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Recensioni


    • Una Una banda di idioti di Toole John K.


      Ignatius J. Reilly è una delle figure letterarie più simpatiche e divertenti che mi sia capitato di incontrare da qualche anno a questa parte! Grasso, goloso, ipocondriaco, pigro, tendenzialmente poco pulito, sgarbato, fuori di testa ma intelligente in maniera mostruosa e con un sense of humour pazzesco. Un intellettuale sui generis che dispiega la sua visione del mondo su fogliacci unti sparsi per il pavimento della sua stanza. Più che stanza, antro..... Che la mamma cerca inutilmente di pulire. Una figura, quella di Ignatius, che in teoria dovrebbe suscitare disgusto, ma che incredibilmente diventa spassosa. A tal punto che il lettore si mette dalla sua parte. Durante la lettura non potevo fare a meno di ridere, ad alta voce. E' impossibile rimanere indifferenti... Anche le sue teorie, alcune strampalate, altre meno, vengono esposte con una lucidità intellettuale e con una proprietà di linguaggio uniche. Davvero una scoperta piacevole! Pensare che l'autore si è tolto la vita, a soli 32 anni, dopo aver lasciato su fogli disordinati questo capolavoro (proprio come Ignatius) fa male.... Spassosissimo l'affresco della società americana, visto attraverso i vari personaggi. Una società contro cui Ignatius scaglia tutto se stesso, tutta la sua mole....



      Scritto da sabrinapamela, mercoledì 22 luglio 2015

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    • Una Una banda di idioti di Toole John K.


      Ignatius Reilly. Grasso e goffo trentenne viziato, egoista, lamentoso e pieno di rabbia. E’ disgustoso! O lo si odia o lo si ama. In ogni caso è un personaggio unico e non si può non provare simpatia per questo omaccione un po’ filosofo, un po’ rivoluzionario e un po’ bambino.



      Scritto da pat, venerdì 18 ottobre 2013

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