Manuel Vázquez Montalbán
Il fratellino

"Passò una mano interiore sugli occhi occulti del suo cervello, e quando la ritirò, Carvalho ebbe davanti a sé l'evidenza del Natale ormai prossimo e della mancanza di elementi per il rituale di fare felice il prossimo, anche per un solo giorno."

Il racconto lungo (o piuttosto romanzo breve) che dà titolo alla raccolta contiene tutti gli "ingredienti" della tecnica narrativa di Montalbán. Il protagonista, Pepe Carvalho, un po' cinico, un po' romantico, qualche sfumatura di idealismo che permane, nonostante il suo tenace impegno a volerla cancellare. Il cibo come "sublimazione" della passione civile, le ricette descritte con precisione puntigliosa: eccesso di calorie, a compensare il freddo della delusione. La società miserabile e corrotta degli ultimi anni, gli "ex" eroi della patria, gli "ex" militanti dell'ideologia, ormai (e da un pezzo) integrati nel sistema della corruzione e delle tangenti. Una soluzione che risolve un "caso giudiziario", ma che ci fa affondare in un mare di sordidezze, slealtà, inganni. Qualche momento di purezza, soprattutto in figure femminili al margine, l'Andalusa ad esempio, o nell'amore verso il vecchio padre di Leocadio Minguez.
Molte le figure femminili (madri, nipoti, malefemmine) che popolano gli altri racconti, perfide e ingenue, "abbondanti" nei sentimenti e nelle carni, tutte un po' misteriose e un po' ingenue, ma messe a nudo dagli occhi freddi e dai sensi sempre all'erta di Pepe Carvalho. Il denaro o il sesso, solitudini che inseguono solitudini: la grande capacità narrativa di Montalbán unisce queste storie. Sono presenti, in quasi tutti i racconti, delle autocitazioni, soprattutto da Il centroavanti è stato assassinato verso sera, che danno al protagonista e alla vicenda una collocazione reale e "storica", aggiungono cioè credibilità e realismo. Curiosa tecnica questa di dare continuità e armonia interna alla propria produzione, non solo attraverso il protagonista, ma attraverso il recupero di situazioni o personaggi secondari apparsi in romanzi precedenti. La incurabile fiducia negli uomini di Montalbán, che spesso prende le distanze dal suo Carvalho, una vita autononoma non sempre condivisa dal suo creatore, traspare da alcune note più nascoste o da alcune figure "di passaggio": Charo, solo citata da Pepe, ormai lontana, nel tentativo di "normalizzare" la sua vita; il vecchio padre di Leocadio, che sa giocare con ironia con il ruolo sociale acquisito dal figlio; la donna con l'impermeabile, una strana e inquietante (ma nello stesso tempo divertente) eroina di "un film francese degli anni trenta".

Il fratellino di Manuel Vázquez Montalbán
Titolo originale dell'opera: El hermano pequeño
Traduzione di Hado Lyria

pag. 189, Lit. 25.000, Edizioni Feltrinelli (I Canguri)

le prime pagine
------------------------
Il fratellino
Per quattro settimane la stampa locale aveva utilizzato Leocadio Mínguez come merce informativa da prima pagina. La quinta settimana, le avventure e disavventure del personaggio erano passate alle pagine interne, ma meritavanoancora titoli di spicco. A poco a poco i caratteri rimpicciolirono e, infine, Leocadio Mínguez sparì dall'angolo inferiore destro di una pagina pari che non era nemmeno numerata. Ma improvvisamente Mínguez tornò a occupare per meriti propri la prima pagina con un titolo a caratteri cubitali che la cittadinanza non poté fare a meno di leggere:
Leocadio Mínguez si è suicidato.
Carvalho non aveva pizzicato le carni informative della fugace stella dei mezzi di comunicazione - otto settimane di protagonismo decrescente - come soleva pizzicare il resto dell'informazione: con la coda dell'occhio e di sfuggita mentre scendeva le Ramblas. Il suo interesse aumentò man mano che la stampa pretendeva dalle edicole attenzione e condanna per quel presunto delinquente, individuato come copertura di speculazioni che coinvolgevano eminenti politici. Carvalho rimase invece sull'attenti davanti ai titoli che ne annunciavano la morte e sentì agitarsi nello stomaco un'emozione che gli veniva di lontano, mentre bisbigliava:
"Il fratellino".
Mínguez aveva inghiottito il contenuto di due tubetti di sonniferi e, subito dopo, aveva infilato la testa in un sacchetto di plastica che si era legato intorno al collo con un certo odio verso se stesso: il medico legale aveva riscontrato un livido circolare continuo che denunciava l'aggressione dello spago, legato da due mani decise e implacabili. Fu per via di questa constatazione che Carvalho si impietosì del personaggio. Il paese si dedicava alla caccia alle streghe nel mondo dei politici corrotti. Leocadio Mínguez era stato un corrotto fra i tanti, ma soltanto lui si era tolto la vita, suscitando sensi di colpa nella società che lo aveva perseguitato, schernito, braccato, doppiamente, nel suo caso di uomo giunto dal nulla alla ricchezza, in pochi anni, suscitando così il risentimento comparativo di quanti non erano riusciti ad uscire dal nulla insieme a quello di quanti erano stati ricchi per tutta la vita o, almeno, il tempo sufficiente per acquisire la rispettabilità propria di ogni ricchezza sedimentata, una ricchezza di cui si sono dimenticate le origini.
"Biscuter, quasi tutti i ricchi veri sono dei delinquenti o hanno qualche delinquente tra i loro antenati."
L'aiutante di Carvalho assentì con il suo silenzio.
Il sucidio suscitò un unanime coro di comprensione e lodi per la volontà di espiazione che significava. Era vero che Leocadio si era arricchito in modo atipico e, anche se i giudici non avrebbero proseguito nelle indagini fino ad arrivare a un processo che non avrebbe portato a una punizione esemplare, il suo suicidio (senza dubbio deplorevole) era la riappacificazione con quelle origini di purezza rivoluzionaria e povertà che Leocadio Mínguez non avrebbe mai dovuto dimenticare. Erano d'accordo in questa valutazione i suoi compagni di sinistra e i suoi nemici di destra. In un'inchiesta realizzata a tempo record dal quotidiano "La Vanguardia", il presidente dell'Associazione degli Industriali dichiarava: "Ho appreso con un sussulto, commosso, questa prova di volontà di ritorno all'originaria innocenza". Meno lirico, il leader del partito di cui faceva parte Leocadio, per mancanza di risorse poetiche si dimostrava interessatamente comprensivo: "Leocadio è crollato, e con la sua morte ha cercato di rendere un servizio alla causa". La sua causa. Mormorò Carvalho e ricordò Leocadio trenta, trentacinque anni prima, quando era un legnoso, quasi adolescente, agitatore dei metalmeccanici.
"Il fratellino."
Così lo chiamavano i suoi compagni più esperti, ed era una specie di nome di battaglia e, insieme, la constatazione della sua precocità. Lo ricordavano in piedi sui macchinari a predicare lo sciopero nazionale pacifico di ventiquattro ore, e lo indicavano nei bracci del Carcere Modello con il rispetto dovuto a quell'apprendista fresatore che era anche un apprendista rivoluzionario.


© 1997, Giangiacomo Feltrinelli Editore

biografia dell'autore
------------------------

Manuel Vázquez Montalbán (Barcellona, 1939) è uno scrittore conosciuto in tutto il mondo grazie alla serie di suoi romanzi dedicati al detective Pepe Carvalho, un personaggio la cui "barcellonesità" non ha impedito di essere apprezzato in tantissimi paesi, perfino in Cina. Ma Manuel Vázquez Montalbán non ha scritto soltanto i venti romanzi che compongono la "serie Carvalho". Egli è noto proprio per la sua prolificità: ha scritto e scrive poesia, saggi di sociologia, politica, attualità, letteratura, pochi indimenticabili romanzi indipendenti dal ciclo Carvalho, pièces teatrali e una enorme quantità di articoli per diversi giornali spagnoli e non.

bibliografia
------------------------

I titoli sono tratti da
Alice CD,
il catalogo su CD-ROM
dei libri italiani
pubblicato da
Informazioni Editoriali.


Vázquez Montalbán Manuel, Gli allegri ragazzi di Atzavara, tr. di Lyria H., 1993, 274 p., Lit. 27500, Frassinelli (ISBN: 88-7684-242-X)

Vázquez Montalbán Manuel, Assassinio al Comitato Centrale, tr. di Panunzio Cipriani L., 8 ed., 1984, 292 p., Lit. 14000, "La memoria" n. 95, Sellerio di Giorgianni (ISBN: 88-389-0257-7)

Vázquez Montalbán Manuel, Barcelonas, Lit. 15000, "Leonardo Paperback" n. 45, Leonardo (ISBN: 88-355-1081-3)

Vázquez Montalbán Manuel, Il centravanti èstato assassinato verso sera, tr. di Lyria H., 1993, 200 p., Lit. 11000, "Universale economica" n. 1249, Feltrinelli (ISBN: 88-07-81249-5)

Vázquez Montalbán Manuel, Il centravanti èstato assassinato verso sera, tr. di Lyria H., 2 ed., 1991, 200 p., Lit. 22000, "I canguri" n. 23, Feltrinelli (ISBN: 88-07-70023-9)

Vázquez Montalbán Manuel, Dallo spillo all'elefante, tr. di Hado L., 1994, 192 p., Lit. 24500, Frassinelli (ISBN: 88-7684-298-5)

Vázquez Montalbán Manuel, Galindez, tr. di Lyria H., 1991, 386 p., Lit. 28500, Frassinelli (ISBN: 88-7684-195-4)

Vázquez Montalbán Manuel, Galindez, tr. di Lyria H., 1996, 408 p., Lit. 14000, "Tascabili", Frassinelli (ISBN: 88-7684-398-1)

Vázquez Montalbán Manuel, Io, Franco, tr. di Lyria H., 1993, 616 p., Lit. 32500, Frassinelli (ISBN: 88-7684-262-4)

Vázquez Montalbán Manuel, Il labirinto greco, tr. di Lyria H., 1994, 152 p., Lit. 10000, "Universale economica" n. 271, Feltrinelli (ISBN: 88-07-81271-1)

Vázquez Montalbán Manuel, Il labirinto greco, tr. di Lyria H., 1992, 152 p., Lit. 20000, "I canguri" n. 27, Feltrinelli (ISBN: 88-07-70027-1)

Vázquez Montalbán Manuel, Manifesto subnormale, 1980, 140 p., Lit. 12000, "La nave dei folli", Pellicanolibri

Vázquez Montalbán Manuel, I mari del sud, tr. di Lyria H., 1994, 192 p., Lit. 20000, "I canguri" n. 51, Feltrinelli (ISBN: 88-07-70051-4)

Vázquez Montalbán Manuel, I mari del sud, tr. di Lyria H., 1996, 192 p., Lit. 12000, "Universale economica" n. 385, Feltrinelli (ISBN: 88-07-81385-8)

Vázquez Montalbán Manuel, La Mosca della rivoluzione, tr. di Lyria H., 1995, 216 p., Lit. 24000, Feltrinelli Traveller (ISBN: 88-7108-125-0)

Vázquez Montalbán Manuel, Pamphlet dal pianeta delle scimmie, tr. di Lyria H., 1995, 136 p., Lit. 16000, "Serie bianca" n. 1, Feltrinelli (ISBN: 88-07-17001-9)

Vázquez Montalbán Manuel, Il pianista, tr. di Lyra H., 1994, 337 p., Lit. 15000, "La memoria" n. 311, Sellerio di Giorgianni (ISBN: 88-389-1032-4)

Vázquez Montalbán Manuel, Il pianista, a cura di Lyria H., 2 ed., 1990, 276 p., Lit. 22000, "Il castello" n. 30, Sellerio di Giorgianni (ISBN: 88-389-0662-9)

Vázquez Montalbán Manuel, Quartetto, 96 p., Lit. 8000, "L'espresso", Demetra (ISBN: 88-7122-862-6)

Vázquez Montalbán Manuel, Quartetto, Lit. 14000, "Le foglie" n. 20, Marcos y Marcos (ISBN: 88-7168-010-3)

Vázquez Montalbán Manuel, Le ricette di Pepe Carvalho, tr. di Lyria H., 1994, 336 p., Lit. 23000, Feltrinelli (ISBN: 88-07-42070-8)

Vázquez Montalbán Manuel, Ricette immorali, tr. di Lyria H., 1994, 160 p., ill., Lit. 10000, "Universale economica" n. 263, Feltrinelli (ISBN: 88-07-81263-0)

Vázquez Montalbán Manuel, Ricette immorali, tr. di Lyria H., 1992, 158 p., ill., Lit. 20000, Feltrinelli (ISBN: 88-07-42065-1)

Vázquez Montalbán Manuel, La rosa di Alessandria, tr. di Lyria H., 1995, 240 p., Lit. 24000, "I canguri" n. 63, Feltrinelli (ISBN: 88-07-70063-8)

Vázquez Montalbán Manuel - Calabrese Omar, Sesta Biennale internazionale di fotografia, a cura di Fondazione italiana per la fotografia , 1995, 160 p., ill., Lit. 55000, Skira (ISBN: 88-8118-017-0)

Vázquez Montalbán Manuel, La solitudine del manager, tr. di Lyria H., 1995, 192 p., Lit. 12000, "Universale economica" n. 320, Feltrinelli (ISBN: 88-07-81320-3)

Vázquez Montalbán Manuel, La solitudine del manager, tr. di Lyria H., 1993, 192 p., Lit. 23000, "I canguri" n. 38, Feltrinelli (ISBN: 88-07-70038-7)

Vázquez Montalbán Manuel, Lo strangolatore, tr. di Lyria H., 1995, 242 p., Lit. 26500, "Narrativa", Frassinelli (ISBN: 88-7684-353-1)

Vázquez Montalbán Manuel, Tatuaggio, tr. di Lyria H., 2 ed., 1991, 184 p., Lit. 20000, "I canguri" n. 16, Feltrinelli (ISBN: 88-07-70016-6)

Vázquez Montalbán Manuel, Tatuaggio, tr. di Lyria H., 1993, 184 p., Lit. 10000, "Universale economica" n. 1229, Feltrinelli (ISBN: 88-07-81229-0)

Vázquez Montalbán Manuel, Le terme, tr. di Lyria H., 1996, 232 p., Lit. 25000, "I canguri" n. 78, Feltrinelli (ISBN: 88-07-70078-6)

Vázquez Montalbán Manuel, Gli uccelli di Bangkok, tr. di Ossola S., 3 ed., 1992, 298 p., Lit. 12000, "Universale economica" n. 1220, Feltrinelli (ISBN: 88-07-81220-7)

Vázquez Montalbán Manuel, Gli uccelli di Bangkok, tr. di Ossola S., 2 ed., 1990, 298 p., Lit. 24000, "I canguri" n. 9, Feltrinelli (ISBN: 88-07-70009-3)



22 maggio 1997