John Le Carré
Il sarto di Panama

Un personaggio mite che nasconde un passato inconfessabile, un agente dello spionaggio britannico a caccia di informatori... reali o virtuali? Il mite Harry Pendel è un genio dell'arte dell'apparire!

A mezzogiorno del 31 dicembre 1999 il Canale di Panama tornerà sotto la completa sovranità panamense in base al trattato firmato nel 1974 da Carter, in cui il Presidente s'impegnava a porre fine alla giurisdizione statunitense con l'avvento del nuovo millennio.
Questo è l'unico dato certo in una situazione di totale incertezza: qualcuno vuole fare di Panama la Disneyland dell'America Latina. Qualcuno progetta lo zoo più grande del mondo. Qualcun altro pensa che i paesi vicini, Costarica e Colombia, scaveranno i loro canali - forse con l'aiuto dei giapponesi. Tutti sono certi che il movimento d'affari messo in moto dal canale farà gola a molti.
In questo quadro si muove Harry Pendel, geniale sarto proprietario della Pendel & Braithwaite, antica ditta sartoriale di Savile Row, Londra, della cui storia passata non si hanno prove certe. La sua bravura è tale che dal raffinatissimo atelier passano generali, narcotrafficanti, capi dell'esecutivo, ministri e presidenti dai quali raccoglie ogni genere di confidenze. Inoltre la moglie lavora per Ernesto Delgado, Consigliere per la pianificazione del Canale di Panama, che ha a cuore il futuro di Panama come stato libero e sovrano nella comunità delle nazioni. Ecco perché Andrew Ornard, emerita spia di Sua Maestà Britannica, dopo aver inutilmente cercato di contattare altri personaggi "introdotti" negli ambienti giusti di Panama, entra nel suo negozio e lo lega a sé con un ricatto sottile.
Osnard vuole che Pendel gli riferisca tutto quello che viene a sapere dai clienti, ma in realtà è ben poca cosa, così Pendel prima chiacchiera, poi comincia a inventare, poi recluta controfigure di spie: e tutto questo in un'atmosfera che fin dalle prime pagine predice il disastro.
Più di un semplice libro di spionaggio, una descrizione attenta di questa zona "vitale" per gli interessi del mondo occidentale e il ritratto di un uomo che desidera integrarsi al meglio in questa realtà, ma finisce per ritrovarsi inesorabilmente da solo.

Il sarto di Panama di John Le Carré
Titolo originale: The tailor of Panama

Traduzione dall'inglese di Luigi Schenoni. Revisione di Raul Montanari
400 pag., Lit. 32.000 - Edizioni Feltrinelli (I Narratori/Feltrinelli)

le prime pagine
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"Quel Panamà!"
Espressione diffusa in Francia
nei primi anni del secolo.
Descrive un'irrisolvibile confusione.

(Vedere l'ammirevole The Path Between the Seas
di David Mc Cullough)


Era un venerdì pomeriggio perfettamente normale nella Panama dei tropici, fino al momento in cui Andrew Osnard piombò nella sartoria di Harry Pendel chiedendo che gli prendessero le misure per un abito. Prima di questa irruzione, Pendel era una persona. Dopo che Osnard fu uscito, Pendel era un'altra persona. Tempo trascorso: settantasette minuti, secondo la pendola di mogano di Samuel Collier di Eccles, una delle molte attrattive storiche della ditta Pendel & Braithwaite Co., Limitada, Sarti della Casa Reale, un tempo ubicata in Savile Row, a Londra, e attualmente in Vía España, Panama City.
O da quelle parti. Tanto vicina alla España che non c'era nessuna differenza. E per brevità P & B.

* * *


Il giorno era cominciato alle sei in punto, quando Pendel si svegliò di soprassalto al chiasso delle seghe a nastro e del cantiere, del traffico della valle e dell'energica voce maschile della Radio delle Forze Armate. "Io non c'ero, sono stati altri due tizi, mi ha colpito lei per prima e poi era consenziente, Vostro Onore," in lui si fecero strada queste parole, perché provava la sensazione di una punizione incombente, ma senza riuscire a capire da dove potesse giungere. Poi ricordò l'appuntamento delle otto e mezzo con il direttore della banca e balzò giù dal letto nello stesso momento in cui Louisa, sua moglie, urlava "No, no, no" e si tirava le coperte sopra la testa, perché il mattino per lei era il momento peggiore.
"Perché non 'sì, sì, sì', tanto per cambiare?" le chiese guardandola nello specchio mentre aspettava che l'acqua del rubinetto si scaldasse. "Facciamo entrare in casa un po' di ottimismo, eh, Lou?"
Louisa emise un gemito, ma il suo corpo sotto le lenzuola rimase rigido come un cadavere, perciò Pendel si divertì a giocare a botta e risposta con l'annunciatore della radio, per sollevarsi un po' il morale.
"Ieri sera il comandante del Comando meridionale Usa ha affermato di nuovo che il suo paese rispetterà gli obblighi conseguenti al trattato con Panama, sia nello spirito sia nella sostanza," proclamò l'annunciatore con virile maestà.
"È un imbroglio, caro mio," ribatté Pendel mentre si insaponava il viso. "Se non fosse un imbroglio non continueresti a ripeterlo, vero, generale?"
"Il presidente panamense è giunto oggi a Hong Kong per cominciare il suo giro di due settimane nelle capitali del Sud Est asiatico," disse l'annunciatore.
"Eccolo, eccolo lì il tuo capo!" gridò Pendel sollevando una mano insaponata per richiamare l'attenzione della moglie.
"È accompagnato da una squadra di esperti economici e commerciali del paese, tra cui il consigliere per la pianificazione del Canale di Panama, dottor Ernesto Delgado."
"Bravo, Ernie!" esclamò Pendel in tono di approvazione, con un occhio sulla sua consorte supina.
"La missione presidenziale proseguirà lunedì per Tokyo, dove avranno luogo importanti colloqui allo scopo di incrementare gli investimenti giapponesi a Panama," disse l'annunciatore.
"E quelle geishe non si accorgeranno nemmeno da che parte arriva il colpo," osservò Pendel abbassando la voce mentre si radeva la guancia sinistra. "No di certo, con Ernie a caccia di prede."
Louisa si svegliò con un tonfo.
"Harry, non voglio che tu parli di Ernesto in questi termini, neppure per scherzo, per favore."
"Sì, cara. Mi dispiace molto, cara. Non succederà più. Mai più," promise mentre superava i difficili scogli appena sotto le narici.
Ma Louisa non si era calmata.
"Perché Panama non può investire su Panama?" si lamentò, scostando le lenzuola e rizzandosi di colpo a sedere sul letto, nella camicia da notte bianca, di lino, che aveva ereditato dalla madre. "Perché dobbiamo lasciarlo fare agli asiatici? Siamo abbastanza ricchi. Solo in questa città ci sono centosette banche, no? Perché non possiamo impiegare i soldi che ci vengono dalla droga per costruire le nostre fabbriche, le nostre scuole, i nostri ospedali?"
Il "noi" non era da prendersi alla lettera. Luoisa era cresciuta nella Zona del Canale di Panama nei giorni in cui, secondo un trattato che valeva un'estorsione, sarebbe dovuta rimanere per sempre territorio americano, sebbene fosse larga solo sedici chilometri e lunga ottanta e fosse circondata da disprezzati panamensi. Il suo defunto padre era un tecnico dell'esercito che, essendo stato distaccato nel Canale, si era messo in pensione anticipata per diventare dipendente della Società del Canale. La madre, pure scomparsa, era stata una libertaria insegnante di religione in una delle scuole della Zona che applicavano la segregazione razziale.

© 1997, Giangiacomo Feltrinelli Editore Milano

biografia dell'autore
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John Le Carré è nato nel 1931. Dopo aver frequentato le università di Berna e Oxford, ha insegnato a Eton e ha trascorso cinque anni nel Foreign Service britannico. Ora vive in Cornovaglia.
Raggiunse il successo con La spia che venne dal freddo, confermato poi dai romanzi successivi come Tutti gli uomini di Smiley, La talpa, Casa Russia. Il sarto di Panama è il suo sedicesimo romanzo.

bibliografia
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I titoli sono tratti da
Alice CD,
il catalogo su CD-ROM
dei libri italiani
pubblicato da
Informazioni Editoriali.


Le Carré John, La casa Russia, tr. di Paolini P. F., 1992, 430 p., Lit. 14000, "Oscar bestsellers" n. 252, Mondadori (ISBN: 88-04-35893-9)

Le Carrè John, Chiamata per il morto, 1994, 182 p., Lit. 14000, "Oscar bestsellers" n. 458, Mondadori (ISBN: 88-04-39507-9)

Le Carré John, Chiamata per il morto-La spia che venne dal freddo-Lo specchio delle spie, 1994, Lit. 25000, "Jumbo" n. 2, Mondadori (ISBN: 88-04-39189-8)

Le Carrè John, Un delitto di classe, 1994, 196 p., Lit. 14000, "Oscar bestsellers" n. 451, Mondadori (ISBN: 88-04-39462-5)

Le Carré John, Il direttore di notte, tr. di Capriolo E., 1994, 528 p., Lit. 32000, "Omnibus stranieri", Mondadori (ISBN: 88-04-37884-0)

Le Carré John, Il direttore di notte, 1996, 532 p., Lit. 15000, "Oscar bestsellers" n. 701, Mondadori (ISBN: 88-04-41330-1)

Le Carré John, Fine della corsa, 2 ed., 1995, Lit. 9000, "Oscar piccoli classici" n. 24, Mondadori (ISBN: 88-04-39823-X)

Le Carré John, Ingenuo e sentimentale amante, tr. di Saba Sardi F., 1994, Lit. 15000, "Oscar bestsellers" n. 432, Mondadori (ISBN: 88-04-39083-2)

Le Carré John, La pace insopportabile, tr. di Biavasco A. e Guani V., 1994, 98 p., Lit. 14000, "Oscar bestsellers" n. 407, Mondadori (ISBN: 88-04-38613-4)

Le Carré John, La pace insopportabile, tr. di Biavasco A. M. e Guani V., 1992, 94 p., Lit. 25000, "Omnibus stranieri", Mondadori (ISBN: 88-04-35826-2)

Le Carré John, La passione del suo tempo, 1995, 408 p., Lit. 32000, "Omnibus stranieri", Mondadori (ISBN: 88-04-40196-6)

Le Carré John, La passione del suo tempo, 1996, Lit. 5900, "I miti" n. 49, Mondadori (ISBN: 88-04-42339-0)

Le Carré John, Una piccola cittàin Germania, 1995, Lit. 14000, "Oscar bestsellers" n. 529, Mondadori (ISBN: 88-04-40020-X)

Le Carré John, Il sarto di Panama, tr. di Schenoni L., 400 p., Lit. 32000, "I narratori", Feltrinelli

Le Carré John, Lo specchio delle spie, tr. di Pellegrini A., 313 p., Lit. 14000, "Oscar bestsellers" n. 311, Mondadori (ISBN: 88-04-37028-9)

Le Carré John, La spia che venne dal freddo, tr. di Veraldi A., 244 p., Lit. 13000, "Oscar classici moderni" n. 87, Mondadori (ISBN: 88-04-38052-7)

Le Carré John, La spia che venne dal freddo, 1988, 238 p., Lit. 14000, "Oscar bestsellers" n. 93, Mondadori (ISBN: 88-04-31474-5)

Le Carré John, La spia perfetta, tr. di Paggi M. e Paggi D., 1990, 576 p., Lit. 15000, "Oscar bestsellers" n. 158, Mondadori (ISBN: 88-04-33414-2)

Le Carré John, La talpa, tr. di Greenburger F., 1993, 364 p., Lit. 14000, "Oscar bestsellers" n. 297, Mondadori (ISBN: 88-04-36655-9)

Le Carré John, La tamburina, tr. di Capriolo E., 1991, 476 p., Lit. 15000, "Oscar bestsellers" n. 183, Mondadori (ISBN: 88-04-34243-9)

Le Carré John, Tutti gli uomini di Smiley, tr. di Paolini P. F., 364 p., Lit. 14000, "Oscar bestsellers" n. 308, Mondadori (ISBN: 88-04-36854-3)

Le Carré John, Il visitatore segreto, tr. di Capriolo E., 367 p., Lit. 14000, "Oscar bestsellers" n. 352, Mondadori (ISBN: 88-04-37627-9)

Le Carré John, Il visitatore segreto, tr. di Capriolo E., 1991, 368 p., Lit. 32000, "Omnibus stranieri", Mondadori (ISBN: 88-04-34959-X)



9 maggio 1997