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Appunti scuola

Film per non dimenticare


Innumerevoli sono i film che hanno avuto al centro della trama l'Olocausto, o che sono strettamente collegati a questo tema che rimane centrale nella Storia del Novecento.
Ne segnaliamo qui di seguito alcuni che per importanza o che per il grande successo di pubblico sembrano davvero sempre molto attuali.
Molti hanno avuto un'origine letteraria: memorie e romanzi che si basano sull'esperienza vissuta o raccontata dei superstiti.





La grande fuga
di John Sturges

Durante la Seconda Guerra Mondiale, alcuni prigionieri alleati che hanno tentato più volte di fuggire ognuno per proprio conto, vengono trasferiti in un campo tedesco caratterizzato da una sorveglianza speciale. Così gli specialisti dell'evasione si conoscono e organizzano una fuga di massa attraverso alcuni tunnel sotterranei. Malgrado parecchi di loro vengano riacciuffati o uccisi, c'è anche qualcuno che riesce a farcela e a passare oltre le linee nemiche. Tre anni dopo "I magnifici sette" Sturges ne riprende alcune strutture formali e, utilizzando parte dello stesso cast, firma un altro gioiello. Sapiente il mosaico dei personaggi e memorabile, nel finale, la folle fuga in motocicletta di Steve McQueen.  


Notte e nebbia di Alain Resnais

I campi di concentramento tedeschi, ormai deserti, visitati in un contesto solare e sereno rivelano lentamente la profondità della tragedia, la cui immagine è testimoniata anche in alcuni crudi documenti filmici riportati dall’autore. "Il passato riemerge violento nella staticità distaccata dei documenti fotografici, il museo degli orrori comincia ad acquistare contorni piu precisi, rivela progressivamente -anche se in modo parziale -le motivazioni abnormi del significato." Paolo Bertetto, Alain Resnais, La Nuova Italia 1976

Amen di Costa-Gavras
Nel 1936 in Germania iniziano le deportazioni naziste. Kurt Gerstein, chimico e ufficiale tedesco delle SS, scopre l'utilizzo del gas Zyklon B che lui stesso fornisce all'esercito e tenta di denunciare i crimini nazisti avvertendo gli alleati, il Papa e la popolazione. Insieme a lui si batte il gesuita Riccardo, ma le loro denuncie restando tragicamente inascoltate. Un atto d'accusa nei confronti dei silenzi del vaticano e di Pio XII che prendendo posizione avrebbe potuto fermare l'Olocausto.

A torto o a ragione di István Szabó

La storia dell'indagine fatta dal maggiore Steve Arnold su Wilhelm Furtwangler, subito dopo la seconda guerra mondiale. Dopo la presa del potere di Hitler nel 1933, il direttore d'orchestra piú illustre della sua generazione aveva scelto di rimanere a Berlino mentre altri suoi colleghi erano stati costretti a lasciare la Germania. Arnold indaga il suo coinvolgimento nel regime nazista.  

Concorrenza sleale di Ettore Scola
1936-1938. Leone e Benedetto, due commercianti di stoffe, hanno botteghe adiacenti e, naturalmente, per questo motivo si detestano. Ognuno dei due con pervicacia, astuzia, talvolta impostura tenta di ostacolare e danneggiare commercialmente l'altro. Tra le altre cose vivono pure nello stesso edificio e sullo stesso pianerottolo e questo è oltre modo fonte di continui litigi, disapprovati da entrambe le rispettive famiglie. Ma quando nel 1938 vengono promulgate in Italia le leggi razziali, quella che era una rivalità dura e aspra si trasformerà a poco a poco in solidarietà e amicizia.

Il diario di Anna Frank di George Stevens

Nel 1942 una famiglia di ebrei olandesi si nasconde in una casa di Amsterdam e si rinchiude nella soffitta insieme ad alcuni amici. Nonostante le durissime condizioni di vita, la piccola Anna riesce ad avere momenti di spensieratezza e affida alle pagine del suo diario i suoi pensieri. Ma un brutto giorno i Frank sono arrestati e deportati in un campo di concentramento.

Essere o non essere di Alan Johnson
Opportunamente descritto come mondialmente famoso in Polonia, l'attore teatrale Frederick Bronski interpreta antologie di Amleto mentre la sua focosa moglie, anche lei attrice, fa la civetta dietro le quinte con un giovane e aitante aviatore. Tutto ciò viene interrotto quando la compagnia teatrale di Bronski viene arruolata per ingannare i nazisti che stanno invadendo la Polonia e salvare i partigiani in clandestinità. Miracolosamente, i loro improbabili travestimenti, inverosimili personaggi e un loro numero musicale assolutamente unico mettono in difficoltà un romantico colonnello delle SS in cerca di avventure e il suo corrotto collaborazionista polacco.

Europa Europa di Anieszka Holland

Scambiato per ariano un ragazzo d'origine ebrea viene arruolato nella gioventú hitleriana e rischia di essere fucilato dai russi.

Il giardino dei Finzi Contini di Vittorio De Sica
Negli anni a cavallo della guerra, fra il 1938 e il 1943, la storia dell'amore non corrisposto di un giovane, Giorgio, figlio di modesti commercianti, per la bella, misteriosa figlia di un ricco professore ebreo, Micol, sua carissima amica sin dall'infanzia, divisa tra l'affetto per un fratello malato e la passione per un ragazzo d'idee socialiste. Ma qualcosa di terribile sta per succedere, sconvolgendo la vita della ragazza.


Il grande dittatore di Charlie Chaplin

Gli Stati Uniti non sono ancora intervenuti nella Seconda Guerra Mondiale, quando Chaplin punta il suo arsenale di comicità contro il Führer, interpretando il duplice ruolo di Adenoid Hynkel, la parodia di Hitler, e di un barbiere ebreo che è il ritratto vivente del Folle. Giochi di parole, divertenti gag mute e farsa abbondano mentre Chaplin prende di mira il fascismo, bilanciando i suoi attacchi con le immagini commoventi di un ghetto assediato dal terrore degli squadroni d'assalto nazisti. Tra le scene più memorabili vi è la danza esaltata e puerile di Hynkel con un mappamondo tra le mani, il volo a capofitto e la gara di Hynkel e Jack Oakie-Mussolini mentre cercano convulsamente di alzare le proprie sedie da barbiere sempre più in alto.Una grande comicità incontra una grande passione per la cinematografia ne Il Grande Dittatore.

La vita è bella di Roberto Benigni

Orefice Guido, cameriere e poi libraio nell'Italia del ventennio, ha sposato una maestrina ricca, ed è ebreo. Esattamente come il suo vecchio zio, e come Orefice Giosué, il suo bambino. Come tutti gli ebrei, i tre sono stati caricati su un camion, poi su un treno, e portati in un campo di concentramento. Dove Guido, con un coraggio da leone, inventa un gioco, perché Giosué non si spaventi e riesca, magari, a sopravvivere.
Il tono scelto da Benigni diventa una scommessa equivalente a quella del suo protagonista: un sottotono che ci fa intuire gli orrori senza mostrarceli. Benigni vince la scommessa del tragicomico, con una sceneggiatura elaborata e sottile, con un lungo incipit disseminato di segnali inquietanti. Premio della Giuria a Cannes e tre Oscar: miglior film straniero, migliore interpretazione maschile e colonna sonora.  


Gli occhiali d'oro di Giuliano Montaldo
A Ferrara, nel 1938, Davide Lattes è uno studente universitario ebreo innamorato di Nora. Lei però, intuendo il vento del razzismo montante, decide di mettersi al sicuro e sposa un potente gerarca. Contemporaneamente, Davide è testimone di un'altra storia di emarginazione, perché il protagonista di cui diventa amico, il maturo dottor Athos Fadigati, è omosessuale.

Perlasca di Alberto Negrin

Giorgio Perlasca è un fascista nazionalista convinto tanto da combattere per Franco nella guerra di Spagna. L'8 settembre si trova per lavoro in Ungheria braccato dalla polizia e dalle SS, senza sapere come tornare a casa. Lo spettacolo terribile degli ebrei perseguitati a Budapest lo convince a rinunciare alla fuga e a sfruttare in modo del tutto imprevisto un attestato di benemerenza rilasciatogli anni addietro da Franco.

Il pianista di Roman Polanski
Sei anni di vita del musicista polacco Wladislaw Szpilman, dal settembre del 1939 al crollo del III Reich. Essendo di religione ebraica, l'uomo è costretto a fuggire la deportazione insieme alla sua famiglia, nascondendosi nel ghetto di Varsavia. Rintanato in vari nascondigli, soffre la fame, la paura e sperimenta tutte le sofferenze e le umiliazioni della guerra riuscendo a sopravvivere grazie alla solidarietà di tante persone e di un ufficiale tedesco che, avendolo sentito suonare, decide di aiutarlo.  

Rosenstrasse di Margarethe von Trotta

Ruth Weinstein, una signora newyorkese, ha appena sepolto il marito. Nel dolore riflette sulla religione ebraica ortodossa e organizza un lutto di trenta giorni per tutta la famiglia. Inoltre, disapprova il matrimonio della figlia Hannah con il sudamericano Luis. Per capire come mai la madre si comporti così stranamente, Hannah, alla ricerca di indizi, si reca a Berlino. Qui conosce Lena Fisher, che le racconta di avere incontrato sua madre da bambina in una strada chiamata Rosenstrasse dove, nel 1943, centinaia di donne si riunirono per manifestare contro la deportazione dei loro mariti ebrei.

Schindler's List di Steven Spielberg
Un ricco industriale, Oskar Schindler, di origine morava, arriva nel 1939 a Cracovia con l'intenzione di arricchirsi sfruttando gli ebrei in una fabbrica di vasellame. Ma, colpito dalla ferocia nazista, decide di correre una pericolosa avventura: salvare i suoi operai dallo sterminio. Si ridurrà in miseria, ma, per merito suo, più di mille israeliti, destinati ai campi di stermino, sopravviveranno alla guerra.  

Il servo ungherese di Giorgio Molteni e Massimo Piesco

A Teufelwald, nella Germania del 1944, August, un maggiore delle SS dirige una misteriosa fabbrica. La moglie Franziska, abituata alla vivace vita di Berlino, non riesce ad abituarsi all'isolamento. Dapprima cerca di distrarsi passando il tempo in compagnia di alcune ragazze polacche, poi il marito le affida un nuovo servitore, Miklòs, un ebreo ungherese, che si rivelerà un colto intellettuale con il quale conversare d'arte e di letteratura. Quando Franziska scopre che la fabbrica è in realtà un campo di sterminio mette in crisi anche il marito che si ritirerà dal suo ruolo di burocrate nazista.
 


Train de vie di Radu Mihaileanu
1941: in un villaggio ebraico di un paese dell'Europa dell'est, giunge la notizia che i nazisti stanno deportando e uccidendo gli ebrei dei villaggi vicini. Schlomo, lo scemo del villaggio, inventa un modo originale per evitare l'orrore dei campi di sterminio: costruire un falso treno con il quale viaggiare verso Israele e, per metà travestiti da deportati e per metà da nazisti, salvare la pelle. Tutto il villaggio si darà da fare, e lo sgangherato treno si muoverà verso la salvezza.

La zona grigia di Tim Blake Nelson
Nell'autunno del 1944 lo sterminio nazista semina morte attraverso tutta l'Europa. Auschwitz, in Polonia, con i suoi campi di concentramento e di sterminio, diviene il simbolo del terrore che il mondo non potrà mai dimenticare. Nei lager sono stati costituiti dei sonder-kommando, squadre speciali di prigionieri a cui i nazisti ordinano l'infame compito di far funzionare il sistema delle camere a gas. La pena per il rifiuto è l'esecuzione immediata.


Wuz vi presenta una testimonianza di Elie Wiesel
La recensione di "Baracche" di Alessandro Dietrich
Una bibliografia di titoli sull'Olocausto
Gli appuntamenti del Giorno della Memoria





23 gennaio 2007 Di Grazia Casagrande

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