Edna O'Brien
Uno splendido isolamento

"Il grande mantello di Colette è caduto su Edna O'Brien. Benché più cupa e più conflittuale, O'Brien ne condivide la materialià, la crudezza, la prosa cesellata, le stigmate della maturità. È un'eccellente stilista e, a mio parere, la narratrice attualmente più dotata nel Regno Unito."

Philip Roth


In ogni pagina di questo romanzo si respira la "malinconia irlandese", quel particolare struggimento non mediterraneo ma nordico che tuttavia fa di questo popolo (tra tutti quelli al di sopra del 50º parallelo) il più vicino per sentimenti e emozioni alla nostra sensibilità, al nostro modo di affrontare la vita. Contemporaneamente aleggia in tutto il testo il tema della guerra, così presente nella letteratura contemporanea irlandese, anche femminile. Un tema imprescindibile se si vuole mantenere coerentemente un legame con la realtà, ma difficile da sviluppare in una narrazione che non voglia essere né storica né politica. La O'Brien affronta senza retorica e con un linguaggio diretto ma non crudo il personaggio di McGreevy, un terrorista sfuggito alla polizia e rifugiatosi in una grande casa isolata, nella verde campagna. Il terrorista dell'IRA, soprannominato La bestia, si mostra uomo dotato di grande umanità, sensibilità e ideali, tutti espressi nel rapporto con la padrona di casa, una donna anziana della cui triste vita abbiamo una descrizione nelle prime pagine del libro. La simpatia dell'anziana Josie per il terrorista, che raccoglie l'eredità di un pensiero di libertà e indipendenza già da lei molto sentito (e da lui portato alle estreme conseguenze), si esprime, oltre che nel dialogo quotidiano, anche attraverso le pagine del suo diario, inserite all'interno del testo. Josie, in fondo, vive ora un momento di serenità, di rinascita anche intellettuale, di riscatto da decenni di un matrimonio con un uomo ottusamente violento, scoprendo addirittura il senso della maternità, a lei negata dalla natura. E non è molto importante come finirà il dramma, perché, comunque sia, per entrambi è stato un momento fondamentale, vissuto intensamente, indimenticabile, al di là del tempo e della realtà, in uno "splendido isolamento".

Uno splendido isolamento di Edna O'Brien
Titolo originale dell'opera: House of splendid isolation

Traduzione dall'inglese di Anna Bassan Levi
182 pag., Lit. 26.000 - Edizioni Feltrinelli, (I Narratori / Feltrinelli)

le prime pagine
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IL FIGLIO
La storia è dovunque. S'infiltra nel terreno, penetra nel sottosuolo. Come la pioggia, o la grandine, o la neve, o il sangue. Una casa ricorda. Una rimessa ricorda. Un popolo riflette. La storia cambia a seconda di chi la racconta.

È un posto diverso da qualunque altro al mondo. Selvatico. Selvaggio. Le cose m'incontrano, io le studio. Bietole incrostate di fango. Cose scure, cose chiare. Pietre. Pietre compatte e trasparenti. Sento delle parole. Nel vento e nel passare del vento. Una musica, non sempre trascinante, non sempre triste, a volte fragorosa. Poi si spegne. Una pausa. Io le dico: sei finita, sei finita? Sento delle storie. Forse sono io che le racconto a me stesso, o forse sono questi mormorii che salgono dalla terra. Una terra così vecchia e popolata di fantasmi, così affamata e sazia. Parla. Parla di cose passate e di cose di là da venire. Battaglie e poi ancora battaglie, sangue sparso, mattinate tranquille, il lento muoversi degli animali e dei loro piccoli. Vorrei soltanto che tutte tutte le battaglie, sangue sparso, mattinate tranquille, il lento muoversi degli animali e dei loro piccoli. Vorrei soltanto che tutte le battaglie fossero passate, finite. Per questo prego, quando prego. A volte l'erba è come una persona che respira, un respiro sommesso, che dà un senso di calma. Di sera la luce è di un nero azzurro, una luce sacra, come un manto steso sui campi. Sembra che l'essenza di questo paese sia l'azzurro, ma l'erba è verde, di tanti verdi diversi, verde umido, verde raso, verde giallastro e così via. Da queste parti c'era una strega che aveva una bottiglia color blu scuro in cui teneva le sue pozioni. Si alzava presto, come me. Raccoglieva la rugiada. I suoi nemici erano colpiti da sciagure o morivano di colpi. I loro cavalli scivolavano o i loro pony s'imbizzarrivano sul pendio che scendeva dalla sua casa. Aveva avuto cinque mariti e li aveva sepolti tutti quanti. Io la sento vicino a me. Forse è perché i morti non muoiono ma rimangono su questa terra. Giovani che hanno sacrificato la vita e aspettano di risorgere. Una ragazza ama il suo innamorato e lui la ricambia, ma ama di più il suo paese e ne rimane ostaggio...

Gurtaderra è la Valle del Maiale Nero. Là sarà combattuta l'ultima battaglia. Gli orangisti si scontreranno con l'esercito irlandese a Cloonusker e nello Sruthaunalunacht scorrerà sangue. Gli irlandesi saranno respinti oltre Gurtaderra e Guravrulla, ma ad Aughaderreen il vento girerà e i protestanti verranno ricacciati e sconfitti. Di mattina sarà più facile sradicare una quercia che disarcionare un orangista, ma di sera anche una donna in travaglio potrà atterrarne uno col suo scialle.

Così dicono i libri.



© 1997, Giangiacomo Feltrinelli Editore

biografia dell'autrice
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Nata nel 1932, Edna O'Brien è la scrittrice irlandese più affermata. Autrice di diciotto libri, O'Brien si è sempre fatta interprete dei temi più scottanti del suo paese: l'emarginazione femminile, la problematica sessuale considerata da un punto di vista cattolico e, ovviamente, la non dichiarata guerra irlandese, non per questo meno cruenta.

bibliografia
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I titoli sono tratti da
Alice CD,
il catalogo su CD-ROM
dei libri italiani
pubblicato da
Informazioni Editoriali.


O'Brien Edna, Il cuore fanatico, tr. di Castellenghi Piazza F., 1992, 224 p., Lit. 30000, "I narratori" n. 438, Feltrinelli (ISBN: 88-07-01438-6)

O'Brien Edna, Un cuore fanatico, tr. di Castellenghi Piazza F., 1995, 224 p., Lit. 12000, "Universale economica" n. 325, Feltrinelli (ISBN: 88-07-81325-4)

O'Brien Edna, Lanterna magica, tr. di Gandi L., 1994, 184 p., Lit. 25000, "Dal mondo", E/O (ISBN: 88-7641-225-5)

O'Brien Edna, Lanterna magica, tr. di Gandi L., 1996, 192 p., Lit. 15000, "Tascabili E/O" n. 86, E/O (ISBN: 88-7641-295-6)

O'Brien Edna, La ragazza dagli occhi verdi, tr. di Cavagnoli F., 1989, 200 p., Lit. 25000, "Ovest", E/O (ISBN: 88-7641-081-3)

O'Brien Edna, La ragazza dagli occhi verdi, tr. di Cavagnoli F., 1993, 224 p., Lit. 14000, "Tascabili E/O" n. 39, E/O (ISBN: 88-7641-171-2)

O'Brien Edna, Ragazze di campagna, tr. di Mantovani V., 1989, 288 p., Lit. 22000, "I narratori" n. 380, Feltrinelli (ISBN: 88-07-01380-0)

O'Brien Edna, Ragazze di campagna, tr. di Mantovani V., 1994, 288 p., Lit. 13000, "Universale economica" n. 277, Feltrinelli (ISBN: 88-07-81277-0)

O'Brien Edna, Ragazze nella felicità coniugale, tr. di Nono S., 1995, 192 p., Lit. 14000, "Tascabili E/O" n. 72, E/O (ISBN: 88-7641-250-6)

O'Brien Edna, Ragazze nella felicità coniugale, a cura di Nono S., 1990, 168 p., Lit. 22000, "Ovest", E/O (ISBN: 88-7641-099-6)

O'Brien Edna, Uno splendido isolamento, tr. di Bassan Levi A., 216 p., Lit. 26000, "I narratori", Feltrinelli (data di pubblicazione prevista: Maggio 1997)

O'Brien Edna, Le stanze dei figli, tr. di Nono S., 1994, 320 p., Lit. 15000, "Tascabili E/O" n. 65, E/O (ISBN: 88-7641-226-3)

O'Brien Edna, Le stanze dei figli, tr. di Nono S., 1993, 328 p., Lit. 25000, "Ovest", E/O (ISBN: 88-7641-164-X)



20 giugno 1997