Thomas Pynchon
Mason & Dixon

"Può confortare noi, in qualità d'Inglesi allevati all'Infelicità, credere che in qualche plaga del Mondo ancora dimori l'innocenza... ma non fra questa gente. Tutto è lotta... e tutta, salvo poche eccezioni, vana."


Un romanzo ambientato nel XVIII secolo che ha per protagonisti un astronomo e un topografo, passati alla storia per aver tracciato la linea di confine tra la Pennsylvania e il Maryland, ma soprattutto un potente affresco di un'epoca e di una civiltà, quella illuministica, con i suoi entusiasmi e le sue contraddizioni.
Mason, l'astronomo, e Dixon, il topografo, sono scienziati inglesi e della madrepatria portano tutte le caratteristiche, soprattutto lo humour e l'atteggiamento un po' distaccato che non entra in conflitto o in contraddizione con le loro caratteristiche caratteriali estremamente diverse. Così gli incontri amorosi che occorrono con donne di ogni classe o Paese si caratterizzano per i toni malinconici dell'uno, un po' scettico e disincantato, e l'entusiasmo chiassoso dell'altro, più carnale e pratico. Elemento che li accomuna è il bere, che accompagna il loro viaggiare e il loro fantasticare, aroma di fondo di dialoghi raffinati e vagamente filosofici, un po' persi nell'ebbrezza e nell'abbandono che le abbondanti bevute sanno regalare.
Uno dei temi del romanzo è sicuramente la fiducia illuministica nella ragione, che tutto spiega e tutto scioglie, che giudica primitivo e incongruo ciò che non le si può sottoporre. Eppure in tanti paesi del mondo che i due viaggiatori attraversano, durante la missione loro data dal re d'Inghilterra, s'imbattono in credenze affascinanti e inquietanti. Questi resoconti di viaggio che Pynchon propone al lettore lo sono altrettanto: il perfetto uso del linguaggio, le immagini potenti della natura scoperta dagli occhi increduli dei viaggiatori, la rappresentazione del mondo attraverso le considerazioni e le riflessioni di due scienziati del Settecento.
Altro tema è quello della "frontiera": le innaturali divisioni che gli uomini costruiscono sulla terra seguono una logica puramente politica, non corrispondono mai a ciò che la natura, nella sua saggezza aveva fatto. E di questo scontro è emblema la linea che separa appunto Maryland e Pennsylvania, che divide due mondi tra loro culturalmente distanti, ma così uniti e legati nel territorio.
Quest'ultimo romanzo di Pynchon, denso e profondo nei contenuti, complesso e ricercatissimo nel linguaggio, offre una particolare ricchezza di personaggi in cui vengono a trovarsi giustapposte figure magiche, come un cane parlante o un'anatra meccanica (come non ricordare le bambole animate e gli automates?) a figure storiche come Benjamin Franklin o George Washington. Un'ultima considerazione sul linguaggio di Pynchon che colpisce per la varietà da romanzo a romanzo, ma che in quest'ultimo lavoro, per altro ampio come i precedenti, mostra un particolare lavoro di ricerca per adeguare, pur nello stile della narrazione esotica settecentesca, la parlata adatta al personaggio in quel momento sulla scena.


Mason & Dixon di Thomas Pynchon
Traduzione di Massimo Bocchiola
Pag. 736, Lire 38.000 - Edizioni Rizzoli (La Scala)
ISBN 88-17-86206-1

le prime pagine
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1


Palle-di-Neve han disegnato i loro Archi Volanti, costellando i Fianchi dei Capanni non meno che quelli dei Cugini, involando Copricapi nel Vento frizzante soffiante dal Delaware: le Slitte son sospinte al coperto e i loro Pattini asciugati e ingrassati con cura, le scarpe deposte nel Vestibolo sul retro, una Calata con le calze ai piedi sulla grande Cucina, in finalizzato Fermento fin dal Mattino, interpunto dai tinnenti Coperchi di vari Bricchi e Pentole fragranti di Spezie per Pasticci, Frutta sbucciate, Grasso di Rognoni, Zucchero caramellato... e i Fanciulli, sempre quasi di Volo, tra gli Schiaffi ritmati di Cucchiaio con Pastella, avendo ghermito per blandizie o rapina quanto loro possibile, proseguono, come ogni pomeriggio di questo nevoso Avvento, verso una Stanza accogliente sul dietro della Casa, arresa da anni ormai ai loro spensierati Assalti. Ivi è approdato un lungo tavolo a cavalletto con due panche spaiate, dal ramo famigliare della Contea di Lancaster... un Chippendale stile Seconda-Strada non scevro di un'interpretazione del rinomato Sofà Cinese, con alto baldacchino di iarde di Tessuto violetto che potrebbe distendersi tutto intorno per dare vita a un intimo, scuro tendaggio... talune Sedie dispari spedite d'Inghilterra avanti il Conflitto... in Pino e in Ciliegio per lo più, né molto in Mogano, eccezion fatta per un sinistro e mirabolante Tavolo da Giuoco vantante il men dispendioso dei Grani a Onda, noto in Commercio come Cuore Vagabondo, datore di un'illusione di Profondità in cui da anni scrutano i fanciulli come dentro alle Pagine Illustrate dei Libri... insieme a una tal dovizia di cardini, innesti scorrevoli, ganci occulti e comparti segreti che né i Gemelli né la loro Sorella posson dire di esservi giunti a fine. Sul Muro, sbandito in questo Ricettacolo di Mimeggiature Salottiere in quanto Ricordo d'un Tempo che obliare è meglio, a riflettere gran parte della Stanza - il Tappeto e i Tendaggi un po' frusti, Micio il Gatto si aggira sotto i mobili - è appeso uno Specchio Incorniciato con uno scritto che commemora la "Mischianza", il memorando Ballo d'addio dato nel '77 dai Britannici che occupavano la Città, avanti appena la loro Ritirata da Filadelfia.
In questa Temperie Natalizia del 1786, mentre la Guerra è spenta e la Nazione va frazionandosi a forza di baruffe, le ferite corporee e fantasmatiche, piccine e grandi, seguitano a dolere, non ricordate tutte... né, troppo spesso, financo narrate. La neve ammanta tutta Filadelfia da Fiume a Fiume, le cui sponde men prossime sono così svanite dietro a cortine di nebbia diaccia che oggi la Città potrebb'essere un'Isola sopra l'Oceano. Stagni e Ruscelli in una morsa di gelo, gli Alberi tutti che biancheggiano fino al menomo Ramoscello... Nevrili Segmenti di Luce concentrata. Martelli e Seghe sono ammutoliti, Cumuli di mattoni giacciono coperti dalla neve, i Passeri di Città, in ricami di slancio, balzano entro e fuori qualunque Ricovero si dia... il Cielo che annotta - Nubi che il vento enfia in Chiazze Gessose - si stende sopra le Northern Liberties, Spring Garden e German Town, la sua giovane luna scialba come le Raffiche di Neve... il fumo vien su dai comignoli, dentro alle case si rimandan le Gite in Slitta, brulicano le Taverne... Caffè infuso di fresco scorre ovunque, recato nelle Sale sul fronte e sul retro, mentre il Madeira, che sempre in queste Plaghe ha scaldato le Compagnie, viene oggi mesciuto come un antico Elisir sulla Pignatta spumeggiante della Politica... poiché i Tempi sono impossibili a calcolarsi, in quest'Avvento, come la Distanza da una Stella.
È divenuto costume pomeridiano per i Gemelli e la loro Sorella, e per quanti anziani e giovani Amici possan venire a Casa, di riunirsi ad ascoltare un nuovo Racconto dello Zio gira-mondo, il rev. Wicks Cherrycoke, tornato qui il mese d'ottobre al funerale d'un Compagno degli anni passati – benché giungendo tardi per la Sepoltura - trattenutosi Ospite nella Dimora di sua sorella Elisabeth, Consorte, da molti anni, di Mr J. Wade LeSpark, un rispettato Uomo di Commercio attivo sui Mercati Cittadini, sebbene a casa sua abbia un fare abbastanza Sultanesco da notificare al Rev. - pur non esigendolo formalmente - che potrà trattenersi fino a quando sappia divagare i fanciulli... e tuttavia, con il primo oltraggioso manifestarsi d'Infantili Smanie in un momento inopportuno: Oplà! si troverebbe Fuor dell'Uscio, all'agguato dell'Inverno Lama Tagliente.
Così avevano udite le storie della Fuga dalla Terra-Ottentotta, del Rubino Maledetto di Mogok, dei Naufragi per Indie Orientali e Occidentali... un Intreccio Erodoteo di Peripezie e Curiosità trascelte, implica il Rev., per la loro utilità morale, avendone cassate viceversa altre poco acconce all'Orecchio Giovanile. Come di consueto, senza avere in Proposito consultato la Gioventù medesima.


© 1999, RCS Libri S.p.A.

biografia dell'autore
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Thomas Pynchon è nato a Glen Cove, vicino a New York nel 1937. È autore di romanzi già diventati classici nella letteratura americana. Vive appartato e non appare mai in pubblico. Nel 1974 ha ottenuto il National Book Award per L'arcobaleno della gravità.

bibliografia
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I titoli sono tratti da
Alice CD,
il catalogo su CD-ROM
dei libri italiani
pubblicato da
Informazioni Editoriali.


Pynchon Thomas, L'arcobaleno della gravità tr. di Natale G., 1999, 968 p., Lit. 45000, "Scala stranieri", Rizzoli (ISBN: 88-17-67898-8)

Pynchon Thomas, Entropia e altri racconti, tr. di Cagliero R., 1992, 208 p., Lit. 15000, "Tascabili E/O" n. 25, E/O (ISBN: 88-7641-143-7)

Pynchon Thomas, L'incanto del lotto 49, tr. di Burgess L., 1998, 192 p., Lit. 15000, "Tascabili E/O" n. 111, E/O (ISBN: 88-7641-366-9)

Pynchon Thomas, L'incanto del lotto 49, tr. di Burgess L., 1996, 192 p., Lit. 24000, "Ovest", E/O (ISBN: 88-7641-284-0)

Pynchon Thomas, Un lento apprendistato. Racconti, tr. di Cagliero R., 1988, 191 p., Lit. 25000, "Ovest", E/O (ISBN: 88-7641-061-9)

Pynchon Thomas, Mason & Dixon, 684 p., Lit. 34000, "Scala stranieri", Rizzoli (ISBN: 88-17-86206-1)

Pynchon Thomas, V., tr. di Natale G., 1996, 618 p., Lit. 18000, "I grandi tascabili" n. 489, Bompiani (ISBN: 88-452-2769-3)

Pynchon Thomas, V., tr. di Natale G., 1992, 616 p., Lit. 32000, "Scala stranieri", Rizzoli (ISBN: 88-17-67687-X)

Pynchon Thomas, Vineland, 1991, 448 p., Lit. 32000, "Scala stranieri", Rizzoli (ISBN: 88-17-67686-1)


A cura di Grazia Casagrande


22 ottobre 1999