![]() ©Ugo Nespolo |
Ugo Nespolo Si reputa un buon lettore? D iciamo un lettore discreto.
Quindi sin dallinizio limmagine è stata importante per lei.
E le letture di formazione? M i ricordo che da ragazzino (si tratta forse di letteratura trash...) cerano i primi Gialli Mondadori che ho letto sempre volentieri. Ad esempio amavo tutta la serie di Ellery Queen. Li ricordo molto bene, anche perché rappresentavano una novità, specie per un ragazzino di provincia come me. Con il passare del tempo mi sono sempre più interessato ai libri sulla storia dellarte: monografie di artisti, in particolare. E ancora mi è rimasta questa passione, infatti credo di possedere una discreta biblioteca che cerco sempre di arricchire. Più avanti ho cominciato con la letteratura dotta e in particolare con la poesia. Parliamo allora di poesia... S ono un lettore di poesia. Tra laltro ho anche fatto recentemente un libro con Alda Merini, in edizione pregevolissima, tutta fatta a mano, e un altro con Jean-Michel Butor, un libro curioso perché è fatto in sole 15 copie, tutte scritte a mano da Butor e disegnate a mano da me. Più che un libro, unopera darte.
Cosa significa realizzare le illustrazioni per un libro? È una cosa molto impegnativa. Attualmente sto lavorando a un testo che per me è stato molto importante: lApocalisse di Giovanni. Della versione tradotta da Bruno Forte, uscirà unedizione pregiata, con tavole e composta con i tipi a mano e i caratteri Garamond da lImprimerie Nationale Française di Parigi (un libro tirato in sole 1000 copie). Il volume verrà presentato da filosofi e teologi di fama internazionale a Roma, nel mese di maggio. Per illustrare questo volume ho impiegato molti mesi, perché ho dovuto calarmi nel testo, verificare cosa è stato fatto in precedenza da altri, citare e vedere le fonti. Questo tipo di libri è molto impegnativo. Cosa legge in questi giorni? U n libro di Truman Capote che non avevo mai letto, A sangue freddo: un romanzo molto impressionante che evidenzia il tema della pena di morte. E poi ho letto gli ultimi titoli che mi mancavano di Thomas Bernhard: Il soccombente e Il nipote di Wittgenstein. Narrativa contemporanea italiana? N on ne sono attratto per nulla. Sto leggendo un saggio di Frediano Sessi su Auschwitz. Sono stato anche ad Amsterdam a fare una ricerca e ho trovato i materiali che mi interessavano su Anna Frank, al di fuori dei libri che già ci sono, perché vorrei realizzare unopera su questo tema. Il romanzo allitaliana non mi attira; non voglio dire che non ci siano bravi scrittori, ma mi interessa più la saggistica, o, se leggo narrativa, vado più a ritroso a ripescare titoli storici. Un libro assolutamente da leggere. Tartarino di Tarascona di Alphonse Daudet. Un libro che consiglio tantissimo. È una lettura un po inusitata che abitualmente non si sceglie, ma è una fonte immensa di saggezza, di piacere, di divertimento e di leggerezza, soprattutto. Come il grande Calvino. Da leggere e da rileggere. Senza dimenticare Tartarino sulle Alpi... |
A cura di Giulia Mozzato
11 febbraio 2000