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Recensioni


    • La La strega bambina di Hasler Eveline


      Eveline Hasler ci offre due racconti drammatici, imbevuti di sogni, fantasie, giochi, e allo stesso tempo di follia e dolore. I protagonisti di queste storie crudeli (il cui collegamento si può ritrovare nel canonico e naturalista Hakenburger, che segue con orrore ciò che l'uomo accecato dalla follia e dal fanatismo è stato capace di fare ai suoi "germogli" e lotta contro se stesso perché non osa, non ha il coraggio di opporsi) sono dei bambini innocenti, accusati di praticare la stregoneria e di copulare col diavolo. In entrambi l'autrice segue con empatia le privazioni fisiche e mentali a cui sono sottoposte le vittime, violentate, torturate, rinchiuse per anni dietro una porta forata per permettere agli inquisitori di guardare come il maligno si impossessasse di loro. Storie che riportano fatti all'apparenza insignificanti, visti con gli occhi dei bambini. Interessante è l'uso di metafore nascoste: Hakenburger scopre una pianta carnivora che svuota gli insetti lasciandone intatto solo l'involucro; un verme viene dato in pasto a insetti famelici, che arrivano a frotte, vi si avventano e "non ne lasciano nemmeno un pezzo"... Casuali?



      Scritto da Yaris, mercoledì 9 luglio 2014

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