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Franca Rame Qual è il libro che ricordi di aver letto con maggior passione? Cento anni di solitudine è come il vademecum della mia vita, l'ho letto e riletto, ne ho fatto vendere milioni di copie.Questo è allora il tuo libro del cuore? S ì, ma non c'è soltanto quello, c'è anche Le lettere del mio nome di Grazia Livi, e poi La lunga vita di Marianna Ucria di Dacia Maraini, anche di Isabel Allende, Eva Luna e Eva Luna racconta.Ami molto la letteratura latino-americana? S ì. Vi sono però anche molti libri italiani che ho letto e che mi sono piaciuti. Ad esempio quelli sugli sprechi di Stato, ne posso fare un lunghissimo elenco...Qual è il primo libro che hai messo in mano a tuo figlio? P uò fare ridere, ma è il Libretto rosso di Mao Tse-tung. Glielo leggevo, glielo raccontavo quando era proprio piccolo, quelle pagine erano come favole: la storia della Cina, della Rivoluzione cinese è un romanzo e glielo raccontavo a puntate, sera dopo sera.E lui era contento? M olto contento, perché erano storie, ed erano bellissime storie di un mondo diverso e lontano.E quale libro consigli oggi in particolar modo? U n libro importantissimo, che tutti, proprio tutti dovrebbero leggere: Il banchiere dei poveri di Muhammad Yunus. È un libro che consiglio ai ragazzi, ai giovani: serve a capire come si può fare qualcosa di nuovo e di utile anche oggi.Leggi molta saggistica? M oltissima. Tutti i libri delle edizioni Kaos, quelli su Berlusconi sono importantissimi e da diffondere; Via col vento in Vaticano, che è un vero romanzo, e poi c'è quello di Borrelli, Corruzione e giustizia: è un libro che si dovrebbe studiare nelle scuole. Anche i libri di Daniele Martini e Goffredo Locatelli, Mi manda papà e Tengo famiglia: da leggere. E tutti i libri di Raffaele Costa. Io sto seguendo quest'uomo che ha cambiato tanti partiti, ma che è uno dei pochissimi dotato di una onestà intellettuale imbarazzante, è una persona straordinaria. Ha fatto delle denunce brucianti, ma poi tutto finisce in niente. Io ho fatto uno spettacolo, Settimo ruba un po' meno n.2 e praticamente lo spettacolo era scritto con tutto quello che abbiamo sprecato negli anni precedenti. Nel 1992 ne ho tirate fuori di tutti i colori. Ad esempio sugli enti disciolti o meglio da disciogliere: abbiamo più di 700 enti di cui più di 500 andrebbero disciolti, come quello degli orfani della Seconda guerra mondiale o quello sulla ricerca dei dispersi della guerra '15-'18. Eppure tutti questi hanno una sede, una segretaria, dei finanziamenti... |
A cura di Grazia Casagrande
19 novembre 1999