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Luther Blissett Totò, Peppino e la guerra psichica 2.0 E, come disse l'inimitabile Cary Grant: "Meglio andarsene un minuto prima, lasciandoli con la voglia, piuttosto che un minuto dopo, avendoli annoiati." Il libro che annuncia il suicidio di Luther Blissett, ma anche il libro che ne ammette una possibile sopravvivenza. Perché Luther Blissett esiste indipendentemente da chi lo fa vivere. Luther Blissett è un fenomeno straordinario dietro il quale si sono via via nascosti numerosi personaggi differenti e "intercambiabili". È vissuto nella rete e nella carta stampata, ha denunciato le debolezze dei mass media ed è intervenuto direttamente nei successivi dibattiti. È stato scrittore e giornalista, ma anche "personaggio-metodologia" che fuoriesce dai vincoli di ogni arte. Chiunque ha potuto assumerne l'identità, aderendo al Luther Blissett Project. E nel momento in cui decine di aderenti hanno deciso di porre fine alla propria azione "in nome collettivo" (nata nel 1994 e finalizzata già allora a un piano quinquennale) attraverso un seppuku rituale, non necessariamente è scomparso anche il fenomeno che hanno generato. "C'è differenza tra seppuku e harakiri: il seppuku prevede che, dopo lo sventramento, un secondo officiante decapiti il suicida. Chiunque adotti il nome in futuro contribuirà alla decapitazione simbolica dei Blissett che furono". Nella grande marea tecnologico-comunicativa che invade i nuovi media, e che va dal fenomeno hacker (quando questo significa ribellione e non criminalità; un esempio divertente che richiama per certi versi l'originalità blissettiana: il Movimento Pirati 3ª età MP3 con il Sito Ufficiale Italian Hacker over 70) ai forum, alle chat, in un passa parola sotterraneo che ogni tanto emerge in superficie con fenomeni eclatanti, vive la sua esistenza Luther Blisset. Il tramite della nuova società, che veicolerà, e già lo sta facendo, opinioni, gusti, idee, tecnologie (ma anche la forma più moderna di rivoluzione) sarà indubbiamente il grande universo dei mass media. Ma quanto questi siano manipolati e manipolabili è la denuncia del Luther Blissett Project. In questo volume sono raccolti due gruppi di testi già editi in precedenza singolarmente (con i titoli Mind Invaders e Totò, Peppino e la guerra psichica), ma accompagnati da una importante Introduzione scritta dagli autori di Q, il romanzo pubblicato nel 1999 e diventato un bestseller. In Totò, Peppino e la guerra psichica 2.0 sono raccolte le esperienze collettive di Blissett, espresse in varie forme letterarie e artistiche: dal volantino all'articolo di giornale (che spesso nasconde una finzione nella finzione, essendo a sua volta il testo inventato per un giornale inesistente), dal dirompente intervento artistico a quello radiofonico, dalla fanzine all'e-mail, al testo strutturato. Per chi volesse accedere a un archivio di interventi e documenti in rete, l'indirizzo è: http://www.LutherBlissett.net Totò, Peppino e la guerra psichica 2.0 di Luther Blissett Pag. 230, Lire 17.000 - Edizioni Einaudi (Einaudi Tascabili. Stile libero n.695) ISBN 88-06-15411-7 Le prime righe Introduzione Seppuku! Ovvero: Il piano quinquennale di un nome multi-uso Molte soggettività delle colonne italiane del Luther Blisset Project hanno deciso di iniziare il millennio con un seppuku, un suicidio rituale. Il suicidio è la dimostrazione pratica della rinuncia di Blissett alla sopravvivenza come logica identitaria e territoriale. Il suicidio è l'ultimo, estremo, radicale darsi alla macchia di un eroe popolare. Non si tratta di propugnare una soluzione nichilista e rinunciataria, ma di scegliere la vita. Il seppuku non è una direttiva, Luther Blissett è un nome che chiunque può continuare a usare anche dopo il Capodanno del Duemila. Ci sono paesi in cui la lotta con la maschera di Blissett è appena cominciata ed è bene augurarsi che prosegua. Il seppuku è un suggerimento per tutti coloro che usano il nome da almeno un lustro, per dare spazio a nuovi stili di quest'arte marziale, facendo fiorire e proliferare i piani quinquennali di chi utilizza il multiple name da poco tempo. Occorre essere stranieri senza nome in territori sconosciuti: per alcuni questo vuol dire iniziare o continuare a chiamarsi L.B., per altri significa necessariamente il contrario. Così il seppuku non è la fine di Luther Blissett, ma l'inizio di una nuova fase, di un nuovo modo di servirsi della sua faccia e del suo nome. Per chi vi prenderà parte, il suicidio di Blissett significherà smettere di firmarsi con quella sigla, ma proseguire un cammino. Esattamente il contrario di quello che accadrebbe a un normale suicida: egli non va più da nessuna parte, mentre il suo nome viene spesso usato ancor più di quando si trovava in vita. Il seppuku infine non è una mossa difensiva, per evitare il recupero del Multiplo da parte dell'industria dello spettacolo. Ciò che non ha identità non è recuperabile. Da sempre l'obiettivo di Blissett è entrare nel mainstream come cavallo di Troia e aprire le porte a molteplici esperienze. Ci devono dei soldi, ricordate? Ormai siamo dentro al caveau. © 2000, Giulio Einaudi editore L'autore Luther Blissett ha pubblicato per Einaudi, in questa collana, il romanzo di successo Q, di cui sono annunciate traduzioni in tutte le principali lingue straniere. Nelle pagine di Café Letterario troverete un'intervista agli autori. A cura di Grazia Casagrande |
31 marzo 2000