Tiziano Sclavi
Non è successo niente

"Battute, aforismi, inizi di romanzi, titoli, pezzi di diario, aneddoti... Sì, questa mi sembra l'idea giusta, stavolta ci siamo..."

Safarà: è il termine in dialetto padano con cui si può definire questo libro di Sclavi, uno Zibaldone, direbbe Leopardi, un insieme di stili e di temi che trovano unità, profonda unità, nella visione disillusa e dolorosa della vita, presentata però con ironia e leggerezza.
"I morti non hanno componenti. Tutte le macchine, compreso l'uomo, sono un insieme di componenti. Un'assurdità, perché basta che se ne guasti uno, anche minimo, e la macchina funziona male, o non funziona più del tutto. I morti sono un pezzo unico, la perfezione. La testa. Il pensiero puro". Essere vivi significa correre perennemente il rischio che qualche nostro componente non funzioni, i personaggi di Sclavi appaiono tutti così dominati da "idee confuse molto chiare", tutti alla ricerca di qualche motivo, qualche stimolo per tirare avanti. Personaggi del mondo dell'editoria, scrittori senza gran voglia di scrivere (o forse la voglia c'è, ma non si sa bene che cosa si possa ancora scrivere: "Io non racconto storie, racconto il modo di raccontarle"), disegnatori che si vergognano del successo ottenuto e soffrono, bevono, soffrono perché bevono, e così via. La vita pratica, la quotidianità, è ciò che di più faticoso si possa immaginare: problemi di denaro non ci sono, oppure li si ignora. È quasi una vergogna aver guadagnato miliardi scrivendo, non capita tanto spesso, e a quel punto comprare, spendere il denaro in modo insensato, pur di spenderlo, è forse l'unica soluzione. Comprare, oppure dimenticare anche attraverso l'elettroshock, o ricordare nei momenti di abbandono sono modi diversi di dichiarare agli altri, prima che a se stessi, un disagio insopprimibile, una nevrosi necessaria, una dipendenza da psicoanalisi. E poi all'improvviso uno squarcio di realtà: l'amico fidato, l'unico che sembrava dare a questi intellettuali astratti e malandati un briciolo di realismo, li ha derubati tutti di centinaia e centinaia di milioni, approfittando delle loro debolezze e delle loro inconsapevolezze. La scoperta ha un valore terapeutico, come forse neppure vent'anni di analisi, e forse la "morale" (che non c'è) l'unica possibilità d'avere un barlume di salute sta proprio nell'avere qualcosa di pratico, irrimandabile e banale di cui occuparsi.


Non è successo niente di Tiziano Sclavi
Pag. 418, Lit. 32.000 - Edizioni Mondadori (Letteratura contemporanea)
ISBN 88-04-43619-0

le prime pagine
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VENERDÌ

Un telefono che suona. È nero, di vecchio tipo, ma questo non ci fa capire in che epoca siamo, che non ci sono più epoche.
Dellamorte è sotto la doccia e non lo sente. Gnaghi, che ha appena finito di costruire il teschio di plastica fosforescente, risponde e dice:
"Gna."
Il telefono dice:
"Buongiorno a lei. Sono del centro informazioni. Posso darle qualche informazione?"
"Gna."
"La mia trasmissione preferita è 'La ruota della fortuna'. Alle prossime elezioni voterò per il centrodestra e quello che mi colpisce di più in una donna sono le mani."
"Gna."
"Ha preso nota?"
"Gna."
"Il centro informazioni la ringrazia per la gentile collaborazione. Buongiorno."
"Gna."
Gnaghi riappende e va a smontare il teschio di plastica.
Dellamorte arriva dal bagno asciugandosi i capelli con una salvietta.
"Ancora stai a fare quel coso? Ma non ce la fai! Non ce la faccio io che sono un genio, figuriamoci tu che sei un idiota."
Gnaghi fa l'offeso e dice:
"Gna!"
"Ma che t'importa? Anche se fosse il contrario, siamo tutti morti. Non è che un idiota è morto di più e un genio di meno. Mangiamo tutti per digerire il bicarbonato."
Gnaghi incrocia un po' gli occhi alzando i sopraccigli e lo guarda che si siede e si accende una sigaretta.
"Gna?"
"Ma niente, vuol dire..."
Dellamorte guarda fuori dalla finestra, il cimitero abbandonato. Una giungla di erbaccia alta e qua e là affiorano le sommità di sculture precolombiane, monumenti egizi e menhir che sono le tombe del geometra Ghigini, di Quagliarulo Annunziata e del piccolo Vercesi Dario.

Voce fuoricampo:
Niente, vuol dire...
Non che prima volesse dire qualcosa, quando eravamo vivi, solo una battuta del cavolo (quella del bicarbonato, dico), ma insomma, anche tra il niente e il niente ci sono delle sfumature. Prima era niente, ma adesso è niente.

Sono passati tanti anni. Gnaghi è morto di vecchiaia a trentatré. Dellamorte di aids, poco dopo. Capita, di morire.

Voce fuoricampo:
Siamo tutti dei soggetti a rischio. E non serve a niente metterti il preservativo per fottere la vita, perché lei non se lo mette per fottere te.

Sul tavolino di fianco al divano ci sono due cose: il telecomando e la Bodeo calibro 10.35. Dellamorte ne prende una a caso e spara contro il televisore. Appare un imprenditore che si è dato alla politica, e il guaio è che la politica se l'è preso. Sta facendo un comizio in un teatro, sorride, inelegante in sé oltre che di fuori, col suo doppiopetto.
Dellamorte lo lascia parlare per un po', poi allunga di nuovo la mano di fianco, posa il telecomando e prende la Bodeo, e prende la mira.
Spara contro il televisore.
BANG!
"Gna?!" sussulta Gnaghi.
Lo schermo è intatto. Dentro lo schermo, la fronte dell'imprenditore (e come rende bene l'idea questa parola, di uno che imprende, prende, ruba) è esplosa schizzando sangue, schegge di osso e quel poco di materia cerebrale che ha.


© 1998, Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.

biografia dell'autore
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Tiziano Sclavi è nato a Broni (Pavia) nel 1953. Vive e lavora a Milano. È il creatore di Dylan Dog. Tra i suoi romanzi, oltre a Dellamorte Dellamore e Nero (dai quali sono stati tratti i film omonimi), Tre, Mostri, La circolazione del sangue e Le etichette delle camicie.

bibliografia
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I titoli sono tratti da
Alice CD,
il catalogo su CD-ROM
dei libri italiani
pubblicato da
Informazioni Editoriali.


LaganàGiuseppe - Sclavi Tiziano, Casa mia casa mia, 1986, 24 p., ill., Lit. 9000, "Tuttotondo", La Coccinella (ISBN: 88-7703-057-7)

Michelini C. Alberto - Sclavi Tiziano, Guarda di là 1993, 12 p., ill., Lit. 5000, "Giocaditino", La Coccinella (ISBN: 88-7703-261-8)

Michelini C. Alberto - Sclavi Tiziano, Metti il dito, 1993, 12 p., ill., Lit. 5000, "Giocaditino", La Coccinella (ISBN: 88-7703-259-6)

Michelini C. Alberto - Sclavi Tiziano, Nella foresta, 1980, 16 p., ill., Lit. 9000, "Gioca e scopri", La Coccinella (ISBN: 88-7703-033-X)

Michelini C. Alberto - Sclavi Tiziano, Scopri cos'è 1993, 12 p., ill., Lit. 5000, "Giocaditino", La Coccinella (ISBN: 88-7703-260-X)

Michelini C. Alberto - Sclavi Tiziano, Tocca qui, 1993, 12 p., ill., Lit. 5000, "Giocaditino", La Coccinella (ISBN: 88-7703-262-6)

Sclavi Tiziano, Apocalisse, 1993, 266 p., Lit. 28000, "Brivido italiano", Camunia (ISBN: 88-7767-163-7)

Sclavi Tiziano, Apocalisse, 1994, 280 p., Lit. 14000, "Oscar bestsellers" n. 411, Mondadori (ISBN: 88-04-38652-5)

Sclavi Tiziano, La casa degli uomini perduti, 1995, Lit. 38000, "Fumetti", Mondadori (ISBN: 88-04-40575-9)

Sclavi Tiziano, La circolazione del sangue, 1995, 338 p., Lit. 28000, "Fantasia e memoria", Camunia (ISBN: 88-7767-112-2)

Sclavi Tiziano, La circolazione del sangue, 1996, 280 p., Lit. 14000, "Oscar bestsellers" n. 747, Mondadori (ISBN: 88-04-42341-2)

Sclavi Tiziano, Una cosa cosè 1997, Lit. 30000, "Letteratura contemporanea narrativa ital." n. 13, Mondadori (ISBN: 88-04-43619-0)

Sclavi Tiziano, Dellamorte dellamore, 1992, 176 p., Lit. 13000, "Bur" n. 808, Rizzoli (ISBN: 88-17-13808-8)

Sclavi Tiziano, Dellamorte dellamore, 1991, 169 p., ill., Lit. 22000, "Fantasia e memoria", Camunia (ISBN: 88-7767-125-4)

Sclavi Tiziano, Dylan Dog, 1991, 156 p., ill., Lit. 38000, "Fumetti", Mondadori (ISBN: 88-04-35220-5)

Sclavi Tiziano, Dylan Dog: Alfa e Omega. Dal profondo, a cura di Canzio D. e Baitelli M., 1993, 200 p., ill., Lit. 38000, "Fumetti", Mondadori (ISBN: 88-04-37271-0)

Sclavi Tiziano, Dylan Dog. Attraverso lo specchio, Lit. 38000, "Fumetti", Mondadori (ISBN: 88-04-38507-3)

Sclavi Tiziano, Dylan Dog. Demoni e vampiri, 1995, ill., Lit. 38000, "Fumetti", Mondadori (ISBN: 88-04-40166-4)

Sclavi Tiziano, Dylan Dog. Gli orrori di Altroquando, 1992, 156 p., ill., Lit. 35000, "Fumetti", Mondadori (ISBN: 88-04-36308-8)

Sclavi Tiziano, Dylan Dog. L'alba dei morti viventi-Morgana, 1992, 198 p., ill., Lit. 35000, "Fumetti", Mondadori (ISBN: 88-04-36093-3)

Sclavi Tiziano, Dylan Dog. Mefistofele, 1994, Lit. 38000, "Fumetti", Mondadori (ISBN: 88-04-38984-2)

Sclavi Tiziano, Dylan Dog. Orrore nero, a cura di Canzio D., Baitelli M. e Turazzi M., 1993, 156 p., ill., Lit. 38000, Mondadori (ISBN: 88-04-37517-5)

Sclavi Tiziano - Roi Corrado, Dylan Dog. Sette anime dannate, 1996, 160 p., ill., Lit. 38000, "Fumetti" n. 25, Mondadori (ISBN: 88-04-42061-8)

Sclavi Tiziano, Dylan Dog. Sogni, 1997, ill., Lit. 38000, "Fumetti" n. 27, Mondadori (ISBN: 88-04-43328-0)

Sclavi Tiziano, Le etichette delle camicie, 1996, 164 p., Lit. 22000, "Narratori Giunti", Giunti (Gruppo Editoriale) (ISBN: 88-09-20801-3)

Sclavi Tiziano, I misteri di Mystere, 1992, 168 p., Lit. 12000, "Giallo junior" n. 23, Mondadori (ISBN: 88-04-36076-3)

Sclavi Tiziano, Mostri, 1994, 160 p., Lit. 20000, "Fantasia e memoria", Camunia (ISBN: 88-7767-183-1)

Sclavi Tiziano, Mostri, 1997, Lit. 14000, "Oscar bestsellers" n. 760, Mondadori (ISBN: 88-04-42701-9)

Sclavi Tiziano, Nel buio, 1993, 128 p., ill., Lit. 20000, Camunia (ISBN: 88-7767-166-1)

Sclavi Tiziano, Nero, 1992, 224 p., Lit. 25000, "Brivido italiano", Camunia (ISBN: 88-7767-151-3)

Sclavi Tiziano, Nero, 1994, 240 p., Lit. 12000, "Bur" n. 834, Rizzoli (ISBN: 88-17-13834-7)

Sclavi Tiziano, Sogni di sangue, 333 p., Lit. 14000, "Oscar bestsellers" n. 353, Mondadori (ISBN: 88-04-37544-2)

Sclavi Tiziano, Sogni di sangue, 1992, 340 p., Lit. 25000, "Fantasia e memoria", Camunia (ISBN: 88-7767-138-6)

Sclavi Tiziano, Tre, 1994, 183 p., Lit. 14000, "Oscar bestsellers" n. 366, Mondadori (ISBN: 88-04-37833-6)

Sclavi Tiziano, Tre, 1988, 184 p., Lit. 22000, "Fantasia e memoria", Camunia (ISBN: 88-7767-026-6)

Sclavi Tiziano, Tutti gli incubi di Dylan Dog, 10 ed., 1995, 512 p., Lit. 16000, "Oscar bestsellers" n. 543, Mondadori (ISBN: 88-04-38948-6)

Sclavi Tiziano, Tutti i demoni di Dylan Dog, 1997, 504 p., Lit. 16000, "Oscar bestsellers" n. 789, Mondadori (ISBN: 88-04-42802-3)

Sclavi Tiziano, Tutti i misteri di Dylan Dog, 1995, Lit. 16000, "Oscar bestsellers" n. 538, Mondadori (ISBN: 88-04-40042-0)

Sclavi Tiziano, Tutti i mostri di Dylan Dog, 2 ed., 1995, Lit. 16000, "Oscar bestsellers" n. 637, Mondadori (ISBN: 88-04-40689-5)

Zanetti Tiziana - Sclavi Tiziano, Dove vai uccellino?, 1982, 16 p., ill., Lit. 9000, "Gioca e scopri", La Coccinella (ISBN: 88-7703-036-4)



17 aprile 1998