Mago Zurlì / Cino Tortorella


Quali sono stati i libri della sua infanzia?
I libri di fiabe, il Libro rosa delle fiabe, il Libro azzurro delle fiabe, ma questo da piccolo, piccolo. Poi Pinocchio, naturalmente, libro importantissimo. Poi un libro che mi ha affascinato era di Vamba, si svolgeva nel 1952 e per me era una data magica, perché lo leggevo negli anni Quaranta. Si svolgeva su una ferrovia transiberiana.
Quali libri darebbe in mano a un ragazzino? Quali leggono i suoi figli?
I miei figli leggono quelli che suggerisco io: prima di tutto Pinocchio e il Giornalino di Gian Burrasca. La loro autrice preferita è comunque la Pitzorno. È molto brava e la conosco bene: ho fatto delle trasmissioni con lei, e abbiamo anche scritto un libro insieme. Per RaiUno abbiamo fatto una trasmissione in cui lei era la funzionaria, ai tempi di Gugliemo Zucconi, si intitolava "Il giro d'Orlando", io ero autore e regista.
Reputa ancora attuali i grandi classici per ragazzi?
C ertamente. Salgari prima di tutto, io ero un salgariano e non un verneriano. Gli ultimi filibustieri è il libro più affascinante.
I ragazzini di oggi li leggono ancora?
I o ho una famiglia un po' particolare perché i miei figli hanno letto sempre tutti e molto. Ho un figlio che oggi scrive ed è anche un ottimo traduttore, dal tedesco, dal francese e dall'inglese. Ad esempio ha tradotto per Adelphi le Lettere di Groucho Marx.
Ha anche un figlio piccolo però?
N e ho di tutte le età per cui sono al corrente delle letture dei ragazzi.
Crescendo, i giovani adolescenti che cosa potrebbero leggere?
L e mie prime letture da adulto sono state Verga e Pirandello e i francesi. Le mie sono state letture quasi di tipo geografico: ho fatto la Francia, poi la Russia...Iniziavo a legge Maupassant e poi continuavo coi francesi. Lo stesso con i russi: iniziavo a leggere Dostoevskij e poi proseguivo con Gorkij e poi, con il più grande di tutti, Tolstoj. Quello che considero il romanzo più importante della mia vita è Guerra e Pace.
Quale è la causa, secondo lei della poca passione per la lettura dei giovani?
L a televisione, senza alcun dubbio.
Ma non potrebbe invece essere utilizzata per invogliare alla lettura?
N o, assolutamente.

A cura di Grazia Casagrande


6 dicembre 1999