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Francesca Mazzucato Amore a Marsiglia "Voglio poter riascoltare l'anima della mia città, peccato non esista un apparecchio capace di immagazzinare anche gli odori." Inizia con una vera e propria dichiarazione d'amore a Marsiglia questo nuovo romanzo di Francesca Mazzucato. Una dichiarazione alla città, a quello che rappresenta, all'umanità che la popola, agli edifici che la compongono e la strutturano. L'amore è strettamente legato a questi luoghi, che il protagonista ha tanto intensamente vissuto nell'infanzia, nell'adolescenza e nell'età matura e in cui ritorna, a cui anela. La fisicità della metropoli si intreccia con quella degli uomini che la abitano, divenendo un tutt'uno di sensazioni e corpi che nel ricordo si amalgamano e si confondono. L'abilità narrativa dell'autrice sta proprio in questo suo mescolare piani diversi aprendo parentesi narrative definite, ma richiudendole subito per riprendere un discorso più generale, più complesso e articolato. Ludovico, a lungo assente dalla sua Marsiglia, ripercorre strade conosciute, rientra in locali antichi, rivede persone a lungo dimenticate, tra le quali Marcelle, da sempre innamorata di lui e che lo ha a lungo seguito condividendo le peregrinazioni sessuali alla ricerca di un piacere in realtà solo utopico. Strade occulte, angoli nascosti di un universo buio, parallelo, talvolta quasi infernale in cui perdersi è estremamente facile. Non esiste più una divisione tra ciò che è lecito e ciò che non lo è, tra eterosessualità e omosessualità, tra rapporti "normali" o meno, sullo sfondo di una Marsiglia ambigua e seducente al tempo stesso. Ancora una volta un romanzo erotico della scrittrice bolognese da sempre legata a questo non facile genere narrativo. La sua capacità sta nel bilanciare molte pagine di puro erotismo con altre di narrazione più "tradizionale" e con efficaci descrizioni d'ambiente, in un'opera che, pur essendo appunto di genere, risulta completa. Amore a Marsiglia di Francesca Mazzucato 112 pag., Lit. 20.000 - Edizioni Marsilio (Farfalle) ISBN 88-317-7225-2 Le prime righe Ho passato notti di insopportabile tormento. Notti calde e appiccicose di sudore vicino al lago. La terra attorno soffocava e schiumava in giornate dal cielo di piombo. Ero di nuovo solo e mi sentivo alla fine di tutte le strade. È stato allora che ho deciso di tornare a casa per raccontare una storia. Un'ammissione, una confessione composta da sommersi flashback. Una dettagliata relazione. La mia vita. Ci sono storie difficili da conoscere, soprattutto nella strana immobilità di una luce spessa che avvolge le case della prima periferia, travolto dall'invadenza di una vita che non so più se è stata la mia, ma che appare e scompare, a intermittenza. Ci sono luoghi che con le storie ci giocano a nascondino. Questa città è un blues. E io torno dopo l'esilio sapendo che ha continuato ad appartenermi in tutti questi anni e che io ho continuato ad appartenere a lei. Non c'è niente di meno provenzale di Marsiglia, arrivandoci in treno si nota il brusco cambiamento del paesaggio. Le pareti delle case, già dalla periferia più remota, sono bianco avorio, come trasfigurate dalla consueta specialissima luce, ma c'è poca traccia dell'ocra vivo così tipicamente provenzale. Qualcosa si muove nell'aria e lo si sente solo qui. Qualcosa di istantaneo, rapido e allettante. Obliquo, direi. Un sogno perverso riflesso in specchi di mare, talvolta violenti, talvolta carichi di pienezza e di aritmetica serenità. Nessuna traccia di leziosità, non aspettatevela. Case eleganti che spuntano come funghi ed edifici devastati in stato di abbandono, vicoli stretti e vestigia storiche. Una città antichissima, fondata nel 600 avanti Cristo da un manipolo di avventurieri greci provenienti dall'Asia Minore e diventata nel corso dei secoli la meta favorita di varie immigrazioni. © 1999, Marsilio editori L'autrice Francesca Mazzucato è nata a Bologna nel 1965. Laureata in lettere e specializzata in biblioteconomia al Parlamento Europeo del Lussemburgo, ha tradotto romanzi e opere teatrali, collabora a diversi giornali e riviste letterarie e tiene corsi di scrittura creativa. Oltre alcuni libri per la collana Pizzo Nero, e diversi racconti, ha pubblicato Hot Line, storia di un'ossessione; Villa Baruzziana, storie di marginalità; Relazioni scandalosamente pure; Guida ai piaceri di Bologna. Ha scritto l'opera teatrale Amarsi a morsi messa in scena del 1998 al Teatro della Tosse di Genova. |
25 giugno 1999