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Alessandro Bergonzoni


Sei un buon lettore?
L o sto diventando piano piano. Se lo posso dire, working in progress, sicuramente è un lavoro che ho cominciato a fare da quando scrivo. Può sembrare un'assurdità, ma sono diventato un buon lettore da quando ho cominciato a essere scrittore.
E perché mai?
P erché la gelosia, l'invidia muovono lo scrittore e lo fanno leggere. Quando io comincio a leggere Pennac, Queneau o certe cose di Maurensig o qualcun altro, devo dire che mi si scatena la gelosia e l'ansia di non aver avuto quelle idee, mi si scatena la voglia di leggere poi mi fermo perché non voglio che mi portino via delle idee e comincio a scrivere: un moto perpetuo che io cavalco e che cerco di tenere in strada.
E in passato?
N on sono stato un buon lettore in passato e adesso sto un po' pagando perché, anche se la parola educazione o la parola consiglio non mi piacciono tanto, credo che i miei genitori avrebbero dovuto insistere di più, la scuola dei miei tempi avrebbe dovuto farlo in maniera diversa. È successo quando ho finito il liceo, ma era un po' tardi...
L'ultimo libro letto?
È Picouly, L'ultima estate.
Il primo che ricordi?
D a adulto, Bel ami di Maupassant, perché sono cognato della sorella di Maupassant, siamo quindi legati da parentela.
E da bambino?
V entimila leghe sotto i mari, e Anni Verdi di Cronin, avevo nove anni quando l'ho letto e l'ho letto fino ai diciotto.
Il libro che hai interrotto subito, alle prime pagine?
I l professore va al congresso di David Lodge.
Cosa pensi dei romanzi erotici?
L e età di Lulù mi è piaciuto molto, amo i romanzi erotici nonostante non siano mai romanzi o non siano erotici, insomma non sono letteratura.
Un libro che ti abbia commosso fino alle lacrime?
B analmente, perché ormai lo ha fatto con tutti e mi dispiace questa mancanza di originalità, mi dispiace anche dire che non è più un libro da comodino, ma è diventato il comodino: Cent'anni di solitudine.
Amo molto anche Peppe Lanzetta: Figli di un Bronx minore. Lanzetta è un autore che è anche mio amico e che è da seguire...
Il libro che ti ha fatto ridere di più?
M io cugino, il mio gastroenterologo di Mark Leyner.

A cura di Grazia Casagrande


24 settembre 1999