Per i più grandi:
Il Libro dei diritti dei bambini
Noël Blotti e Pierre-Marie Valat
Jerome Charyn
Bill Condon & Robert Hood
Lella Gandini e Roberto Piumini
Barbara Garlaschelli
Amadou Hampâté Bâ
Mick Manning & Brita Granström
Arianna Papini
Mikael Quites de Paula e Nani Kleebank




Il Libro dei diritti dei bambini
Con i diritti dei bambini secondo Mafalda


Non è sempre facile essere bambini. C'è chi si prende cura di te, chi ti vuole bene, chi si assicura che tu impari tante cose. Ma c'è anche chi non ti scolta, chi non ha tempo da dedicarti, chi ti zittisce quando cerchi di dire quello che pensi. E ci sono bambini che non hanno da mangiare, che non possono andare a scuola, che sono costretti a lavorare. Per difendere loro (ma anche te) tutti i Paesi del mondo hanno stabilito che esistono i Diritti del bambino, e che vanno rispettati. Che cosa vuol dire? Chi si impegna a far rispettare questi diritti? Come si può fare perché tutti i bambini vengano ascoltati? Te lo spiega un gioco di domande e risposte tra due bambini veri, Andrea e Cecilia.

Il Libro dei diritti dei bambini, introduzione di Ernesto Caffo presidente del Telefono Azzurro
Testi a cura di Lodovica Cima
Illustrazioni di Rosy Gadda Conti

Pag. 110, Lit. 12.500 - Edizioni Bompiani
ISBN 88-452-3683-8

Un'illustrazione




© 1998, RCS Libri




Noël Blotti e Pierre-Marie Valat
Illusioni ottiche a sorpresa

Ogni immagine ha una storia, ma alcune ne raccontano di più. Scoprile con Dalì, Escher, Arcimboldo, Picasso...
Realizza le tue immagini straordinarie con gli oggetti che troverai nel cassetto in fondo al libro.
Un libro, una trottola e tanti dischi: per capire e scoprire come, a volte, alcune immagini possano trarre in inganno anche l'occhio più attento.

Illusioni ottiche a sorpresa, ideazione di Pierre Marchand, testi di Noël Blotti e Pierre-Marie Valat, revisione scientifica di Paola Pacetti
Pag. 32, alcuni dischi, una trottola, Lit. 22.000 - Editoriale Scienza
ISBN 88-7307-108-2

Due illustrazioni
L'occhio crede di vedere una spirale, ma si tratta solo di cerchi concentrici.
In quest'incisione le pareti sono pavimenti e i pavimenti soffitti...


© 1997, Editoriale Scienza - Società Editoriale Libraria



Jerome Charyn
Sognando Bataan

Da quando suo padre è morto in guerra, combattendo contro i giapponesi nell'isola di Bataan, Jack Dalton sogna di fare il soldato agli ordini del generale MacArthur e di sbarcare anche lui su quella remota isoletta. Ma l'esercito non vuole soldati di undici anni, e poi Jack ha le sue battaglie quotidiane da combattere: per esempio quella contro Arturo, un ricco compagno di scuola che gli ruba la fidanzata Mauricette e lo umilia talmente da indurlo a fare un gesto avventato e a nascondersi tra i barboni del parco. E là Jack conosce il Capo, un vagabondo che in principio lo incanta con le sue storie meravigliose e poi lo ricatta e lo minaccia. Riuscirà il nostro eroe a liberarsi da questa odiosa soggezione? E chi è davvero il Capo: uno straordinario narratore di "fiabe metropolitane" o un cinico avanzo di galera? Un vivacissimo quadro del "tempo di guerra" a New York, nell'unico romanzo per ragazzi di un grande autore americano dallo stile inconfondibile.

Sognando Bataan di Jerome Charyn
Titolo originale: Back to Bataan

Traduzione di Alessandra Orsi, illustrazioni di Beppe Giacobbe
Pag. 117, Lit. 24.000 - Edizioni Mondadori (Contemporanea)
ISBN 88-04-44661-7

Le prime righe

Era tardi e avevo appena litigato con mia madre. Diceva che l'esercito non avrebbe preso un soldato di undici anni, e io le avevo risposto che ero abbastanza maturo per la mia età e che mi avrebbe accettato, se lei avesse fatto una richiesta speciale.
- È ridicolo - ha detto mamma. - Per caso i ragazzi si sposano, a undici anni?
- Di solito non succede.
- E diventano padri?
- No.
- Allora perché dovrebbero diventare soldati?
- Perché l'esercito ha bisogno di giovani.
- Fila a letto - mi ha detto. - Non ho intenzione di ascoltare simili idiozie.
Non mi ha dato il bacio della buonanotte, né mi ha sfiorato la fronte, come fa di solito prima che io vada a dormire. Ero arrabbiato, ma dovevo perdonarla. Dopo la morte di papà è andata a lavorare in fabbrica. Mio padre era stato ucciso durante il primo anno di guerra.

© 1998, Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.




Bill Condon & Robert Hood
Scheletri Urlanti

Un terremoto sottomarino forte abbastanza da svegliare i morti scuote un vecchio relitto, liberando una banda di assassini che sono stati rinchiusi là per due secoli. Poco dopo, alcuni rumori misteriosi vengono uditi nel cuore della notte al parco dei divertimenti "Covo dei Pirati". Ai CIDS viene chiesto di investigare. Quello che Creeper, Nat e Boris scopriranno ti farà venire i brividi... Ti farà tremare di paura... Può darsi persino che faccia urlare le tue ossa!

"Io ho strillato! Ho gridato! Ho vomitato!
Le mie ossa sono cadute dappertutto!
E tutto questo solo dopo aver guardato la copertina!"

Napoleone Bonaparte



Scheletri Urlanti di Bill Condon & Robert Hood Titolo originale dell'opera: Bone Creamers
Traduzione dall'inglese di Maria Cristina Monza
Illustrazione di copertina di Geoff Kelly
IV-77 pag., Lit. 9.500 - Edizioni Mursia, (Creepers)
ISBN 88-425-2297-X

Le prime righe

ono raggomitolato in salotto con tutte le luci spente. Mamma non tornerà a casa per qualche ora, perciò sto facendo il massimo. Alla TV danno un film dell'orrore che mi sta davvero spaventando, proprio quello che mi piace.
Il film è Aliens e sto assistendo a una tranquilla scena di quelle che ti fanno rabbrividire. L'eroina sta camminando furtivamente in modo estremamente lento, sapendo che in ogni momento un mostro urlante e infuriato potrebbe saltarle addosso. Mi sto mangiando le unghie. Riesco a stento a guardare.
DRIIINNN!
- Ahhh! - faccio un salto di due metri sulla sedia pensando che il mostro sia in qualche modo scappato dal televisore e sia entrato in casa mia. Poi realizzo che è il telefono. Quale idiota potrebbe chiamare a quest'ora?
- Ciao! Sono Boris.
Sto per maledirlo per avere interrotto uno dei miei film preferiti ma mi trattengo quando dice:
- Indovina? Abbiamo un altro lavoro per i CIDS.
Dimentico completamente i mostri alla TV.
Quando qualcuno vuole l'aiuto del Circuito Internazionale del Sovrannaturale (CIDS in breve) significa che hanno dei guai con dei mostri veri.

© 1998, Gruppo Ugo Mursia Editore




Lella Gandini e Roberto Piumini
Fiabe toscane

Cosa mai ci sarà nella scatolina d'argento che il vento tramontano regala al contadino Geppone? Il principe Niccolino sposerà la rana o la gallina secca? Chi ha più coraggio, Caterina o la bella Giovanna? E Prezzemolina riuscirà a scappare dalla torre fatata dove l'orco malvagio l'ha rinchiusa? Questa scelta di fiabe toscane, narrate dalle insegnanti di Pistoia o tratte dalle raccolte classiche di Imbriani e Nerucci, riscritte e levigate da Roberto Piumini, invita a leggere e ad ascoltare, per riscoprire immagini ed emozioni senza tempo.

Fiabe toscane a cura di Lella Gandini, riscritte da Roberto Piumini
Illustrazioni di Anna Curti

Pag.67, Lit. 12.000 - Edizioni Einaudi Ragazzi (Storie e rime, 95)
ISBN 88-7926-266-1

Un'illustrazione




© 1998, Edizioni EL




Barbara Garlaschelli
Tre amiche e una farfalla

Valentina, Marilena e Sonia sono amiche per la pelle. Da quand'erano bambine condividono sogni e speranze, paure e lotte, felicità e tristezza. Un giorno però la loro unione sembra sul punto di spezzarsi: Sonia annuncia di voler andare in Brasile per aiutare a costruire una scuola in un villaggio amazzonico. Le due accusano male il colpo, si sentono tradite, abbandonate, sole. Ma quando i genitori di Sonia cercheranno di ostacolarla, Valentina e Marilena si stringeranno a lei e con la complicità di un amico speciale, il Farfalla, l'aiuteranno a realizzare il suo sogno. Il loro rapporto d'amicizia passerà attraverso emozioni e sentimenti forti e ne uscirà più maturo e consapevole.

Tre amiche e una farfalla di Barbara Garlaschelli
Pag. 73, Lit. 12.000 - Edizioni EL (Frontiere 29)
ISBN 88-477-0207-0

Le prime righe

Capitolo primo


Viaggiare, partire, viaggiare,
partire, viaggiare...


Jovanotti, Marco Polo
(Sul muro di una scuola di Milano)

- Brasile?
Per me, che Vigevano è già un viaggio, è come un colpo di clava sulla testa.
- Brasile, - conferma Sonia con estrema semplicità e con un sorriso disarmante.
Mi siedo. Mi devo sedere perché temo che le gambe non mi reggano. Un sorriso non lo tento nemmeno, perché so che ne verrebbe una versione tipo rictus. Non mi accorgo neppure di aver depositato il sedere su una sedia di ferro che, sotto il sole ferragostano, avrà raggiunto gli ottanta gradi. Indosso un vestito corto, ma chiappe e cosce che si arroventano come braciole, neanche le sento. Sento invece un dolore dentro, all'altezza dello stomaco, come se una mano invisibile stesse facendo polpette con le mie frattaglie. Che male.

© 1998, Edizioni EL S.r.l.




Amadou Hampâté Bâ
Petit Bodiel

"Entrare in una favola è un po' come entrare all'interno di se stessi. Una favola è uno specchio in cui ognuno può scoprire la propria immagine"


È la storia di un pigro inconcludente leprotto che, grazie alla benedizione di sua madre, riesce ad arrivare al terzo cielo, alla porta del dio Allawalam, al quale chiede la furbizia. Al suo ritorno sulla terra, Petit Bodiel esercita il suo potere su molti animali, ingannando e truffando. Ambisce a diventare re ma trascura i consigli di sua madre, arrivando al punto di voler prendere il posto del dio. Cosa che lo porterà alla rovina.
L'autore della storia è un importante raccoglitore della tradizione orale, figura di rilievo nell'ambito della cultura africana.

Petit Bodiel di Amadou Hampâté Bâ
Testo bilingue italiano-francese

Traduzione dal francese di Maurizio Ferrara
Illustrazioni di Claudia Melotti
160 pag., ill., Lit. 18.000 - Edizioni Sinnos, (Zefiro, a cura di Giovanna Bertoli)
ISBN 88-86061-27-7

Le prime righe

Moltissimo tempo fa, nel Sano, paese di baobab giganteschi dai tronchi e dai rami rossicci, viveva una famiglia di lepri chiamata famiglia Bodiel. Papà e Mamma Bodiel erano bravi lavoratori. Faticavano senza riposo e senza fiatare dalla mattina alla sera. La fine d'ogni giorno li vedeva tornare carichi di svariati viveri: pani delle scimmie, frutti di borasso, giuggiole gialle, frutti ben maturi della savana, tante buone cose per il sostentamento della famiglia.
Quanto a Piccolo Bodiel, ahimè, era il modello del cattivo figlio. Non volle mai far nulla, se non lo stupido, dormire e dormire ancora. Lasciava il letto solo nel momento in cui il sole saliva allo zenith e gli ficcava nella pancia le frecce acute dei suoi raggi ardenti. E quando s'alzava così suo malgrado, era per andare a chiedere alla madre, a mo' di saluto, qualcosa con cui riempire il suo stomaco robusto e disgraziatamente sempre vuoto.

© 1997, Edizioni Sinnos



Mick Manning & Brita Granström
A scuola di Natura

Guida in un'eccitante avventura alla scoperta dei segreti del mondo naturale: dalle tane ai nidi, dalle tracce alle impronte, dalle piante ai funghi, dalle farfalle agli insetti dai nomi più strani. Mostra com'è facile diventare un vero esploratore in grado di conoscere (e salvaguardare) piante e animali in diversi ambienti: nel giardino e nel cortile di casa, nei boschi e nei prati, in mare e nei laghi!

A scuola di Natura di Mick Manning & Brita Granström
Revisione scientifica di Raffaele Martelossi
Titolo Originale: Nature School

Traduzione di Piero Budinich
Pag. 48, Lit. 29.000 - Editoriale Scienza
ISBN 88-7307-112-0

Un'illustrazione



© 1998, Editoriale Scienza - Società Editoriale Libraria




Arianna Papini
LISA
un anno con la tàccola

Il rapporto tra uomo e animale è tra i più intensi che si possano narrare. E non necessariamente l'animale deve fare parte di quelli tradizionalmente considerati "da compagnia". Perché non instaurare un rapporto con un uccello simpatico e allegro come la tàccola? E quanto può offrire questo rapporto! Affetto, amicizia, compagnia, solidarietà... può insegnare la comprensione e la tolleranza e il rispetto verso un altro essere, nato per essere libero, come tutti.
Una bella storia, inserita in una collana che presenta solo storie vere narrate da chi, per scelta o per caso, si è trovato a "ospitare" un altro essere vivente.


LISA un anno con la tàccola, di Arianna Papini
Illustrazioni dell'autrice

48 pag., Lit. 10.000 – Edizioni Fatatrac, (Con rispetto parlando)
ISBN 88-8222-012-5

Un'illustrazione







Mikael Quites de Paula e Nani Kleebank
Leggende del Brasile

Un curioso e interessante volumetto, realizzato dall'Ambasciata del Brasile a Roma in collaborazione con Varig (Linee Aeree Brasiliane), a favore della cultura e dei sogni dell'infanzia brasiliana. L'autore delle illustrazioni è un ragazzo di 11 anni. Conosce le leggende brasiliane e gli piacciono le storie che la gente racconta sulle strane creature che vivono da quelle parti. Studia la fauna e la flora in tutte le loro forme, disegna tutto ciò che osserva e crea le sue storie. Un esempio di amore per la natura e per la cultura popolare.
Per informazioni sulla distribuzione:
Ambasciata del Brasile - tel. 06/683981
e-mail: brasdivu@tin.it

Il testo è visibile in rete all'indirizzo: http://web.tin.it/brasile/legcapa.htm


Leggende del Brasile
Illustrazioni di Mikael Quites de Paula
Testo e Progetto grafico di Nani Kleebank

Traduzione di Roberto Borla
Revisione del testo italiano di Vincenzo Arsillo
41 pag., ill. - Edizioni Ambasciata del Brasile

Un'illustrazione







2 aprile 1998