Luciano Ligabue
Fuori e dentro il borgo

Un cantautore è per definizione anche scrittore? Tra affabulazione e ricordi, tra passione e riflessione, una risposta a questa domanda.

Le storie che si dipanano in questo libro nascono dalla memoria dell'autore che ripercorre frammenti di vita personale e collettiva. L'infanzia e i compagni di gioco, l'adolescenza e le prime esperienze nel mondo degli adulti, la propria figura di cantante famoso con le incertezze, le emozioni, le passioni di un uomo autentico.
Il borgo è un grande teatro, con i suoi personaggi, le sue "maschere", le tenerezze e i sentimenti più genuini, le violenze e i dolori che vi si mescolano, riproposti con l'affetto di chi si è sentito (e si sente) parte integrante di quell'ambiente. I soprannomi, così tipici della cultura emiliana, caratterizzano i protagonisti di queste storie, già li definiscono, e sono nomi tratti dai comportamenti, dalla fisionomia, dai "miti" di questi ragazzi, uomini e donne che popolano la vita di Ligabue. Ma il borgo è anche il luogo della riflessione su se stessi, del silenzio, dell'ascolto degli altri: un luogo interiore.
Il mondo dello spettacolo è presentato sempre riflesso dalle sensazioni dell'autore: paure, gioie, emozioni, incontri con personaggi famosi del mondo del rock che mostrano un volto inconsueto, molto più umano e sincero.
E anche la celebrità per Ligabue è soprattutto un impegno nei confronti del pubblico, l'impegno ad essere disponibile, serio e corretto verso chi segue il suo lavoro, lo stima e lo ammira. Ma la cosa che traspare è anche la passione intensa per le canzoni che scrive e canta, la voce come strumento per comunicare pensieri e sensazioni. Nel libro però non è certo dominante la sua figura di cantante di successo, anche se esiste quasi come colonna sonora dell'intera narrazione. Domina invece il piacere dell'affabulazione, un tono quasi da cantastorie popolare, con l'evidente ricerca nel linguaggio e nello stile di toni e modalità narrative nuove e più adeguate a quello che viene detto e al come e al perché lo si vuole narrare.

Fuori e dentro il borgo di Luciano Ligabue
Pag. 179, Lit. 22.000 - Baldini & Castoldi, (Romanzi e Racconti 88)

le prime pagine
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Adesso
E Adesso?
Adesso che questa fine d'anno si è consumata con un bellissimo raduno che nemmeno la giornata più nevosa del secolo ha potuto mandare a monte e gli iscritti al fan club, splendidi, ci hanno raggiunto da ogni parte d'Italia facendosi mazzi indescrivibili su strade impossibili pur di dire "presente" all'ennesimo pomeriggio insieme e con un capodanno in piazza a Modena sotto una fioccata impressionante che durante A che ora è la fine del mondo? Sembrava che qualcuno ci prendesse in parola mandandoci giù fiocchi che parevano stracci e la copertura del palco non poteva niente e le chitarre non tenevano l'accordatura e la bocca mi s'ingolfava di neve mentre cantavo o tentavo di cantare e nel frattempo godevo come un pazzo e ragazzi fradici sotto tormenta da ore pretendevano da noi il miglior spunto per questo anno nuovo tutto da giocarsi?
Adesso che l'ennesimo bisestile è dietro alle spalle con ciò che mi ha portato e ciò che mi ha portato via fra concerti e interviste e terremoti e premi e traslochi e morti e aerei e ritardi e televisioni e partite, incontri e show di beneficenza e fotofotofotofotofoto e andate e ritorni e gli autogrill in mezzo e network e feste e articoli e prove e missaggi e riunioni e domandecomepiovessero e richiesteabusso e brindisi e litigi e pacifatte e silenzioquasimai e chissà quant'altro ancora in questa ruota fra tutte le ruote che giravano intorno?
Adesso ho tolto la spina della giostra.
Che troppe luci troppo a lungo fanno male agli occhi.
Adesso la mia voglia di tranquillità la sfogherò in breve, e a breve mi mancherà tutto quel correre.
Adesso ho 118 libri che mi aspettano,
pile di cd da ascoltare con l'attenzione che meritano,
parecchi film da recuperare.
Adesso ho davanti la bella lista dei miei proponimenti che sfumeranno implacabilmente in pochissimo tempo.
Adesso quasi tutti quelli che incontrerò, non avendomi visto in televisione per quindici giorni, mi chiederanno inesorabilmente: "Ma sei fermo?" preoccupati (forse) che non sia per sempre e sarà così decine di volte al giorno fino alla ripresa del giro.
Adesso ho da far sedimentare quasi due anni fitti, intensi, di corsa.
Adesso farò un po' di conti con la mia presunta normalità senza poter contare sulle vacanze da lei che, cantare, ogni tanto mi concede.
Adesso me ne sto qui con la spina della giostra in mano.
Ogni tanto la infilerò per poi staccarla di nuovo.
Finché qualcuno non cambierà la presa.


© 1997, Baldini&Castoldi s.r.l.

biografia dell'autore
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Luciano Ligabue (Correggio, Reggio Emilia, 1960) è tra i più significativi cantautori rock della scena italiana. L'ultimo album è il doppio live "Su e giù da un palco" e questo è il suo primo libro.



30 maggio 1997