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Recensioni


    • La La futura regina di Gregory Philippa


      C'era da aspettarselo, un altro piccolo capolavoro. La storia di Anna Neville è emozionante, dolorosa e struggente, piena di regale umanità, come mi piace definire il carattere delle regine Gregory. A un ritmo incalzante e pregno di sentimento, l'autrice ci racconta una storia non nuova, al contrario, una storia che ci ha già raccontato almeno due volte negli altri romanzi della serie. Di come il conte di Warwick cerchi di mettere una delle sue figlie sul trono per poter controllare il regale consorte e quindi il regno d'Inghilterra, di come le speranze, i timori e la disperazione delle regine di casa York, Lancaster, Beaufort, Tudor - e a questo punto anche Neville - si trasformino in realtà, delusione ed euforia a mano a mano che la disputa tra cugini procede e la gente d'Inghilterra si inabissa sempre di più nel pantano della guerra civile. Leggere del vanesio Giorgio che si strugge per la sorte del figlioletto morto e si annega nel vino preferito della regina per deriderne l'assurda condanna a morte, della un tempo viziata e capricciosa Margherita d'Angiò che diventa la lupa, la regina cattiva dalle mani sporche di sangue, della determinatissima Margaret Beaufort, che compare qui quasi di sfuggita, come la voltagabbana lady Stanley, del taciturno re Riccardo nei panni di un ragazzo innamorato che non rinuncia però all'ambizione è una vera delizia per la mente e per il cuore; e la nostra eroina della rosa bianca, Elisabetta Woodville, che fa la parte della testarda intrigante mezza strega, orgogliosa, perfida e vendicativa, che fa la parte della cattiva insomma, la considero una bellissima trovata, per quanto strana, praticamente geniale. Complimenti quindi ancora una volta all'autrice (nonché alla traduttrice, naturalmente), perché li merita davvero.



      Scritto da Yaris, mercoledì 9 luglio 2014

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