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Marcello Argilli
Il fantasma di Trastevere
e altri racconti
Ai bambini che credono ai lupi e ai fantasmi, che vanno in autobus e sognano il motorino, e che amano i libri... anche quelli di storia!
In questa nuova opera Marcello Argilli, con una scrittura rapida e a tratti irriverente, ci propone una serie di racconti che accompagnano i bambini in un viaggio a ritroso nei secoli attraverso la confusione di una grande città caotica dei nostri giorni, in cerca delle tracce che raccontano le leggende e le glorie dell'antica Roma. L'autore ancora una volta propone un libro di forte contenuto educativo - la storia degli antichi romani che i bambini studiano a scuola - per una lettura divertente, in cui le contraddizioni di oggi e gli splendori di ieri danno luogo a una sorta di "commedia degli equivoci" in un crescendo di colpi di scena e di avventure mozzafiato cariche di "suspence".
Questo testo, come tutti i testi della collana Nuovi Ottagoni, si può avere in una versione con caratteri molto grandi per aiutare nella lettura i bambini ipo-vedenti.
Il fantasma di Trastevere e altri racconti di Marcello Argilli
illustrazioni di Giovanni Manna
pag. 72, Lit. 16.000 - Edizioni Fatatrac (I nuovi ottagoni n.14)
Le prime righe
Il fantasma di Trastevere
Un giorno, anzi una notte, un fantasma arrivò a Roma, chiuso in un vecchio armadio, spedito con un Tir da un castello di un paese del Nord Europa. Per la precisione era ancora un fantasmino, un fantasma minorenne, anche se già indossava il regolamentare lenzuolino bianco e si trascinava dietro una catenella di ferro, sia pure di dimensioni ridotte. I genitori, con i quali viveva in quel castello, approfittando della spedizione dell'armadio, lo avevano mandato a perfezionarsi con i fantasmi romani, per i quali gli avevano dato una lettera di presentazione.
Così, quella notte, appena arrivato a Roma, il fantasmino sgattaiolò dal Tir e, non avendo gli indirizzi dei fantasmi romani, volò a cercarli nei luoghi dove riteneva che potessero abitare. Andò al Colosseo, ma nell'ombra di quelle arcate millenarie non ne trovò nessuno. Li cercò tra i ruderi del Foro Romano, nell'antico Castel Sant'Angelo, persino nelle catacombe, ma neanche lì ce n'era la minima traccia.
-Ma dove abiteranno? - si chiedeva. - Evidentemente hanno altre abitudini, diverse dalle nostre. - Quando spuntò l'alba, siccome di giorno non poteva circolare, si rimpiattò nell'ombra della soffitta di un secolare palazzo nobiliare.
© 1997, Fatatrac srl
L'autore
Marcello Argilli è nato e vive a Roma. In gioventù è stato lottatore di greco-romana, paracadutista, contabile ai mercati generali, telefonista in sala stampa, correttore di bozze. Si è laureato in giurisprudenza, pur sapendo che non avrebbe mai fatto l'avvocato né il giudice. Ha viaggiato per il mondo con l'autostop e in jet, ha conosciuto gli ostelli della gioventù e i grandi alberghi. Ammette di aver commesso nella vita molti errori ma di averli poi riconosciuti. Ha pubblicato una quarantina di libri per l'infanzia (14 romanzi e 600 fiabe) tradotti in 18 lingue. Ha diretto pubblicazioni per l'infanzia, scritto soggetti di fumetti e di cartoni animati, centinaia di sceneggiature di programmi televisivi per ragazzi. Un'unica cosa rimpiange di non aver scritto: un'opera teatrale per ragazzi, ma si ripromette di provarci.
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