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Guido Crepax


Si reputa un buon lettore?
N on sono un buon lettore, tutt'altro, anche se ho letto abbastanza nella mia vita.
Quali gli autori fondamentali, di formazione?
I grandi romanzieri dell'ottocento come Tolstoj o Dostoevskij.
Le letture più appassionanti?
S empre i romanzi russi, ma anche francesi, di autori come Gustave Flaubert, o tedeschi, in particolare Thomas Mann. E poi amo moltissimo Franz Kafka. Questo lo dico anche nel mio interesse perché ho realizzato i disegni del più celebre romanzo di Kafka, Il Processo, per un volume che verrà pubblicato prossimamente dalla casa editrice Piemme.
Se dovesse consigliare un libro particolarmente divertente?
C onsiglierei di leggere i libri di Van Dine. Van Dine aveva inventato un detective che si chiamava Philo Vance, che tra parentesi ho un po' imitato nel mio personaggio detective Philip, sebbene io non disegni o scriva storie gialle. Sì ho fatto qualcosa di un po' poliziesco, ma non sono bravo nel congeniare dei veri libri gialli.
E il genere letterario preferito?
S empre il giallo, ma anche l'horror. Per un periodo della mia vita, l'adolescenza (ma anche prima, a 12-13 anni), ho letto molti libri gialli. Mi divertivo molto a tentare di indovinare il colpevole.
Quanto i suoi personaggi sono ispirati dai protagonisti dei romanzi che ha letto?
I l mio personaggio per eccellenza è Valentina, poi ho fatto altre donne, ma queste sono interamente inventate o ispirate più alla realtà.
Ha illustrato altri romanzi oltre Il Processo?
C erto, ho anche disegnato molti libri non miei. Alcuni di genere horror come Lo strano caso del dottor Jekyll e mister Hyde, di Stevenson, o Dracula... mi sono divertito molto a disegnare questi personaggi.
E l'ultimo libro che ha letto?
È ancora una volta legato al mio lavoro. Sto illustrando la storia di Frankenstein, partendo dal libro, che non avevo mai letto, ma che ho scoperto essere di un certo interesse, di Mary Shelley, moglie del famoso poeta Shelley. Mi piace partire dal romanzo giusto, leggendolo se non l'ho mai fatto, o rileggendolo come ho fatto per Kafka. Anche nel caso di Dracula, ho letto attentamente il romanzo originale di Bram Stoker, per farlo proprio come l'aveva immaginato lui, mentre invece il Dracula cinematografico è stato spesso travisato.

A cura di Giulia Mozzato


30 aprile 1999