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Alain de Botton
Come Proust può cambiarvi la vita
"C'é molto da imparare sulle persone osservando cosa le infastidisce di più."
Non è un manuale e non si tratta di una biografia del celeberrimo autore francese: è un divertimento, una sorta di gioco, che include vuoi il manuale di vita, vuoi la biografia, ma in modo così originale e divertente da non far pesare affatto di essere sia l'uno che l'altra. La vita di Proust, esagerata, drammatica, "sopra le righe" per molti versi (basti come esempio l'assurda morte per la degenerazione di un raffreddore non curato), ha avuto nella Recherche una testimonianza, un diario, anche se in forma narrativa. Da qui si possono cogliere spunti di riflessione sull'esistenza e pungenti considerazioni sull'umanità, anche al fine di vivere meglio.
Figlio di un medico dall'aspetto burbero, antesignano dall'aerobica, e di una donna apprensiva e invadente, Proust visse in modo privilegiato, non dovendo lavorare e potendosi dedicare all'ozio, al divertimento e, infine, alla letteratura (attività non particolarmente apprezzata in famiglia, tanto che il fratello ebbe modo di affermare che bisognava essere costretti a letto con una gamba rotta per poter leggere la Recherche). Da questa esistenza, molto concentrata su di sé, de Botton ricava aneddoti, brani, esempi, citazioni di ogni genere, utili a capire lo scrittore, ma anche divertenti per quello che rappresentano: una mentalità e una concezione dell'esistenza cinica e un po' distaccata, attenta al particolare, ma non superficiale, basata sulla capacità di sognare, immaginare e ricordare.
L'autore ha diviso il volume in capitoli dai titoli significativi e ironici: Come amare la vita oggi, Come leggere per se stessi, Come prendersela comoda, Come soffrire con successo, Come esprimere le proprie emozioni, Come essere un buon amico, Come aprire gli occhi, Come essere felici in amore, Come lasciar perdere i libri.
In realtà l'esistenza nevrotica e maniacale di Proust, giovane dalla salute cagionevole e dalla sopportazione molto limitata, non potrà fornire suggerimenti utili a cambiare la vita... se non in peggio. Il divertimento sta nello scoprire una personalità così sfaccettata e curiosa, in un mondo, quello della Parigi del primo Novecento, che la proteggeva, la mascherava, ne era complice.
Una iniezione di autostima nelle parole di Proust (rara forma di ottimismo per uno come lui...), da leggere in un momento di depressione: "Leggendo il nuovo capolavoro di un uomo di genio, vi troviamo con piacere tutte le nostre riflessioni che avevamo disprezzate, le allegrie, le tristezze che avevamo contenute, tutto un mondo di sentimenti da noi disdegnati e di cui il libro dove le ravvisiamo ci rivela istantaneamente il valore".
Come Proust può cambiarvi la vita di Alain de Botton
Titolo originale dell'opera: How Proust Can Change Your Life
Traduzione di Livia Ferrari
195 pag., Lit. 25.000 - Edizioni Ugo Guanda (Biblioteca della Fenice)
ISBN 88-8246-015-0
Le prime righe
CAPITOLO PRIMO
Come amare la vita oggi
L'infelicità è fra le cose cui il genere umano si applica con più impegno e dedizione. Se fossimo stati posti sulla terra da un malvagio creatore al solo scopo di soffrire potremmo senz'altro congratularci con noi stessi per l'entusiasmo col quale assolviamo un simile incarico. Del resto, i motivi per essere inconsolabili abbondano: la fragilità del corpo, la mutevolezza dell'amore, le ipocrisie della società, i compromessi dell'amicizia, gli effetti deleteri della routine. La tenacia dei mali che ci assillano farebbe perciò supporre che l'estinzione della specie sia il momento più atteso da tutti.
Frugando fra la stampa parigina negli anni venti sarebbe potuto capitarvi tra le mani "L'Intransigeant". Noto per le sue inchieste, i pettegolezzi mondani, l'ampia gamma degli articoli trattati negli annunci economici e i taglienti editoriali, questo giornale sottoponeva inoltre ai lettori una serie di lambiccati e inquietanti interrogativi per poi invitare le celebrità francesi a mandare le loro risposte: "Quale pensate che sia l'educazione ideale da dare a vostra figlia?". Oppure: "Avete qualche consiglio per migliorare la situazione del traffico a Parigi?". Nell'estate del 1922, i redattori posero un quesito particolarmente impegnativo:
- Uno scienziato americano annuncia la fine del mondo, o almeno la distruzione di una parte così vasta del continente, e in maniera così improvvisa, da rendere certa la morte per centinaia di milioni di esseri umani. Se questa previsione divenisse certezza, quali ne sarebbero, a parer vostro, gli affetti sull'attività degli uomini tra il momento dell'acquisizione di tale certezza e il minuto del cataclisma? Infine, quanto a voi personalmente, che cosa fareste prima dell'ultima ora?
La prima celebrità a mobilitarsi di fronte al macabro scenario di distruzione individuale e globale fu un allora insigne, ora dimenticato uomo di lettere chiamato Henri Bordeaux, secondo il quale in un simile frangente l'intera popolazione sarebbe confluita direttamente o nella chiesa più vicina o nella più vicina stanza da letto. Quanto a sé, Bordeaux dichiarava di non voler scegliere nessuna delle due cose e che avrebbe approfittato di quest'ultima occasione per scalare una montagna, e godersi la bellezza del panorama e della flora alpina.
© 1998, Ugo Guanda Editore
L'autore
Alain de Botton è nato in svizzera nel 1969, ha studiato a Cambridge e vive attualmente a Londra. I suoi libri pubblicati in Italia sono: Esercizi d'amore, Il piacere di soffrire e Cos'è una ragazza.
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