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Recensioni


    • Splendore di Mazzantini Margaret


      “E davvero vorrei sapere che cos'è la natura.” Non è bastata una vita intera a dare una risposta a questa domanda o meglio due vite, con i loro contorni e i loro intrecci. Non basta, forse, neanche l'amore proprio perché esso nasce, vive e trova compimento in un livello alto, dove non esistono regole, concetti, natura. E quando sembra di aver compreso e di avere, dunque, la risposta, tutto cambia quasi ad introdurre la possibilità che anche la natura di ciascuno di noi possa cambiare. “E davvero accadde. E fu contro natura.” Accade ancora, c'è sempre qualcuno pronto ad illudersi, qualcosa capace di alterare la percezione di noi stessi, accade che per paura della natura si preferisce attaccarla, remando contro, contro natura. Ogni approccio e ogni relazione diventano, così, luoghi di battaglia, muri dove sbattere pensieri, croci dove inchiodare cuori feriti che fremono dalla voglia di ferire, strade buie dove far perdere le tracce di un viaggio del quale spesso ci si vergogna, la propria vita! Tornare indietro è impossibile come è impossibile vergognarsi di se stessi. Ogni vita è un viaggio, di sola andata, come lo è ogni amore. “Non vergognarti del viaggio. La vita, credimi, non è un fascio di speranze perdute, un puzzolente ricamo di mimose, la vita raglia e cavalca nel suo incessante splendore”.



      Scritto da sebastiano, giovedì 9 gennaio 2014

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    • Splendore di Mazzantini Margaret


      Una vera delusione. Ma perché la Mazzantini scrive un libro sull'omosessualità? Sarebbe meglio che si dedicasse a temi che lei conosce meglio. E poi davvero scrive in un modo troppo costruito...! Alla fine rimane solo un senso di vuoto.



      Scritto da pina, mercoledì 11 dicembre 2013

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