Gandolfi è uno dei nuovi autori di questa collana ed è bravissima.
Lei cosa ne pensa delle collane dedicate agli adolescenti?
N on le amo e ci credo poco: si tratta di un fenomeno più commerciale che letterario, a mio giudizio. Si cerca di riempire tutte le "fessure", avendo saturato il mercato in tutti i modi. Credo invece che un ragazzino che abbia letto "bene" sotto i quattordici anni, cioè fino alla terza media, poi si sappia orientare da solo anche nelle letture non dedicate all'infanzia. C'è un periodo in cui oscilla, ondeggia tra letture da piccoli e "assaggi" di cose da grandi. Poi ci sono autori per adulti che vengono pubblicati in collane per ragazzi e viceversa, ad esempio La tigre in vetrina di Alki Zei è stato pubblicato nei Nuovi Coralli della Einaudi, ma era un libro per ragazzi. La Mondadori ha una collana che si chiama Shorts in cui ha pubblicato il libro di una israeliana Nava Semel, Lezioni di volo, incentrato sulla shoah (molto metaforizzata), bellissimo anche per gli adulti; poi certi scrittori "forti" latino americani o nordamericani, soprattutto di avventura, pubblicati per questa fascia d'età, ma che potrebbero essere benissimo letture per adulti... Penso ad esempio a Cappuccetto rosso a Manhattan della Martin Gaite, uscito da La Tartaruga per adulti e pubblicato adesso da Mondadori per ragazzi. Quelli che non mi piacciono invece sono quelli che cavalcano le mode. Ci sono libri che nascono oggi rivolti agli adolescenti, e i ragazzi sono presentati con tutti i vizi consumistici del momento: le discoteche, un linguaggio tra il metallaro e il cybernetico, tutti col cappello con la visiera rovesciata...

A cura di Grazia Casagrande


24 marzo 2000