Claudio Piersanti
Charles

"Sì, quella che ha registrato è la verità, ma soltanto secondo lui, e adesso che l'ha detta gli sembra falsa. Non è la verità, è soltanto una storia. Dovrebbe dire quanta confusione si sente dentro, e forse piangere come un bambino disperato che non sa spiegarsi."


Un romanzo breve, ricco di storie: personaggi che intrecciano le loro vite, i loro passati, le prospettive di futuro, vite che si uniscono per un tratto (con intensità e passione), ma che bruscamente diventano di nuovo estranee l'una all'altra.
L'azione si svolge prevalentemente a Parigi con qualche incursione in Italia, l'Italia centrale dolce e nostalgica dell'infanzia di Giorgio, un chirurgo oculista di successo, protagonista del romanzo.
Piersanti è un autore molto conosciuto in Francia (anzi forse lo è più che in Italia se i suoi romanzi sono venduti a Parigi quasi quanto quelli di Calvino), e la sua conoscenza della capitale francese è profonda come Charles, un libro oggi rivisto a distanza di anni dalla prima stesura, ci può ben testimoniare.
La Parigi presentata nella prima parte del romanzo è una città ricca di sollecitazioni notturne e mondane di quell'ebbrezza leggera e scapestrata che è entrata nell'immaginario un po' provinciale dell'italiano medio. Giorgio appare, fin dall'inizio della vicenda, stanco e annoiato da una vita ricca, ma insoddisfacente, disponibile a nuovi stimoli e a nuove sollecitazioni soprattutto nelle relazioni umane. Il suo successo professionale (ha un incarico come chirurgo in un importante ospedale della capitale) e mondano, non può cancellare la preoccupazione costante per il fratello Piero (non è mai stato normale, dirà nelle ultime pagine) che, facilmente influenzabile e del tutto non inserito nel mondo del lavoro, diventerà strumento quasi inconsapevole nelle mani di un'organizzazione terroristica.
Per Giorgio però c'è una nuova ragione di vita: l'amicizia, l'affetto e il legame quasi paterno con un adolescente, quel Charles che dà il titolo al romanzo. Sarà proprio il ragazzo che, per affetto nei suoi confronti, lo aiuterà a nascondere Piero quando, in fuga e spaventato, dovrà cercare di sparire dalle polizie italiana e francese che lo cercano come autore di un grave attentato. Anche Giorgio, ignaro dei fatti ma coinvolto dal fratello che gli chiede aiuto, è interrogato e malmenato durante le indagini. Charles è benestante, ha una sua autonomia, è affettivamente legato a Giorgio e non si tira indietro quando questi gli parla del fratello e lo usa come tramite sicuro con lui, sfruttando la sua condizione di ragazzo ricco e solo. Ma quando tutto diventerà tragedia e le vicende saranno note, il ragazzo capirà di essere stato uno strumento nelle mani degli adulti e si allontanerà quasi con naturalezza da Giorgio.
Il romanzo apre tante tematiche, offre tanti stimoli (ma non tutte le sollecitazioni date al lettore vengono sviluppate con uguale profondità e ricchezza); di certo l'interesse nella lettura resta vigile, e sono molteplici gli elementi di riflessione sui giochi ambigui dei sentimenti.


Charles di Claudio Piersanti
Pag.146, Lire 13.000 - Edizioni Feltrinelli (Universale Economica Feltrinelli)
ISBN 88-07-81590-7



Le prime righe

Capitolo primo


Parigi, 1999

Da parecchi minuti volta le spalle alla stanza e guarda pensoso oltre la finestra. Non c'è più panorama capace di dargli la piacevole sensazione di essere straniero. Parigi è una città sotto la pioggia, in questo momento, e lui è un medico straniero.
Spinge con la punta dei piedi la poltrona fino a toccare la vetrata. C'è umidità in basso: automobili, passanti e strade, come un lucido prato di muschio del sottobosco.
Ha pensato al muschio per la strana filigrana che lasciano le sue radici sulla terra quando lo si stacca, piccole gallerie gremite d'insetti e lombrichi in agitazione. Poi il muschio lo si può appoggiare più in là, su un altro pezzo di terra, dove riprendere a vivere non gli sarà difficile.
Teste e ombrelli ondeggiano veloci sul passaggio pedonale e si mescolano come un mazzo di carte.
- Professore. Scusi, - dice Monique. - Volevo avvertirla che sono già arrivati tre pazienti, tutti in anticipo.
- Mi lasci indovinare, Monique. Si sono seduti e hanno cominciato a leggere, vero?
È giovane, e il professore straniero la intimidisce ancora. Dice soltanto "sì", anche se ha capito che l'uomo ha voglia di scherzare.
- Se riescono a leggere che fretta hanno di farsi visitare da un oculista?

La doccia e un abito pulito hanno cancellato l'insorgere di una leggera sensazione di fatica. Accende la televisione, toglie l'audio e controlla l'ora; è presto, la trasmissione che aspetta deve ancora iniziare.
Nuova casa, nuovi mobili. Le quattro finestre del salone sono aperte, l'aria è fredda e pulita. Ci vuole tempo per innamorarsi di un nuovo ambiente domestico. È inevitabile che ora gli sembri un locale pubblico, o il padiglione di un negozio di arredamento. Respira profondo l'aria fresca e si sente bene, questa è la cosa più importante. Ha soltanto un cattivo pensiero adesso, il più giovane dei suoi fratelli. Avverte subito una sensazione di rancore quando comincia a pensarci: è convinto che senza quel pensiero godrebbe del massimo della felicità.

© 2000, Feltrinelli


L'autore
Claudio Piersanti, nato nel 1954, ha pubblicato i romanzi Casa di nessuno, Gli sguardi cattivi della gente, la raccolta di racconti L'amore degli adulti e Luisa e il silenzio.
Sulle pagine di Café Letterario anche un'intervista all'autore.


A cura di Grazia Casagrande
e di Giulia Mozzato




3 marzo 2000